I bond prendono la scena, le azioni si scansano

20/05/2026 06:30
I bond prendono la scena, le azioni si scansano

L'indice MSCI All Country World Index, in calo dello 0,2%, รจ indirizzato al quarto giorno consecutivo di ribassi. Il costo del denaro รจ ciรฒ che in definitiva fa girare l'economia, ricordava ieri Barronโ€™s. Il rendimento a due anni del Treasury รจ ora al 4,12%, il livello piรน alto degli ultimi 15 mesi. Il rendimento dei titoli trentennali si attesta al 5,18%, il livello piรน alto da luglio 2007.

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I mercati azionari globali si avviano a registrare la piรน lunga serie di ribassi in oltre due mesi, a causa delle crescenti preoccupazioni per l'inflazione che hanno spinto al rialzo i rendimenti obbligazionari. Lโ€™impennata dei tassi di mercato esercita pressione anche sui titoli azionari e sta inducendo gli investitori a riconsiderare le valutazioni dopo un rally da record.

L'indice MSCI All Country World Index, in calo dello 0,2%, รจ indirizzato quarto giorno consecutivo di ribassi.

BOND

Le obbligazioni a volte vengono trascurate nei mercati finanziari โ€“ e dalla stampa finanziaria โ€“ ma il costo del denaro รจ ciรฒ che in definitiva fa girare l'economia, ricordava ieri Barronโ€™s in un commento su quel che sta avvenendo in questa parte centrale di maggio.

La svendita degli ultimi giorni รจ da ricondurre al dato sull'inflazione negli Stati Uniti uscito martedรฌ scorso. Il giorno prima del rapporto sull'indice dei prezzi al consumo, il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni era al 4,41%, oggi รจ al 4,67%. Un aumento di un quarto di punto in cinque giorni di negoziazione rappresenta un movimento significativo. Lungo tutta la curva, come si dice, i rendimenti stanno raggiungendo i massimi. Il rendimento a due anni รจ ora al 4,12%, il livello piรน alto degli ultimi 15 mesi. Il rendimento dei titoli trentennali si attesta al 5,18%, il livello piรน alto da luglio 2007.

Krishna Guha di Evercore ISI parla di "una nuova zavorra per i mercati azionari", mentre Kiyoshi Ishigane di Mitsubishi UFJ Asset Management prevede "uno spostamento dalle azioni alle obbligazioni", a patto che le tensioni nello Stretto si risolvano. Joe Davis di Vanguard esclude una vera rivolta del mercato obbligazionario contro lโ€™America, sottolineando che non esiste ancora "un secondo mercato paragonabile" per dimensioni e liquiditร  a quello dei Treasury. Intanto i gestori si posizionano su un possibile rimpatrio di capitali giapponesi dai Treasury verso i JGB, i cui rendimenti hanno raggiunto massimi storici.

I principali indici azionari risentono della pressione, in parte perchรฉ tassi di interesse piรน elevati significano che i profitti futuri valgono meno in termini di valore attuale. Tutti e tre i principali indici hanno chiuso la giornata di contrattazioni in territorio negativo. Il Nasdaq Composite, a forte componente tecnologica e orientata alla crescita, ha perso lo 0,8%. Negli ultimi tre giorni di contrattazione ha registrato un calo del 2,9%.

I future indicano che le perdite si estenderanno all'Europa.

IL TORO Eโ€™ FORTE

Non bisogna farsi distrarre dal panico sui mercati obbligazionari: le condizioni finanziarie globali restano relativamente accomodanti e favorevoli agli asset rischiosi. Il forte rialzo dei rendimenti sui titoli di stato non si sta trasmettendo a un piรน ampio stress finanziario. Lo sostiene Andre de Silva, macro strategist di Bloomberg.

Tradizionalmente un rialzo significativo dei rendimenti a lunga duration segnala condizioni restrittive che frenano l'attivitร  macroeconomica. Ma mentre i rendimenti sovrani raggiungono massimi pluriennali - dal trentennale americano ai gilt britannici e ai JGB giapponesi - il meccanismo di trasmissione viene aggirato. Si tratta principalmente di un fenomeno americano, dove i rendimenti salgono per effetto della forte crescita nominale del PIL e dell'espansione del term premium legata al deficit fiscale, non per aspettative di inflazione fuori controllo o per una stretta monetaria restrittiva.

A confermarlo sono i principali indici di stress finanziario globale โ€” dal Global Financial Stress Index dell'Office of Financial Research al Chicago Fed National Financial Conditions Index โ€” che restano in territorio negativo, segnalando condizioni ancora espansive. L'ansia sul mercato obbligazionario, misurata dal MOVE Index, rimane modesta e isolata. A trascinare verso il basso gli indici aggregati sono i sottocomponenti strutturalmente accomodanti: il credito high yield americano quota intorno a 270 punti base di spread, vicino ai minimi ciclici, con i bilanci aziendali ben capitalizzati e ampiamente isolati dalle scadenze a breve termine.

Anche la volatilitร  azionaria resta ancorata, con il VIX stabilmente nella fascia bassa. Un segnale che gli investitori azionari leggono il rialzo dei rendimenti sovrani come un sottoprodotto ordinato della crescita nominale, non come una minaccia alla solvibilitร  delle imprese. Il dollaro, infine, pur apprezzandosi verso quota 98-99 del DXY, non ha innescato una stretta sistemica globale, con lo stress finanziario nei mercati emergenti che resta sotto la media storica.

TREASURY: I CINESI VENDONO

Il South China Morning Post, storico quotidiano di Hong Kong, segnala che le riserve cinesi di Treasury americani sono scese a 652 miliardi di dollari a marzo, il livello piรน basso degli ultimi diciassette anni, in calo da 693 miliardi del mese precedente. Da quando toccarono il picco di 1.320 miliardi nel novembre 2013, le posizioni si sono piรน che dimezzate, scalando Pechino dal primo al terzo posto tra i detentori stranieri di debito americano. Un ridimensionamento che potrebbe essere parzialmente compensato da acquisti effettuati tramite terze parti. Il totale delle riserve estere in Treasury รจ calato complessivamente di circa 140 miliardi a marzo, con le banche centrali di tutto il mondo che riducono l'esposizione in un momento in cui i rendimenti alti rendono il costo-opportunitร  del detenere bond sempre piรน rilevante.

BOND GIAPPONESI

I titoli di Stato a 20 anni rimbalzano dopo che un'asta di questa scadenza ha registrato una domanda superiore alla media degli ultimi 12 mesi.

Il rendimento รจ sceso fino a 10 punti base, attestandosi al 3,68%, dopo che il rapporto tra offerte e richieste nell'asta di mercoledรฌ รจ stato pari a 4,01, rispetto a una media di 3,43 negli ultimi 12 mesi. Il rendimento medio accettato รจ salito al 3,711%, il livello piรน alto dal 1996.

L'asta si รจ svolta meno di 24 ore dopo che il rendimento dei titoli a 20 anni del Paese ha raggiunto il suo picco dal 1996. Il Primo Ministro Sanae Takaichi ha chiesto al Ministero delle Finanze di elaborare un bilancio supplementare in risposta all'aumento dei prezzi delle materie prime, alimentando le preoccupazioni per un'emissione di debito piรน consistente. Il Ministro delle Finanze Satsuki Katayama ha indicato lunedรฌ che terrร  conto del mercato obbligazionario mentre il governo valuta come finanziare il bilancio supplementare. Per finanziare parte della nuova spesa, รจ probabile che il governo emetta nuovo debito, ha riferito Reuters, citando un funzionario governativo anonimo.

Mentre le vendite di obbligazioni a cinque, dieci e trent'anni questo mese si sono svolte in modo relativamente tranquillo, i rendimenti a lunghissima scadenza sono saliti a livelli ancora piรน elevati da allora. Proprio questa settimana, i tassi per i titoli di Stato giapponesi a 30 e 40 anni hanno raggiunto i livelli piรน alti da quando queste scadenze hanno iniziato a essere negoziate.

Pacific Investment Management Co. intravede un'opportunitร  nei titoli di Stato giapponesi a 30 anni. Marc Seidner, responsabile degli investimenti per le strategie non tradizionali, ha affermato che la curva dei rendimenti giapponese รจ diventata "troppo ripida" rispetto ad altri mercati sviluppati, creando un valore interessante nei titoli a piรน lunga scadenza. La societร  ha posizioni rialziste sui titoli a 30 anni, mentre assume posizioni ribassiste sui titoli a 10 anni, nella previsione di una riduzione del divario tra le due scadenze. "Esiste un premio per il rischio eccessivo che risulta interessante sia in termini assoluti che relativi a molti altri mercati", ha dichiarato Seidner in un'intervista a Singapore.

Il divario tra i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi a 10 e 30 anni si attesta attualmente intorno ai 130 punti base, in calo rispetto ai 171 punti base registrati a settembre.

EUROPA

Il Bund a dieci anni tratta al 3,19%, sui massimi dal 2011. BTP a 3,97%, un livello giร  visto due mesi fa. Spread relativamente contenuto, a 77 punti base.

L'inflazione europea ha un problema strutturale che la BCE non puรฒ ignorare: quando i prezzi dell'energia aumentano, l'inflazione di fondo schizza verso l'alto; quando scendono, il sollievo รจ minimo. รˆ il cosiddetto effetto "rockets and feathers" โ€” razzi e piume โ€” al centro dell'ultimo report degli economisti di Goldman Sachs Sven Jari Stehn e Alexandre Stott, pubblicato il 15 maggio 2026.

La tesi รจ chiara: l'asimmetria nel meccanismo di trasmissione degli shock energetici genera rischi verso l'alto per l'inflazione core, e rafforza la necessitร  di ulteriori rialzi dei tassi da parte della BCE. Goldman prevede due strette โ€” a giugno e settembre โ€” e ha rivisto al rialzo il picco dell'inflazione core al 2,7%.

Le ragioni di questa asimmetria sono tre. Prima: le imprese difendono i margini in modo aggressivo quando i costi salgono โ€” la minaccia del fallimento le costringe ad alzare i prezzi โ€” ma quando i costi scendono tendono a tenerli alti per espandere la redditivitร . Seconda: i "menu costs", ovvero il costo di cambiare i listini, rendono le aziende riluttanti ad abbassare i prezzi in un contesto di inflazione tendenzialmente positiva. Terza: salari e prezzi sono rigidi verso il basso โ€” quando lo shock energetico erode il potere d'acquisto i lavoratori chiedono aumenti, ma le imprese non riescono a tagliare i salari quando i costi calano, e quindi i risparmi non vengono trasferiti ai consumatori. L'evidenza empirica raccolta da Goldman su dati europei dal 1999 al 2025 conferma il quadro: gli shock positivi su energia e alimentari hanno effetti statisticamente significativi sull'inflazione core, mentre quelli negativi risultano trascurabili. Lo stesso schema emerge dall'analisi delle intenzioni di prezzo delle imprese attraverso i sondaggi della Commissione Europea: le aziende nei settori piรน energivori alzano i prezzi quando l'energia costa di piรน, ma non li abbassano quando costa di meno. La conseguenza pratica รจ rilevante: anche se il prezzo del petrolio dovesse scendere โ€” ad esempio per una riapertura dello Stretto di Hormuz โ€” il beneficio sull'inflazione core sarebbe limitato. Al contrario, ulteriori rialzi dell'energia si trasmetterebbero rapidamente e con forza. Un contesto che, secondo Goldman, giustifica pienamente una BCE ancora in modalitร  restrittiva.

L'indice Asia-Pacifico รจ in calo dell'1,1%. Il Kospi sudcoreano, un barometro chiave per gli investimenti legati all'intelligenza artificiale, perde oltre il 2%,

SCIOPERO

Il sindacato di Samsung Electronics prevede che domani 48.000 lavoratori incroceranno le braccia dopo il fallimento dei tentativi di raggiungere un accordo sul pagamento dei bonus, minacciando la salute dell'economia sudcoreana e compromettendo l'approvvigionamento globale di semiconduttori.

Inchinandosi e trattenendo le lacrime, il leader sindacale Choi Seung-ho ha detto che il sindacato aveva accettato la proposta finale presentata da un mediatore governativo, ma che lo sciopero di 18 giorni sarebbe comunque andato avanti poichรฉ la direzione non aveva ceduto su un punto di stallo rimanente. "Vorrei scusarmi con l'opinione pubblica per non essere riuscito a ottenere un risultato soddisfacente nonostante le numerose concessioni fatte", ha affermato. "Non cesseremo i nostri sforzi per raggiungere un accordo anche durante lo sciopero". Samsung Electronics ha detto in un comunicato che il sindacato aveva insistito su "richieste inaccettabili" che includevano l'entitร  dei bonus per le unitร  in perdita.

TITOLI

Enel ha lanciato sul mercato Eurobond un prestito obbligazionario in due tranche rivolto esclusivamente ad investitori qualificati per un totale di 2,5 miliardi di euro.

Diasorin. Presentazione piano strategico 2026-2030. Conferenza stampa Ceo Carlo Rosa, presentazione analisti.

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