La nuova guerra fredda

La ripresa dellโattivitร produttiva in Cina prosegue a passo spedito ma nuove nubi si affacciano allโorizzonte. Tornano le tensioni fra Pechino e Washington, sullo sfondo di una nuova guerra commerciale e tecnologica.
A cura di GAM (Italia) SGR S.p.A.
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Cina in vantaggio sul resto del mondo
ร ormai passato piรน di un mese dallโultimo caso ufficiale di decesso per coronavirus in Cina e questa settimana le autoritร hanno dichiarato che, per la prima volta da quando รจ iniziato il monitoraggio ufficiale a gennaio, non sono state registrate nuove infezioni. Le attivitร produttive sono riprese in tutto il Paese, la vita sta tornando alla normalitร e segnali di ripresa si possono scorgere in tutti i segmenti dellโeconomia, dalle imprese produttive, ai consumi privati, al mercato immobiliare. Con lโallentamento progressivo dei lockdown a livello globale, le imprese cinesi dovrebbero trovarsi in una posizione di vantaggio rispetto ai concorrenti europei e americani in quanto giร operative e pronte a soddisfare lโincremento di domanda. In questi giorni perรฒ, sono tornate di attualitร le controversie fra Pechino e Washington, prima con le accuse sulla provenienza del virus, creato in laboratorio secondo lโAmministrazione americana, poi con le proteste contro lโintroduzione di una legge sulla sicurezza nazionale a Hong Kong che ne minerebbe lโautonomia. Le recenti mosse della Casa Bianca gettano le basi per un attacco potenzialmente piรน ampio allโeconomia cinese che vada oltre il semplice commercio. Lโamministrazione Trump ha recentemente bloccato il previsto investimento in azioni cinesi da parte del Fondo Pensione Federale (TSP). Oltre a questo continuano le contromosse per contenere lโespansione cinese nel 5G, allโinterno di un piano piรน ampio per limitare le ambizioni in tutta la catena di fornitura di apparati tecnologici.
Fonte: JK Capital Management Ltd. Questo รจ il parere del gestore alla data della pubblicazione ed รจ soggetto a variazioni. I rendimenti passati non sono indicativi di rendimenti futuri cosรฌ come di presenti o futuri trend
La risposta della Cina
La Cina ha prontamente risposto con un progetto dโinvestimenti da 1400 miliardi di dollari con lโintento di rendersi a sua volta sempre piรน indipendente dalla tecnologia americana. Le tensioni hanno ovviamente condizionato il listino cinese che nellโultima settimana รจ sceso in misura marginale, ma in controtendenza rispetto al resto del mercato. I prezzi sicuramente incorporano ancora le conseguenze dellโepidemia e della precedente tornata di conflitti commerciali. Le valutazioni dal punto di vista fondamentale restano interessanti e sono a sconto rispetto agli altri listini globali, ma al momento consigliamo prudenza. Riteniamo che Trump intenda mostrare risolutezza nei rapporti con la Cina per risollevare la sua popolaritร in vista delle imminenti elezioni, evitando comunque strappi eccessivi al fine di non compromettere la ripresa dellโeconomia e dei mercati finanziari. Nellโottica di unโeventuale escalation, lโoro rimane uno strumento di protezione di portafoglio. Non solo perchรฉ genericamente utile in caso di rischi geopolitici, ma anche perchรฉ la paventata vendita di Treasury da parte della Cina potrebbe aprire le porte ad acquisti maggiori del metallo prezioso e spingerebbe la Fed a politiche ancora piรน estreme.
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