Gli hedge fund continuano a scommettere sull’AI anche dopo il crollo di luglio

La brusca correzione ha costretto i gestori a tagliare rischio e leva, ma non ha cambiato le loro scelte: Amazon resta il titolo più popolare e SpaceX entra fra i primi 50.
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L’analisi dei portafogli di 1.000 hedge fund americani. Rendimento medio da inizio anno +10%
Gli hedge fund hanno pagato caro l'eccessivo entusiasmo per l'intelligenza artificiale, ma non sembrano avere alcuna intenzione di cambiare rotta. Dopo la brusca correzione di luglio, che ha provocato una delle più massicce riduzioni del rischio degli ultimi dieci anni, i grandi fondi speculativi continuano a concentrare i loro investimenti sui giganti tecnologici. Nove dei dieci titoli maggiormente presenti nei portafogli appartengono all'universo Big Tech e AI.
È quanto emerge dall'ultimo Hedge Fund Trend Monitor di Goldman Sachs, ripreso da MarketWatch. L'analisi prende in esame quasi 1.000 hedge fund, con posizioni azionarie lorde complessive per 5.400 miliardi di dollari, e offre quindi una fotografia particolarmente significativa delle strategie adottate dai grandi investitori professionali.
Nonostante le turbolenze dell'estate, i risultati restano positivi. Al 19 agosto gli hedge fund azionari americani hanno guadagnato circa il 10% da inizio anno. Ma il percorso è stato tutt'altro che tranquillo.
Luglio il peggior mese degli ultimi vent'anni
Il secondo trimestre era stato particolarmente favorevole, soprattutto nel mese di giugno. Poi qualcosa si è inceppato. La correzione dei semiconduttori e i risultati trimestrali dei grandi hyperscaler hanno alimentato i dubbi sulla sostenibilità degli enormi investimenti destinati alle infrastrutture per l'intelligenza artificiale.
Per gli hedge fund, fortemente esposti proprio ai titoli che avevano maggiormente beneficiato del boom dell'AI, il contraccolpo è stato violento. A luglio il settore ha registrato la peggiore performance relativa rispetto all'S&P 500 degli ultimi vent'anni.
Ben Snider, strategist di Goldman Sachs, descrive quanto accaduto come uno dei più bruschi episodi di de-grossing dell'ultimo decennio. In altre parole, i fondi non si sono limitati a ridurre l'esposizione netta al mercato, compensando per esempio alcune posizioni rialziste con nuove scommesse ribassiste. Hanno ridimensionato direttamente il volume complessivo delle posizioni in portafoglio, tagliando contemporaneamente la leva finanziaria.
La ritirata, tuttavia, è stata soltanto parziale. Goldman Sachs sottolinea che l'esposizione complessiva degli hedge fund rimane elevata rispetto alle medie storiche. Le posizioni lunghe negli ETF, per esempio, rappresentano il 5,6% dei portafogli, il livello più alto dalla crisi finanziaria globale.
Amazon resta il titolo preferito
Soprattutto, la correzione non ha modificato radicalmente le convinzioni dei gestori. Le società legate all'intelligenza artificiale continuano a dominare la classifica dei titoli più presenti nei portafogli degli hedge fund.
Per l'undicesimo trimestre consecutivo Amazon è il titolo più popolare. E nove società sulle prime dieci della graduatoria stilata da Goldman Sachs sono riconducibili, direttamente o indirettamente, al grande tema dell'AI. L'unica eccezione è Visa.
Il dato è particolarmente significativo perché proprio le aree dell'AI sulle quali gli hedge fund avevano aumentato maggiormente le proprie scommesse durante il secondo trimestre sono state quelle colpite più duramente dalla correzione di luglio.
Tra i titoli legati all'intelligenza artificiale che nel secondo trimestre hanno registrato il maggiore aumento di popolarità presso i gestori figurano Digital Realty Trust, Viavi Solutions e Advanced Energy Industries.
La fiducia nel settore, dunque, è sopravvissuta alla correzione. Gli hedge fund hanno ridotto il rischio complessivo, ma non hanno rinnegato la scommessa strutturale sull'intelligenza artificiale.
SpaceX entra tra i 50 titoli preferiti
Qualche cambiamento, naturalmente, c'è stato. La classifica dei 50 titoli più popolari tra gli hedge fund registra diversi nuovi ingressi. Tra questi spicca SpaceX, insieme a Snowflake, Compass, Liberty Media, Coupang, Sea e FTAI Aviation.
La presenza di SpaceX è particolarmente interessante perché conferma l'interesse dei grandi investitori per le società direttamente coinvolte nella nuova ondata di investimenti tecnologici e infrastrutturali.
Ma la novità forse più significativa emerge guardando oltre la tecnologia. Gli hedge fund stanno infatti cominciando ad allargare il raggio delle proprie scommesse.
Cresce l'interesse per sanità, banche ed energia
Pur mantenendo una forte esposizione all'AI, i gestori stanno progressivamente diversificando i portafogli. Secondo Goldman Sachs, l'inclinazione netta verso healthcare, finanziari ed energia ha raggiunto i livelli più elevati degli ultimi dieci anni.
Nel settore sanitario, Axsome Therapeutics e Thermo Fisher Scientific sono entrate nella lista delle partecipazioni più popolari. Tra i finanziari, invece, Capital One Financial ha attirato un numero particolarmente elevato di nuovi compratori.
È un movimento che non equivale ancora a una rotazione fuori dalla tecnologia. Piuttosto, gli hedge fund sembrano voler affiancare nuove scommesse alla posizione dominante costruita negli ultimi anni sui grandi vincitori dell'intelligenza artificiale.
Dopo avere subito il peggior mese relativo all'S&P 500 degli ultimi vent'anni, i fondi hanno ridotto leva ed esposizione complessiva e stanno cercando maggiore diversificazione. Ma quando si tratta di scegliere i singoli titoli sui quali puntare, Big Tech e intelligenza artificiale restano saldamente al centro dei loro portafogli.
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