Generali Italia, fusione con Alleanza Assicurazioni. Voci su tentativo Mps per collaborazione

La decisione della Compagnia del Leone rientra in un percorso strategico di razionalizzazione ed è struttura in modo da garantire la salvaguardia dello storico marchio.
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Fusione tra Generali Italia e Alleanza Assicurazioni
Generali fonderà Alleanza Assicurazioni in Generali Italia (Country Italia). La decisione è stata presa dal consiglio di amministrazione della Compagnia del Leone e comunicata ieri sera tramite una nota diffusa a mercato chiuso.
La fusione, spiegano dalla società, “si inserisce nel percorso strategico di razionalizzazione della Country Italia intrapreso negli ultimi anni e conferma ulteriormente le forti competenze di integrazione da parte del Gruppo, che hanno generato crescita e valore per tutti gli stakeholder”.
Inoltre, l’operazione è strutturata in modo “da garantire la salvaguardia del marchio, dell'identità e della rete distributiva di Alleanza”.
Per quanto riguarda i tempi, Generali ne prevede il perfezionamento entro il primo semestre del 2027, subordinatamente all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte dell’IVASS e all'espletamento dei connessi adempimenti di legge.
A Piazza Affari, intanto, le azioni Generali aprono la seduta in flessione dell’1,50%, a 42,05 euro, in un contesto negativo per Piazza Affari: il Ftse Mib cede lo 0,80% nei primi minuti di scambi.
Il tentativo di Mps
Intanto, La Repubblica riporta di una lettera inviata dall’ad di Banca Monte dei Paschi, Luigi Lovaglio, inviata lo scorso 28 settembre al cda di Generali e avente per oggetto “Possibili aree di cooperazione industriale”.
La mossa si inserisce a pochi mesi dalla scadenza del contratto di collaborazione tra la banca senese e la francese AXA, prevista nel 2027.
Lovaglio precisa che la comunicazione "non costituisce una proposta né un impegno a negoziare o concludere alcun accordo".
Sul tema, però, pesa la passivity rule alla quale è sottoposta Mps a causa dell’Opas annunciata a giugno da Intesa Sanpaolo, mentre Generali è azionista di maggioranza di Banca Generali su cui l’istituto senese ha lanciato un’offerta pubblica.
Nel dettaglio, Lovaglio indica alcune aree che potrebbero essere oggetto di confronto tra le due banche, in particolare:
1) la bancassurance nei comparti Saving & Pension e Protection;
2) la distribuzione reciproca di prodotti e servizi finanziari e lo sviluppo di soluzioni di asset management;
3) la valorizzazione delle rispettive plattaforme nel wealth management;
4) possibili iniziative rivolte alla clientela corporate, incluse protezione, previdenza e welfare aziendale.
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