Gli appuntamenti macro della settimana

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Attese le decisioni di politica monetaria per le banche centrali di Stati Uniti, Giappone e Regno Unito, mentre i sondaggi flash di Markit Pmi per Usa, zona euro, Uk Giappone e Australia forniranno un quadro dello stato della ripresa economica globale. Continuano intanto in un clima di pessimismo i negoziati commerciali post-Brexit tra Regno Unito e Unione europea.


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America

Negli Stati Uniti i tassi resteranno invariati. È quanto si aspetta il mercato dalla riunione della Federal Reserve di questa settimana e dalla conferenza stampa del presidente Jerome Powell con una previsione del tasso dei fondi federali stabile tra lo 0 e lo 0,25%. A settembre, la banca centrale ha agganciato le aspettative di mantenere i tassi di interesse vicino allo zero fino al ritorno della piena occupazione con un tasso di inflazione stabile al 2%.  Sul fronte dei dati economici, l'indagine Markit PMI dovrebbe indicare un’espansione dell’economia nel settore privato a dicembre, anche se a un ritmo meno sostenuto rispetto all’andamento di novembre. Altre pubblicazioni degne di nota riguardano

  • le vendite al dettaglio;
  • la produzione industriale;
  • le licenze edilizie;
  • i prezzi alla produzione e al commercio estero;
  • il conto corrente del terzo trimestre;
  • il NY Empire State Manufacturing Index che monitora l'andamento del settore manifatturiero dell'area di New York;
  • il Philadelphia Fed Manufacturing Index sullo stato di salute economico del settore manifatturiero nella regione di Filadelfia;
  • il NAHB Housing Market Index sul sentiment dei costruttori americani sulle vendite di case singole;
  • le scorte aziendali;
  • e i flussi complessivi di capitale netto.

Altrove in America, si attendono le riunioni delle banche centrali in Messico e Colombia. Anche in questo caso probabilmente i tassi di interesse resteranno ai livelli attuali. Tra i dati macro da seguire:

  • il tasso di inflazione, le vendite al dettaglio e gli aggiornamenti sull'edilizia abitativa del Canada;
  • il morale dei consumatori e del conto corrente del Brasile;
  • il Pil mensile e il tasso di disoccupazione del Perù;
  • il Pil del terzo trimestre, il tasso di disoccupazione e i prezzi al consumo dell'Argentina.
Europa e Regno Unito

Da questa parte dell’Atlantico, proseguono in un clima di pessimismo i negoziati commerciali post-brexit tra Regno Unito e Unione europea. Questa settimana è attesa anche la riunione della Bank of England: i responsabili politici dovrebbero lasciare invariata la politica monetaria dopo aver aumentato le dimensioni del programma di acquisto di obbligazioni di 150 miliardi di sterline il mese scorso. Il calendario economico del Regno Unito è ricco di aggiornamenti chiave sui dati relativi all'inflazione, le vendite al dettaglio, gli indicatori del mercato del lavoro, la fiducia dei consumatori e gli ordini di fabbrica Confederation of British Industry (Cbi). Inoltre, il sondaggio flash Markit Pmi mostrerà probabilmente un settore privato britannico di nuovo in crescita a dicembre dopo la revoca del lockdown da parte del governo.
Nel resto d’Europa l’interesse degli analisti va in direzione delle proiezioni flash di Markit PMIs per l'Eurozona. Le attese indiano una nuova contrazione della produzione del settore privato in seguito alla decisione di nuove restrizioni in diversi Paesi Ue a causa dell’insorgenza casi di coronavirus. Tra gli altri aggiornamenti importanti si segnalano:

  • la produzione industriale e la bilancia commerciale dell'Eurozona;
  • l'indagine sulle imprese di Germania e Francia;
  • i dati del commercio estero di Spagna e Svizzera;
  • la crescita dell'occupazione in Polonia;
  • e la produzione industriale in Turchia.

Inoltre, le banche centrali di Svizzera, Norvegia, Russia e Ungheria decideranno la politica monetaria.

Asia e Oceania

In Asia, il 17 e il 18 dicembre appuntamento chiave per la Bank of Japan. Nella due giorni di riunione si prevede il tasso d'interesse di politica monetaria resti inalterato a -0,1%, con un obiettivo di rendimento a zero dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni. Nei prossimi giorni la BoJ pubblicherà i risultati dell’indice Tankan sull'indagine trimestrale sull’andamento dell’economia del Paese. L’indice dovrebbe rilevare un miglioramento della fiducia dei grandi produttori giapponesi. Sotto osservazione anche i dati sul commercio estero e sul tasso di inflazione. Altrove, occhi puntati sulla produzione industriale cinese, le vendite al dettaglio, il tasso di disoccupazione, gli investimenti in fixed asset e l'indice dei prezzi delle case a novembre.

Anche la Reserve Bank of Australia pubblicherà il verbale della sua ultima riunione sulla politica monetaria. Gli investitori australiani si concentreranno anche sui dati relativi all'occupazione e sulle stime flash di dicembre di Markit Pmi. Altri punti salienti per la regione dell'Asia-Pacifico includono:

  • il Pil e le partite correnti del terzo trimestre della Nuova Zelanda;
  • i prezzi al consumo e all'ingrosso dell'India;
  • la bilancia commerciale dell'Indonesia;
  • i tassi di disoccupazione della Corea del Sud e di Hong Kong.

Attesa la riunione delle banche centrali in Indonesia, nelle Filippine e a Taiwan per decidere i tassi di interesse.