I mercati azionari sono sostenuti da una manciata di titoli. Fino a quando?

Per quanto tempo il mercato azionario statunitense puรฒ ancora essere sostenuto da una manciata di nomi? Lo stesso vale per lโEuropa, dove la concentrazione delle performance รจ meno riconosciuta, ma dove in realtร nellโambito dellโindice di riferimento europeo, solo tre azioni (ASML, Novo Nordisk e SAP) rappresentano piรน del 50% dei guadagni del pan European STOXX 600 da inizio anno.
A cura di Antonio Tognoli, Responsabile Macro Analisi e Comunicazione presso Corporate Family Office SIM
Produzione industriale MoM di gennaio dellโEuropa in uscita oggi alle 11:00 (stima -1% contro +2.6% di dicembre) che porterebbe la variazione YoY al -2.8% (+1.2% in gennaio). Eโ vero che la BCE non ha come obiettivo quello di sostenere la crescita, ma รจ altrettanto vero che i dati consiglierebbero quantomeno una comunicazione meno falco da parte della BCE.
Nessuna sorpresa dalla seconda lettura dellโinflazione YoY di febbraio della Germania, che risulta pari al 2.5% (2.9% in gennaio). Inflazione USA YoY di febbraio in crescita al 3.2% (3.1% atteso e di gennaio) che di fatto irrigidisce la posizione delle Fed, quale effetto di un aumento del 2.3% dei costi energetici. In crescita al 3.8% anche lโinflazione core (3.7% atteso e di gennaio). Sebbene il ritmo su 12 mesi sia lontano dal picco di inflazione di metร 2022, rimane comunque ben al di sopra dellโobiettivo del 2% mentre la banca centrale si avvicina al prossimo meeting fissato per il 20 marzo prossimo.
Un ingrediente chiave di questa crescita รจ stata la resilienza dei consumatori, sostenuta da un forte mercato del lavoro. A febbraio lโeconomia ha creato altri 275k posti di lavoro non agricoli, anche se lโaumento si รจ fortemente orientato verso i lavori part-time e il tasso di disoccupazione รจ salito al 3,9%. Tale forza puรฒ essere tuttavia unโarma a doppio taglio: se da un lato la crescita, a fronte di aggressivi rialzi dei tassi, ha dato tempo alla politica monetaria di agire senza scalfire la crescita economica, dallโaltro solleva preoccupazioni sul fatto che lโinflazione potrebbe essere piรน duratura del previsto.
A destare preoccupazione sono anche i costi degli alloggi, che rappresentano circa un terzo della variazione dei prezzi complessiva. La previsione della Fed รจ di un rallentamento piรน marcato entro la fine dellโanno.
I funzionari della Fed nelle ultime settimane hanno entrambi segnalato che i tagli dei tassi sono probabili ad un certo punto questโanno e hanno espresso cautela nel rallentare troppo presto la battaglia contro i prezzi elevati. La dichiarazione rilasciata dopo la riunione di gennaio indicava che i politici hanno bisogno di maggiore fiducia nel fatto che lโinflazione stia tornando al target.
Per quanto tempo il mercato azionario statunitense puรฒ ancora essere sostenuto da una manciata di nomi? Lo stesso vale per lโEuropa, dove la concentrazione delle performance รจ meno riconosciuta, ma dove in realtร nellโambito dellโindice di riferimento europeo, solo tre azioni (ASML, Novo Nordisk e SAP) rappresentano piรน del 50% dei guadagni del pan European STOXX 600 da inizio anno.
Fonte: Bloomberg
Al netto di questo trio lโindice sarebbe risultato piatto e non avrebbe quindi raggiunto i massimi storici. Avere quel contributo e quell'effetto straordinario a livello di indice รจ piuttosto impressionante. Incredibilmente, e su scala globale, i profitti delle aziende sono inclinati a sufficienza da eclissare la redditivitร di interi paesi. Come esempio, gli utili dei Magnifici 7 sono praticamente pari alla redditivitร del Giappone, o equivalgono ai profitti di India e Francia combinati.
Eโ un fatto che l'aumento delle performance azionarie dei giganti statunitensi sia stato accompagnato da crescenti aspettative di guadagno e redditivitร . Il caso esemplare: Nvidia, e il suo rapporto sugli utili del quarto trimestre, che ha fatto schizzare la capitalizzazione di 275 miliardi di dollari in un solo giorno. Sebbene sia un esempio estremo, รจ illustrativo del peso che queste aziende rappresentano. Solo 25 aziende nell'S&P 500 sono valutate circa 275 miliardi di dollari.
Le aziende giganti Europee non sono competitive in termini di rendimento con quelle made in USA. Vero รจ dallโaltra parte che in termini di fatturato le aziende europee di grandi dimensioni sono sicuramente piรน diversificate (spaziando da settori come la produzione di semiconduttori, beni di lusso, produzione di petrolio, gestione della salute/diabete), quindi meno rischiose e anche piรน economiche.
Storicamente l'Europa raramente รจ stata cosรฌ economica rispetto all'S&P 500. Tuttavia, i fondamentali macro economici dellโEuropa suggeriscono sicuramente maggiore debolezza rispetto a quelli USA. La stagione degli utili delle societร Euopee รจ stata deludente, con una flessione degli utili piรน grande del previsto (-11% YoY per il 4Q23), e un quadro macro piuttosto differenziato tra i diversi paesi, legati dal filo comune della debolezza economica. Il tutto minato da una guerra sul terreno in corso e da una recessione manifatturiera che dura da diversi trimestri in Germania (la piรน grande economia europea).
Le aziende europee di grandi dimensioni sono anche piรน esposte a una Cina strutturalmente debole, attraverso le importazioni (come pannelli solari, veicoli elettrici e prodotti correlati) rispetto ai loro omologhi statunitensi. La domanda รจ se le azioni Europee abbiano giร scontato il picco minimo degli utili (posto che questo sia avvenuto nel 4Q23).
Prendendo in considerazione una visione piรน ampia che include l'ultimo decennio e mezzo, i mercati internazionali e quelli Europei in particolare, sono rimasti indietro rispetto agli Stati Uniti. Anche se le prestazioni passate non sono indicative di rendimenti futuri, le revisioni positive degli utili continuano a provenire dagli Stati Uniti (in particolare nel settore tecnologico) il che ci porta a preferire il mercato USA rispetto a quelli internazionali.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!


