Curva pericolosa?

I mercati azionari sono stati maggiormente reattivi (o ottimisti) nellโanticipare il recupero delle attivitร economiche post-lockdown. Non altrettanto gli obbligazionari: se il quadro di miglioramento dovesse essere confermato, questo potrebbe determinare un irripidimento delle principali curve
A cura di Massimo De Palma Head of Multi Asset Team di GAM, Antonio Anniballe e Paolo Mauri Brusa, Portfolio Manager, Multi Asset Team di GAM.
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Cosa ci dicono i dati PMI
Per interpretare il futuro andamento dellโattivitร economica siamo soliti analizzare alcuni indicatori anticipatori, come ad esempio il PMI. Lโindice misura la crescita mese su mese, attraverso un sondaggio rivolto ai responsabili degli acquisti in ambito aziendale. Un punteggio superiore a 50 significa che, per la maggioranza delle aziende, la produzione รจ aumentata e viceversa. Il dato di giugno in Europa e negli Stati Uniti segnala un netto miglioramento rispetto a maggio, ma si colloca ancora sotto il 50. Dopo il lockdown avremmo dovuto avere un dato differente che evidenziasse una chiara ripresa dellโattivitร . In realtร il PMI รจ un indicatore piรน qualitativo che quantitativo e lโeffetto รจ piรน pronunciato in situazioni estreme come quelle che stiamo vivendo. Inoltre le aziende talvolta riportano una crescita sui tre mesi e non sul mese. Eโ probabile quindi che in luglio osserveremo unโevidenza piรน marcata della tendenza in atto, riportandoci sopra la linea di galleggiamento. I mercati azionari hanno anticipato questa dinamica, allโiniziale recupero dei settori meno penalizzati dagli effetti della pandemia ha fatto seguito nelle ultime settimane una reazione dei comparti ciclici, in particolare i piรน esposti al blocco delle attivitร (auto, turismo).
Se invece guardiamo alle curve dei rendimenti dei titoli governativi, la storia appare diversa. In consonanza con il comportamento del mercato azionario, ci si sarebbe dovuti attendere un marcato irripidimento della curva, avvenuto in realtร in misura molto limitata.
Un naturale irripidimento delle curve
Ciรฒ รจ spiegabile principalmente per due ragioni. La prima riguarda le Banche Centrali, le cui politiche monetarie non convenzionali non incidono piรน solamente sulla parte breve della curva, ma anche sulle scadenze medio-lunghe. In particolare il quantitative easing, ovvero lโacquisto di titoli sul mercato secondario dei titoli governativi (e non solo), ne influenza in maniera decisiva lโandamento. La seconda ragione รจ legata invece alle attese dโinflazione che, pur avendo recuperato dai minimi, rimangono al momento compresse dalle incertezze che riguardano le tempistiche di recupero dei consumi.
Proprio le attese dโinflazione, nel contesto di un recupero progressivo dellโattivitร economica, potrebbero determinare un naturale irripidimento delle curve, seppur calmierato dallโazione delle Banche Centrali, in particolare della Fed che potrebbe eventualmente adottare delle misure di controllo della curva (come giร fatto dalla Banca del Giappone). In questo scenario, la parte medio-lunga potrebbe essere piรน vulnerabile e nervosa, mentre quella breve rimarrร per lungo tempo saldamente ancorata a tassi azzerati o negativi, come confermato di recente da BCE e Fed. In prospettiva sembra quindi necessario porre maggiore attenzione alle scelte di durata finanziaria del portafoglio obbligazionario, limitando la sensibilitร rispetto a movimenti dei tassi.
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