Goldman Sachs, boom del trading azionario nel trimestre

La volatilità dei mercati spinge i ricavi dell’equity della banca statunitense, in aumento del 72%. L’investment banking supera le attese con commissioni per 3,22 miliardi di dollari, mentre il reddito fisso delude.
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Utili in aumento nel terzo trimestre
Una grossa crescita del trading azionario e la tenuta dell’attività di investment banking spingono al rialzo gli utili di Goldman Sachs del terzo trimestre.
La volatilità dei mercati, alimentata anche dalle tensioni legate al conflitto in Medio Oriente, ha favorito le negoziazioni sui listini, compensando la debolezza delle attività legate al reddito fisso.
Nei tre mesi conclusi il 30 settembre, la banca statunitense ha registrato un utile netto di 5,29 miliardi di dollari, pari a 17,01 dollari per azione, in crescita rispetto ai 4,10 miliardi, equivalenti a 12,25 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente.
I ricavi netti sono aumentati del 32%, cambiando passo rispetto al -10% del primo periodo, quando il comparto tassi aveva risentito della volatilità dovuta alla guerra in Iran.
L’utile complessivo è stato di 5,29 miliardi, (17,01 dollari per azione) nei tre mesi al 30 settembre, superando i 4,10 miliardi (12,25 dollari per azione) dell'anno scorso.
Trading azionario in forte crescita, il reddito fisso delude
Il principale motore dei risultati è stata l’attività di trading azionario, che ha generato ricavi per 6,44 miliardi di dollari, in aumento del 72% su base annua. Il dato ha superato le aspettative degli analisti, confermando la capacità della divisione di beneficiare delle oscillazioni dei mercati finanziari.
Il risultato resta tuttavia inferiore al record storico di 7,42 miliardi raggiunto nel secondo trimestre, quando Goldman Sachs aveva stabilito un nuovo massimo per il settore bancario. Il precedente primato era arrivato dopo un altro trimestre da record, segnando una sequenza di risultati particolarmente positivi per la divisione.
Di segno opposto la performance del comparto reddito fisso, valute e materie prime (Ficc), che ha registrato ricavi per 3,47 miliardi di dollari, in calo di quasi l’1% rispetto a un anno prima e al di sotto delle attese di Wall Street. A settembre, l’amministratore delegato David Solomon aveva già segnalato la possibilità di un trimestre più debole per questa attività.
Investment banking sopra le attese
Un contributo positivo è arrivato anche dall’investment banking. Le commissioni della divisione sono aumentate del 21% a 3,22 miliardi di dollari, superando le previsioni degli analisti nonostante il rallentamento più generale delle operazioni di fusione e acquisizione.
La tenuta dell’attività di consulenza e delle operazioni sui mercati dei capitali ha quindi sostenuto i risultati complessivi del gruppo, affiancandosi alla forte crescita del trading azionario.
Gestione patrimoniale e acquisizioni
Nel trimestre Goldman Sachs ha inoltre beneficiato della crescita delle commissioni legate agli incentivi, salite a 587 milioni di dollari, quasi otto volte il livello registrato un anno prima.
Secondo Bloomberg News, il risultato è riconducibile anche agli investimenti in SpaceX organizzati per alcuni clienti della divisione wealth management durante i primi round di finanziamento della società aerospaziale.
La banca ha continuato inoltre a rafforzare la propria divisione di asset management, che gestisce oltre 4.000 miliardi di dollari.
Nel trimestre ha completato l’acquisizione di NEOS Investments, specializzata in fondi negoziati in borsa (ETF), per 2,25 miliardi, e quella di LCN Capital Partners, attiva negli investimenti immobiliari commerciali, per un importo fino a 410 milioni.
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