I robot umanoidi di Unitree debuttano in borsa ed è subito boom

L’esordio della società produttrice di robot potrebbe aprire la strada ad un nuovo settore, quello dell’intelligenza artificiale incorporata, anche se restano i dubbi sulla maturità del suo business e delle sue operazioni commerciali.
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Successo al debutto per Unitree Robotics
Siamo davanti al futuro dell’intelligenza artificiale? In molti sembrano crederci: il produttore cinese di robot umanoidi, Unitree Robotics, ha debuttato oggi 19 agosto alla Borsa di Shanghai e il successo è stato immediato.
Il titolo della società nota per le esibizioni acrobatiche delle sue macchine dalle sembianze umane e canine era arrivato a guadagnare il 629% rispetto al prezzo dell’Ipo nelle prime ore di contrattazioni al suo esordio, portando così la sua capitalizzazione è passata dai circa 9 miliardi di dollari iniziali ai 66 miliardi.
Il titolo ha poi ridotto lievemente i guadagni intorno al 500%, a 883,8 yuan, per un valore di mercato di 50 miliardi di dollari.
A credere sull’azienda è stata soprattutto la clientela retail, con una domanda di azioni da parte dei piccoli investitori superiore di oltre 5 mila volte la quantità messa a disposizione da Unitree su indicazione delle autorità cinesi, preoccupate del possibile scoppio di una bolla nel portafoglio dei risparmiatori.
L’Ipo e gli investitori
Secondo il prospetto presentato da Unitree per la quotazione, la sua Ipo aveva valutato la società 35,89 volte i ricavi, valore superiore ai multipli di circa 20 dei concorrenti del settore quotati a Hong Kong, come UBTech Robotics e Shenzhen Dobot.
L'azienda di Hangzhou ha raccolto circa 6,1 miliardi di yuan, ovvero 905 milioni di dollari, e prevede di voler utilizzare circa 4,2 miliardi di questi proventi per finanziare lo sviluppo di modelli di IA incorporata, la ricerca su robot umanoidi, nuovi programmi di prodotto e progetti di espansione della produzione.
Tra i grandi investitori strategici, a sostenere l’azienda in fase di Ipo ci sono nomi come la startup di IA, DeepSeek (allocazione del 2,31% con un periodo di blocco di tre anni), e grandi aziende statali come China National Petroleum, China Southern Power Grid e China Telecom. Anche alcuni investitori collegati a Tencent hanno sottoscritto l’offerta, accettando di collaborare su modelli di intelligenza robotica e scenari di implementazione.
La fiducia di DeepSeek consente a Unitree di avvalersi della forza della startup nell’IA per sviluppare modelli di intelligenza incorporata per i suoi robot umanoidi.
Il perché dell’euforia
Anche se si tratta di un settore ancora in fase di avvio, l’euforia per Unitree ha diverse spiegazioni, tecniche e industriali.
Il gruppo è uno pochi ad aver superato la fase della sperimentazione in laboratorio, avviando le vendite dei suoi robot umanoidi. Nel prospetto per la quotazione, l’azienda afferma di averne consegnati oltre cinquemila nel 2025, classificandosi al primo posto a livello mondiale, registrando 180 milioni di dollari di ricavi e circa 30 milioni di utile.
Anche le vendite dei suoi robot a quattro zampe hanno sfoderato numeri importanti: ben oltre le 33.000 unità. I ricavi sono saliti a 1,7 miliardi di yuan nel 2025 dai 393 milioni di yuan dell’anno precedente, mentre l’utile netto ha raggiunto i 278 milioni di yuan e il margine lordo ha superato il 60%.
Inoltre, Unitree è uno dei pochi produttori di robot umanoidi quotati e le sue azioni sono quindi un modo per i piccoli investitori (che hanno poco accesso al mercato del venture capital) di esporsi a un’innovazione che promette di essere dirompente.
L’entusiasmo sottolinea anche le crescenti aspettative che la distribuzione di robot umanoidi stia iniziando ad accelerare.
“Il punto di inflessione per la produzione di massa sembra vicino”, prevedono gli analisti di JP Morgan Chase, tra cui Tim Huang, aggiungendo che il caso di investimento per l’industria cinese dei robot umanoidi si basa sull’accelerazione della commercializzazione, sulle opportunità di localizzazione della catena di fornitura e sul crescente sostegno delle politiche.
JP Morgan prevede che le spedizioni globali di robot umanoidi raggiungeranno le 60.000 unità quest’anno e 1,75 milioni di unità entro il 2030, rispetto alle 18.000 unità del 2025, con la Cina che rappresenterà più della metà della domanda globale.
Entusiasmo per l’IA incorporata
“L’impennata di Unitree al debutto segna un forte appetito per il settore cinese dell’IA incorporata”, ha dichiarato Ian Ma, analista di Bloomberg Intelligence, e “I proventi dell’Ipo dovrebbero accelerare lo sviluppo e la commercializzazione dell’IA”. L’IA incorporata riguarda i robot umanoidi, droni o veicoli autonomi per percepire, apprendere e agire direttamente nel mondo reale.
“Non c’è una base fondamentale per il rialzo del prezzo delle azioni”, spiega Vey-Sern Ling, direttore generale di Union Bancaire Privée, che aggiunge: “È guidato dall’entusiasmo dei piccoli investitori. Le valutazioni sono alle stelle e le prospettive sono incerte, dato lo stadio iniziale di sviluppo e adozione degli umanoidi”.
“Gli investitori si stanno concentrando sempre di più sui modelli mondiali e sui sistemi software che fungono da “cervello” dei robot umanoidi, piuttosto che sulle sole prestazioni hardware”, ha aggiunto Ma.
In ogni modo, alcuni dubbi sono già emersi. “Come azienda più nota nel settore della robotica umanoide, Unitree deve ancora affrontare domande sulla maturità del suo business e delle sue operazioni commerciali”, spiega Shen Meng, direttore presso la banca d’investimento Chanson & Co. con sede a Pechino. “Tuttavia, sostenuta dal sostegno delle politiche e dal forte entusiasmo per le nuove quotazioni, gli investitori in azioni A hanno mostrato una maggiore disponibilità a riporre alte aspettative nelle IPO tecnologiche come quelle di CXMT e Unitree”.
Prospettive future per il settore
Come primo produttore di robot umanoidi quotato nella Cina continentale, il debutto di Unitree potrebbe servire come indicatore di come gli investitori valutano le prospettive commerciali dell’intelligenza artificiale incorporata. Se tale ottimismo si rivelerà fondato dipenderà da quanto rapidamente i robot umanoidi passeranno da vetrine e progetti pilota all’uso quotidiano.
“Il forte esordio in borsa potrebbe anche offrire una lettura favorevole delle valutazioni per Ubtech e altre future IPO di concorrenti cinesi nel settore della robotica”, prevede Ian Ma, analista di Bloomberg Intelligence.
Tra le altre possibili protagoniste future del settore ci sono anche altre aziende cinesi come Leju Robotics e Deep Robotics, mentre un altro sviluppatore di robot umanoidi, Shanghai AgiBot Innovation Technology, ha già avviato i preparativi per una quotazione a Hong Kong, secondo quanto riportato dai media locali.
Sebbene i progetti pilota siano in aumento e le previsioni di spedizione indichino una crescita rapida del settore, molti operatori del settore rimangono cauti sul ritmo di adozione, sostenendo che un uso commerciale diffuso dipenderà ancora da progressi nei modelli di IA e nei dati di addestramento reali.
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