Fusione Bper-Bpm, Cimbri (Unipol): non quest’anno

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La società azionista di maggioranza di Bper ha presentato la lista di 7 membri per il Cda della banca all’insegna della discontinuità. In arrivo un nuovo Ceo: al posto di Vandelli si fa il nome di Montani. I cambiamenti in board rallentano i progetti di merger. Gli analisti restano positivi.


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Presentata nuova lista per il Cda all’insegna della discontinuità

Si raffredda l’ipotesi di una fusione “in tempi brevi” tra banco Bpm e e Bper. In un’intervista al Sole 24Ore di oggi, il ceo di Unipol, Carlo Cimbri afferma che sarebbe difficile avvenisse entro l’anno.

Unipol è principale azionista di Bper di cui detiene il 19%.

A spostare in avanti l’eventualità di un merger tra i due istituti (da cui potrebbe crearsi il terzo polo bancario italiano), l’annuncio di ieri per cui Unipol, in occasione del rinnovo del Cda della banca all'assemblea del 21 aprile, presenterà una lista di sette membri in cui non figura il nome dell'attuale Ceo Alessandro Vandelli ma quello del banchiere Piero Montani.

«Se sarà nominato Montani avrà bisogno di tempo per conoscere la struttura e decidere – ha detto Cimbri –. Concretamente operazioni simili non possono essere fatte al volo. Bper è in fase di cambiamento e deve fare la sua strada presentandosi pronta di fronte a qualsiasi opportunità. Difficile che questo possa avvenire entro l'anno».

L’attenzione verso Piazza Meda, poi, non chiude alla possibilità per Bper di perseguire strade alternative. Il Ceo di Unipol ha parlato di Banca Popolare di Sondrio come dell'opzione «più naturale» per Bper e ha ventilato anche l’ipotesi di Banca Carige: «Penso che un Ceo abbia il dovere di valutare tutte le opportunità, senza preclusioni». Molto più ridotto l’entusiasmo invece per Banca Mps, secondo Cimbri le sue dimensioni sarebbero «esagerate» per Bper.

Per Isp l’M&A tra Bpm e Bper ha senso (Isp)

Il titolo Banco Bpm soffre a Piazza Affari, in calo dello 0,89% a 2,44 euro. Fa peggio Bper -3,49% scambiato a 1,96 euro. Unipol, dopo una prima parte della mattinata in cui il titolo ha scambiato vicino alla parità, alle 12 si sposta in area positiva con un guadagno dello 0,47% a 2,56 euro. Secondo Intesa Sanpaolo «l’integrazione tra Banco Bpm e Bper ha un forte senso industriale» per gli azionisti di entrambe le banche.

«Non si può escludere che l’apertura a più opzioni possa anche far parte della strategia negoziale tra i due istituti», avvertono gli analisti. Quanto ad Unipol in particolare, gli esperti ribadiscono che la società «può beneficiare indirettamente del potenziale processo di consolidamento bancario, vista la sua partecipazione del 19% in Bper a livello di gruppo» e confermano il giudizio positivo sul titolo (rating buy, Tp a 5,4 euro), considerando anche che il dividendo 2019 non distribuito potrebbe essere un potenziale catalizzatore a partire dal secondo semestre 2021.


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