Fuga dal tech e da Wall Street

ll Nasdaq Composite ha perso il 5,5% ed è entrato in correzione, in quanto ora è a più del 10% sotto il massimo del 6 ottobre: un calo del 20% da quel livello segnerebbe l'ingresso in un mercato ribassista. Keith Lerner di Truist parla di "sciopero degli acquirenti" sulla tecnologia.L'S&P 500 ha ceduto il 4,4% con circa 430 titoli in rosso e tutti gli 11 settori in calo.
Il Vix, l'indice della paura, è balzato di 11,57 punti a 28,18, massimo dal 30 marzo.
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2.500 MILIARDI PERSI IN UN GIORNO
Ieri Wall Street ha registrato la seduta peggiore da oltre un anno, con la vendita dei titoli legati all'intelligenza artificiale scatenata dal voto di metà mandato negli Stati Uniti. Il Nasdaq Composite ha perso il 5,5% ed è entrato in correzione, in quanto ha perso più del 10% dal massimo del 6 ottobre: un calo del 20% da quel livello segnerebbe l'ingresso in un mercato ribassista.
A differenza di mercoledì, quando la rotazione aveva premiato i titoli di consumo, la vendita ha coinvolto l'intero listino. L'S&P 500 ha ceduto il 4,4% con circa 430 titoli in rosso e tutti gli 11 settori in calo.
L'ETF sui semiconduttori iShares ha perso il 12% e quello sui titoli più dinamici l'8,2%; anche i fondi concentrati sulle azioni meno volatili hanno chiuso in calo di oltre l'1%.
Il Vix, l'indice della paura, è balzato di 11,57 punti a 28,18, massimo dal 30 marzo: un valore di 20 indica normale volatilità attesa per il mese successivo.
Keith Lerner di Truist parla di "sciopero degli acquirenti" sulla tecnologia, mentre diversi operatori attribuiscono il crollo alle liquidazioni di hedge fund, con fondi che vendono in tutto o in parte i portafogli azionari. "È rarissimo un movimento simile senza grandi notizie", osserva Noel Smith di Kai Asset Management, che prevede un rimbalzo a liquidazioni concluse, ma intanto riduce il rischio.
ASIA
Le Borse asiatiche sono state travolte dalle vendite sui titoli tecnologici, in particolare sui produttori di semiconduttori, per i timori di un rallentamento degli investimenti nell’intelligenza artificiale e di maggiori controlli normativi sul settore. La correzione ha colpito soprattutto Giappone, Corea del Sud e Taiwan, dove gli investitori riducono l'esposizione ai titoli che avevano beneficiato maggiormente del boom dell'AI. Samsung Electronics e SK Hynix cadono a Seul, mentre in Giappone Kioxia e SoftBank registrano pesanti vendite. A Taiwan va giù TSMC : il titolo è stato sospeso per eccesso di ribasso.
Nikkei di Tokyo -6%.
Kospi di Seul -6%.
Secondo Charu Chanana di Saxo, la presenza di posizioni speculative e investimenti a leva sta rendendo la correzione particolarmente violenta, alimentando vendite forzate.
Scendono meno le borse della Cina, Hang Seng di Hong Kong -1%. In rialzo dello 0,5% l’indice BSE Sensex di Mumbai.
SOFTBANK
Il costo dell'assicurazione contro il fallimento di SoftBank è salito venerdì al livello più alto da quattro anni. Secondo Markit, lo spread del credit default swap a cinque anni è aumentato di 17,4 punti base, a quota 462, il valore più ampio da ottobre 2022. Il gruppo è considerato un termometro degli investimenti nel settore per i 64,6 miliardi di dollari messi in OpenAI, il 90% di Arm e il finanziamento dei data center tramite SB Energy.
Secondo Rolf Bulk di Futurum Group, un terzo della capacità dei data center americani è a rischio. Amir Anvarzadeh di Asymmetric Advisors ritiene comunque che "nel breve termine abbiamo toccato il fondo". Il titolo SoftBank ha perso quasi la metà del suo valore dall'inizio di settembre.
IPO DI ANTHROPIC
Gli investitori che dovrebbero partecipare alla quotazione di Anthropic dubitano che la società possa avviare il roadshow la prossima settimana e restare in tempo per un debutto a novembre, riferisce Reuters citando quattro fonti informate. Molti chiedono una valutazione più bassa per impegnarsi: i 1.500 miliardi di dollari circolati di recente sono visti come il limite alto delle attese, e l'azienda potrebbe dover concedere uno sconto maggiore, anche perché ha perdite trimestrali e grandi impegni con i partner. Pesano la peggiore flessione dei titoli tecnologici in un anno e l'incertezza geopolitica. Gli investitori attendono inoltre il dato di ottobre sui ricavi, lasciato in bianco nel documento depositato, per capire se la crescita sia ripartita dopo il rallentamento. Un rinvio potrebbe alimentare i timori sul settore e pesare sull'intero mercato.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future del Dax di Francoforte -0,7%. Hanno girato al rialzo i future del Nasdaq.
BANCA CENTRALE EUROPEA
Così ieri la presidente uscente della banca, Christine Lagarde, si è espressa a proposito delle prossime mosse di politica monetaria.
“Da qui a dicembre avremo a disposizione molti indicatori che ci aiuteranno davvero a determinare se un aumento sia necessario”, ha affermato in occasione di una conferenza sull’alfabetizzazione finanziaria tenutasi a Milano.
L’inflazione nell’eurozona è salita a ottobre al 4%, il livello più alto degli ultimi tre anni, trainata dai costi dei generi alimentari e dell’energia, e gli analisti prevedono un ulteriore aumento nei prossimi mesi, rafforzando le ragioni a favore di un rialzo.
“Cosa sta causando questi dati elevati? Troppo alti rispetto al nostro obiettivo. È soprattutto l’energia”, ha affermato.
TITOLI
Pirelli chiude i primi nove mesi con un utile netto in crescita del 7,4% a 430,2 milioni di euro e ricavi a 5.278 milioni (+1,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, +2,7% su base organica), con il margine Ebit adjusted sostanzialmente stabile al 15,9%, in linea con il target annuale di circa il 16%.
La società conferma tutti i target 2026 comunicati a luglio, con i ricavi ora attesi nella parte alta della forchetta precedente, tra 6,85 e 6,95 miliardi di euro.
Il Cda ha approvato un nuovo programma Emtn da 2 miliardi di euro per l'emissione di obbligazioni non convertibili e non subordinate, con una prima tranche autorizzata fino a 1 miliardo di euro da eseguirsi entro 12 mesi.
Banco Bpm ha chiuso i nove mesi con un utile netto adjusted di 1.532 milioni di euro, nuovo record storico, in crescita del 2,6% rispetto all'analogo periodo del 2025 su base proforma.
Il Cda ha approvato un acconto dividendo 2026 di 0,50 euro per azione, in rialzo dell'8,7% rispetto ai 0,46 euro distribuiti nel 2025, e ha alzato la guidance sul dividendo per azione 2026 a oltre 1 euro, corrispondente a un dividend yield di circa il 7,5%.
La banca ha confermato la guidance sull'utile netto 2026 a oltre 1,95 miliardi di euro e si è detta fiduciosa di superare il target 2027 di utile ante imposte di 3,15 miliardi di euro.
L'acconto dividendo sarà staccato il 23 novembre 2026 e pagato il 25 novembre 2026.
Utile lordo dell'operatività corrente adjusted: 2.406 milioni di euro, +7,5% rispetto ai 9 mesi 2025 proforma adjusted.
Proventi operativi: 4.666 milioni di euro, +2,1% su base adjusted rispetto ai 9 mesi 2025 proforma. Margine di interesse: 2.330 milioni di euro nei 9 mesi (+0,2% su base adjusted); 793 milioni nel terzo trimestre (+4,6% vs terzo trimestre 2025).
Commissioni nette: 2.070 milioni di euro (+2,3% su base proforma adjusted), trainate dai prodotti di investimento (+5,6%), pari al 51% delle commissioni totali.
Proventi non da interessi: pari al 50% dei ricavi complessivi.
Banca Monte dei Paschi di Siena chiude i nove mesi con un utile netto di pertinenza della capogruppo di 1.657 milioni di euro, in crescita del 21,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sostenuto dalla diversificazione del modello di business e dalla positiva dinamica operativa.
Il risultato operativo lordo si è attestato a 3.461 milioni di euro (+10,2% anno su anno), con ricavi complessivi a 6.023 milioni di euro (+5,6%) e un cost/income ratio sceso al 42,5% (-3,7 punti percentuali). Il Cet1 ratio fully loaded si è attestato al 16,4%, con un buffer di 680 punti base rispetto ai requisiti regolamentari minimi.
Leonardo. Il settore Aerostrutture mostra segni di miglioramento, mentre la società continua a perseguire una partnership pianificata da tempo per la divisione. Il Cfo Giuseppe Aurilio ha detto in una call con gli analisti che Aerostrutture sta riducendo il livello delle perdite e che l’accelerazione del programma Boeing B787 ha reso la situazione "molto più gestibile e meno dolorosa".
Tenaris si è aggiudicata contratti per le forniture destinate allo sviluppo del giacimento di gas Cronos, al largo di Cipro, operato da Eni e TotalEnergies
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