Goldman scommette sul rame, ma Ferrari e Tesla preparano il piano B

Goldman Sachs alza ancora le stime sul rame e vede quotazioni vicine a 13.800 dollari a tonnellata nel 2027, sostenute dalla corsa all'AI, alle reti elettriche e alla difesa. Ma proprio il rialzo strutturale dei prezzi sta convincendo sempre piรน aziende, da Ferrari a BMW fino a Tesla, a sostituire il rame con l'alluminio nei cablaggi elettrici
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Goldman Sachs vede ancora rialzi
Il rame prova a interrompere due settimane di ribassi. Sul London Metal Exchange il metallo rosso segna stamattina un rialzo dellโ1% a 13.411 dollari alla tonnellata, sostenuto dall'indebolimento del dollaro e dalle aspettative di una Federal Reserve meno aggressiva sul fronte dei tassi d'interesse. Un dollaro piรน debole rende infatti le materie prime denominate nella valuta americana piรน convenienti per gli acquirenti internazionali.
Goldman Sachs continua a vedere un mercato destinato a rimanere strutturalmente in tensione e ha recentemente rivisto al rialzo le proprie stime, portando il target di fine 2026 a 13.735 dollari per tonnellata e il prezzo medio previsto per il 2027 a 13.800 dollari.
Secondo gli analisti guidati da Samantha Dart, la crescente elettrificazione dell'economia continuerร ad alimentare una forte domanda di rame. Alla diffusione dei veicoli elettrici si aggiungono gli investimenti nelle reti elettriche, nelle energie rinnovabili, nei data center dedicati all'intelligenza artificiale e persino l'aumento delle spese militari, tutti comparti destinati a consumare quantitร crescenti del metallo rosso.
Rame troppo caro, lโindustria cerca alternative
Proprio queste prospettive stanno perรฒ creando un curioso effetto collaterale.Se il mercato continua a scommettere su prezzi elevati del rame per molti anni ancora, le imprese hanno un incentivo sempre maggiore a trovare materiali alternativi, soprattutto nelle applicazioni in cui le prestazioni possono rimanere sostanzialmente invariate.
ร il fenomeno raccontato da un'approfondita inchiesta di Reuters, secondo la quale un numero crescente di aziende sta sostituendo il rame con l'alluminio nei cablaggi elettrici. Una scelta motivata non solo dal costo molto piรน contenuto del metallo leggero, ma anche dalla possibilitร di ridurre il peso dei veicoli.
Secondo JPMorgan, giร quest'anno circa il 2% della domanda mondiale di rame potrebbe essere sostituito dall'alluminio. La quota potrebbe salire fino al 6% entro il 2030.
Ferrari, BMW e Tesla fanno da apripista
Il settore automobilistico รจ quello in cui questa trasformazione appare piรน evidente.
Ferrari ha dichiarato a Reuters di avere introdotto lo scorso anno cablaggi in alluminio sulla sportiva ibrida 296 e di aver successivamente esteso questa soluzione anche alla nuova Luce, il primo modello completamente elettrico della casa di Maranello.
Secondo Ferrari, il nuovo cablaggio consente una riduzione del peso fino al 20%, un vantaggio importante soprattutto sulle auto elettriche, dove ogni chilogrammo risparmiato contribuisce ad aumentare l'autonomia.
Anche BMW utilizza conduttori in alluminio dal 2011 e oggi li impiega ampiamente nella piattaforma elettrica eDrive di ultima generazione. Reuters riferisce inoltre che anche Stellantis avrebbe iniziato a introdurre cablaggi in alluminio, mentre Tesla aveva giร aperto questa strada con la Model Y e successivamente con il Cybertruck. Numerosi costruttori cinesi, fra cui XPeng, Xiaomi e AVATR, stanno seguendo la stessa direzione.
Il vantaggio economico รจ evidente
La convenienza economica spiega buona parte dell'interesse dell'industria. Attualmente l'alluminio quota circa 3.100 dollari per tonnellata, poco meno di un quarto del prezzo del rame. Dopo il massimo storico vicino ai 15.000 dollari raggiunto dal rame a gennaio, molte aziende hanno intensificato gli studi sulla possibile sostituzione.
Secondo Xavier Mathieu, manager del gruppo francese Nexans, secondo produttore mondiale di cavi, i clienti iniziano normalmente a valutare l'alluminio quando il prezzo del rame supera di circa tre volte e mezzo quello del metallo leggero. Oggi questo rapporto ha superato quota 4,2, rendendo la sostituzione economicamente sempre piรน interessante.
Ma il rame resta superiore
La transizione, tuttavia, รจ tutt'altro che semplice. Il rame possiede infatti una conducibilitร elettrica superiore. Per trasportare la stessa quantitร di corrente, l'alluminio richiede sezioni piรน grandi e quindi una maggiore quantitร di materiale.
Esistono inoltre altri ostacoli non trascurabili. La produzione dell'alluminio richiede enormi quantitร di energia e genera emissioni di COโ piรน elevate. Anche i dazi commerciali e la volatilitร dei prezzi delle materie prime possono modificare rapidamente la convenienza economica della sostituzione.
Per questo motivo il rame continua a rappresentare la soluzione preferita nelle applicazioni in cui le prestazioni elettriche sono determinanti.
La Cina accelera il cambiamento
La spinta piรน forte verso l'alluminio arriva dalla Cina. Reuters riferisce che in un documento programmatico del marzo 2025 il governo di Pechino ha incoraggiato le imprese a sostituire il rame con l'alluminio ogni volta che sia tecnicamente possibile.
Secondo gli analisti della societร di consulenza Zhuochuang, entro il 2030 circa il 25-30% dei componenti oggi realizzati in rame nei settori dell'energia, dell'automotive e degli elettrodomestici potrebbe passare all'alluminio.
Cosa significa per gli investitori
Per gli investitori non si tratta di una contraddizione, ma di un equilibrio destinato a caratterizzare il mercato del rame nei prossimi anni. Da un lato la domanda strutturale continua a essere sostenuta da megatrend come elettrificazione, intelligenza artificiale, data center, energie rinnovabili e difesa, fattori che giustificano l'ottimismo di Goldman Sachs sulle quotazioni future.
Dall'altro lato, proprio prezzi elevati e scarsitร dell'offerta stanno inducendo l'industria a innovare e a ridurre il contenuto di rame dove ciรฒ รจ tecnicamente possibile.
La sostituzione con l'alluminio difficilmente metterร in discussione il ruolo centrale del rame nelle tecnologie elettriche. Potrebbe perรฒ diventare uno dei principali fattori destinati a limitare la crescita della domanda, contribuendo nel tempo a riequilibrare un mercato che continua a essere caratterizzato da prospettive di offerta inferiori ai consumi attesi.
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