I flussi verso gli ETF segnano nuovi record mentre la lista dei campioni si restringe

16/06/2026 08:15
I flussi verso gli ETF segnano nuovi record mentre la lista dei campioni si restringe

Gli utili record delle societร  dellโ€™S&P 500 continuano a sostenere i mercati, ma lโ€™attenzione degli investitori si sta rapidamente spostando verso le incognite macroeconomiche. Tra afflussi senza precedenti negli ETF obbligazionari, concentrazione crescente sulle grandi societร  tecnologiche e timori legati a inflazione, geopolitica e politica monetaria, la seconda metร  dellโ€™anno si preannuncia come una fase decisiva per valutare la tenuta del rally azionario.

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Mentre questโ€™estate i mondiali di calcio prendono il via in Nord America (con una partecipazione piรน ampia e affollata che mai e molte squadre poco abituate al caldo torrido) potrebbe sembrare che anche i mercati stiano entrando nella piรน impegnativa fase a eliminazione diretta. Questo perchรฉ, si legge nellโ€™analisi di Matthew J Bartolini, Global Head of Research di State Street Investment Management, le societร  dellโ€™S&P 500 hanno appena affrontato lโ€™ultima stagione degli utili come la squadra favorita del torneo che supera con slancio la fase a gironi.

Con quasi tutte le societร  dellโ€™S&P 500 che hanno pubblicato i risultati, i dati si sono rivelati solidi quanto un calcio di rigore di Lionel Messi. Gli utili stanno registrando il ritmo di crescita piรน rapido dal quarto trimestre del 2021 (+28,6%). Tuttavia, come in ogni torneo, avanzare comporta nuove pressioni: un singolo errore, una deviazione o persino una serie di calci di rigore possono decidere lโ€™esito finale.

Con la stagione degli utili ormai di fatto conclusa, il principale motore della performance di mercato si sposterร  dalla soliditร  dei fondamentali alla piรน incerta dimensione macroeconomica.

I flussi record verso il reddito fisso non segnalano un sentiment di avversione al rischio

A maggio, spiega Bartolini, gli ETF quotati negli Stati Uniti hanno registrato afflussi per 185 miliardi di dollari, superando i 177 miliardi di aprile e segnando cosรฌ il secondo miglior risultato di sempre. Gli afflussi del 2026 ammontano ora a 830 miliardi di dollari e le proiezioni di State Street indicano il raggiungimento di quota 1.000 miliardi entro il 26 giugno.

A trainare i dati complessivi di maggio sono stati gli ETF obbligazionari, con afflussi record pari a 64 miliardi di dollari, che hanno rappresentato il 29% degli afflussi totali verso gli ETF, ben al di sopra del peso del reddito fisso sul totale degli asset in ETF, pari al 16%. Questo, rileva Bartolini, ha portato per la prima volta il patrimonio complessivo degli ETF obbligazionari oltre i 2.500 miliardi di dollari.

Piuttosto che segnalare un passaggio a un posizionamento risk-off, evidenzia Bartolini, gli afflussi record evidenziano il ruolo del reddito fisso come importante motore di crescita strutturale per lโ€™industria degli ETF e riflettono quattro tendenze di posizionamento:

  1. Ricerca di resilienza allโ€™inflazione: la persistenza delle pressioni inflazionistiche ha favorito, a maggio, afflussi per 2,6 miliardi di dollari verso gli ETF obbligazionari indicizzati allโ€™inflazione. Si tratta del sedicesimo mese di afflussi negli ultimi diciassette, un periodo in cui questi strumenti hanno raccolto 19 miliardi di dollari.
  2. Vendita di obbligazioni a lunga scadenza: spinti dai rischi inflazionistici e dallโ€™ampliamento dei premi a termine, gli ETF sui Treasury statunitensi a lunga scadenza hanno registrato deflussi per 1,4 miliardi di dollari a maggio, portando i deflussi da inizio anno oltre i 5 miliardi di dollari.
  3. Tassi piรน alti piรน a lungo e corsa alla liquiditร : con la possibilitร  che non vi siano tagli dei tassi nel 2026, gli ETF su titoli governativi ultra-short e a breve termine hanno raccolto 10 miliardi di dollari a maggio, portando gli afflussi da inizio anno a 50 miliardi di dollari.
  4. Acquisti sul credito: i settori sensibili al credito hanno registrato afflussi per 9 miliardi di dollari, in un contesto in cui le tendenze di crescita dei fondamentali restano resilienti.

Posizionamento azionario piรน concentrato

Mentre il reddito fisso ha beneficiato di un sostegno diffuso tra i diversi settori, sottolinea Bartolini, i flussi verso i fondi azionari sono risultati piรน concentrati.

Gli ETF statunitensi, globali e dei mercati sviluppati internazionali hanno raccolto il 96% di tutti gli afflussi, una percentuale superiore sia alla quota di raccolta registrata negli ultimi 12 mesi, pari allโ€™87%, sia alla loro quota di mercato in termini di asset, pari al 92%.

Questo, spiega Bartolini, evidenzia un appetito limitato per un passaggio pienamente risk-on e per allocazioni specifiche piรน granulari a livello regionale o di singolo Paese. Gli investitori hanno invece scelto mercati ampi per esprimere ottimismo sulla crescita. E, sebbene i mercati emergenti abbiano registrato afflussi, sostenuti dai forti rendimenti recenti e dal legame con lโ€™intelligenza artificiale, questi sono rimasti al di sotto della loro media degli ultimi 36 mesi (+2,5 miliardi di dollari). Inoltre, gli ETF su singoli Paesi hanno registrato piรน deflussi (21) che afflussi (18). Ciรฒ inverte la tendenza osservata finora questโ€™anno: nel 2026, 28 mercati hanno registrato afflussi, contro 15 interessati da deflussi.

La concentrazione รจ risultata evidente anche allโ€™interno dei settori. A maggio, precisa Bartolini, i settori hanno registrato afflussi per 9 miliardi di dollari. Escludendo tuttavia il settore Tecnologia, i settori hanno registrato deflussi per 4 miliardi di dollari.

Anche i settori ciclici (-4 miliardi di dollari) e difensivi (-1,7 miliardi di dollari) hanno registrato deflussi netti. Considerando che solo tre settori hanno messo a segno rendimenti positivi a maggio, questa scarsa profonditร  degli afflussi non sorprende. Tuttavia, vi รจ stata profonditร  allโ€™interno dei flussi gravitanti intorno al settore Tech: il 72% delle esposizioni settoriali e industriali legate alla Tecnologia ha registrato afflussi a maggio.

La rotazione verso il settore immobiliare รจ interessante per Bartolini, poichรฉ i flussi non sono sostenuti da una forte dinamica dei prezzi nรฉ da una crescita o da un sentiment robusti sugli utili. A trainare gli afflussi potrebbe essere il profilo di rendimento del Real Estate, simile a quello degli asset reali, insieme alla sua correlazione positiva con lโ€™inflazione.

Nel frattempo, il settore Energia ha proseguito la sua serie di afflussi (+500 milioni di dollari), nonostante un calo del 6% nel mese di maggio. Gli afflussi da inizio anno ammontano ora a 12 miliardi di dollari, superando il precedente record su base annua di 11 miliardi di dollari, registrato nel 2021.

Prepararsi alla prossima fase, piรน guidata dalla macroeconomia

Mentre ci muoviamo verso la prossima fase, osserva Bartolini, il contesto guidato dalla macroeconomia appare meno simile a una fase a gironi aperta a molti esiti e piรน simile a un turno a eliminazione diretta, in cui il percorso futuro dipende tanto dai rischi macroeconomici quanto dalla resilienza dei fondamentali sottostanti. In particolare, a maggio solo il 33% delle societร  dellโ€™S&P 500 ha sovraperformato il rendimento dellโ€™indice: un dato che si colloca nel 5ยฐ percentile inferiore.

Il passaggio dei titoli di giornale dai risultati a livello societario a un contesto macroeconomico plasmato dallโ€™incertezza politica, dai conflitti geopolitici e dal mutare delle dinamiche inflazionistiche presenta rischi sia per le azioni sia per le obbligazioni. E giugno puรฒ essere un mese irregolare. Dal 1956, evidenzia Bartolini, i rendimenti medi mensili di giugno si collocano al quarto peggior posto tra tutti i mesi dellโ€™anno, con un rendimento medio dello 0,14% rispetto a una normale media mensile dello 0,70%.

In una fase come questa, spiega Bartolini, la costruzione del portafoglio richiede equilibrio e resilienza: piรน come una squadra dotata di profonditร , struttura e una panchina solida, che come una formazione eccessivamente dipendente da unโ€™unica stella o da un solo stile di gioco. Sia nei mercati sia nei tornei, un singolo approccio puรฒ funzionare in determinati momenti, ma la leadership non dura per sempre.

Come conclude Bartolini, basta chiedere allโ€™Italia: quattro volte campione del mondo e squadra tra le prime 15 del ranking, che ora ha mancato la qualificazione agli ultimi tre Mondiali.

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