Idillio tra Wall Street e l’intelligenza artificiale

14/05/2026 06:00
Idillio tra Wall Street e l’intelligenza artificiale

Il Nasdaq è salito dell’1,2%, tredicesimo record da inizio anno. Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +0,7% Cisco ha presentato una previsione di vendite superiore alle attese e ha annunciato l'intenzione di tagliare migliaia di posti di lavoro, nel tentativo di concentrarsi sul mercato in rapida crescita dell'intelligenza artificiale: titolo +15% nel dopo borsa. Il produttore di chip Cerebras ha raccolto 5,5 miliardi di dollari, è la più grande IPO da inizio anno. Le azioni erano state offerte a 160-170 dollari, il prezzo finale è stato portato a 185 dollari. Il conflitto con l'Iran ha innescato uno shock energetico che si sta propagando all'intera economia sotto forma di pressioni inflazionistiche persistenti e aspettative di crescita in deterioramento. Il rischio di stagflazione è tornato. Il Senato americano ha votato a favore della conferma di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve

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Mentre a Pechino sta entrando nel vivo la visita di Stato del presidente Donald Trump in Cina, prosegue l’idillio tra le borse e il tema dell’intelligenza artificiale.

Ieri il Nasdaq è salito dell’1,2%, tredicesimo record da inizio anno. S&P500 +0,6%, diciassettesimo massimo della storia.

Nel corso della notte, sono arrivati altri elementi a sostegno della tesi d’investimento nei tech.

CISCO

La società produttrice di strumentazione per le reti ha presentato una previsione di vendite superiore alle attese e ha annunciato l'intenzione di tagliare migliaia di posti di lavoro, nel tentativo di concentrarsi sul mercato in rapida crescita dell'intelligenza artificiale. Il fatturato sarà compreso tra 16,7 e 16,9 miliardi di dollari nel quarto trimestre fiscale, che si conclude a luglio, gli analisti avevano stimato un fatturato di 15,8 miliardi di dollari.

La notizia ha segnalato che Cisco, un pilastro della Silicon Valley con quarant'anni di storia alle spalle, sta compiendo con successo la transizione verso l'economia dell'intelligenza artificiale. Gli ordini da parte dei clienti dei data center stanno aumentando e il piano di ristrutturazione della società è concepito per migliorare ulteriormente la sua posizione.

I tagli al personale dell’azienda interesseranno meno di 4.000 posti di lavoro, ovvero meno del 5% dell’organico totale, ha dichiarato l’amministratore delegato Chuck Robbins in un post sul blog. “Le aziende che avranno successo nell’era dell’intelligenza artificiale saranno quelle dotate di concentrazione, senso di urgenza e disciplina nel riorientare continuamente gli investimenti verso i settori in cui la domanda e la creazione di valore a lungo termine sono più forti”, ha affermato.

CHIP

Cerebras Systems ha raccolto 5,55 miliardi di dollari nella sua offerta pubblica iniziale negli Stati Uniti. Il produttore di semiconduttori per l'intelligenza artificiale ha sfruttato la crescente domanda per i suoi prodotti per fissare il prezzo delle azioni a 185 dollari l'una, al di sopra della fascia di prezzo indicata. Cerebras aveva offerto 30 milioni di azioni nell’ IPO a un prezzo compreso tra 150 e 160 dollari ciascuna, dopo aver rivisto al rialzo la fascia di prezzo e il numero di azioni lunedì.

Il prezzo attribuisce a Cerebras un valore di mercato di circa 40 miliardi di dollari, sulla base delle azioni offerte e in circolazione nei suoi documenti depositati. Tenendo conto delle restricted share unit, delle opzioni dei dipendenti e dei warrant, l’azienda ha un valore completamente diluito di circa 49 miliardi di dollari, secondo i calcoli di Bloomberg.

L'IPO è la più grande finora quest'anno, secondo i dati compilati da Bloomberg.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +0,7%

Il tasso di rendimento del Treasury decennale è a 4,46%, più o meno sui livelli del giorno prima.

STAGLAZIONE

Il conflitto con l'Iran ha innescato uno shock energetico che si sta propagando all'intera economia sotto forma di pressioni inflazionistiche persistenti e aspettative di crescita in deterioramento. È la combinazione più temuta dai banchieri centrali: inflazione alta e crescita in frenata nello stesso momento. La Fed ha accantonato la prospettiva di nuovi tagli, mentre la Banca Centrale Europea potrebbe tornare ad alzare i tassi a giugno, richiamando alla mente il ciclo di inasprimento del 2022. Il rischio di stagflazione è tornato.

A tracciare questo quadro è Mahmoud El-Shaer, CFA, Fixed Income Portfolio Manager di Wellington Management, in un'analisi che individua tre forze chiave capaci di ridisegnare le opportunità nei mercati del credito nel 2026: lo shock geopolitico iraniano, la rivoluzione dell'intelligenza artificiale e le crescenti tensioni nel credito privato. El-Shaer è esplicito sulla natura dello shock in corso: 'il conflitto con l'Iran rappresenta un impulso stagflazionistico', con effetti a catena sulla politica monetaria già in corso di concretizzazione. Le condizioni finanziarie si irrigidiranno e il contesto precedentemente favorevole per il credito è destinato a deteriorarsi nel breve periodo. A meno che il conflitto non degeneri in recessione globale, tuttavia, Wellington ritiene che l'attività economica rimarrà resiliente e che il ciclo del credito proseguirà, sostenuto da una solida crescita del PIL nominale. Quello che fino a pochi mesi fa era un contesto quasi ideale — fondamentali solidi, valutazioni contenute, consumi robusti — si sta complicando. Il secondo motore di cambiamento è strutturale e di lungo periodo: l'intelligenza artificiale. Gli investimenti in infrastrutture legate all'AI stanno generando una domanda di finanziamenti enorme e continuativa. Secondo le stime del team di Wellington, entro il 2030 la capacità globale di data center potrebbe raggiungere 331 gigawatt, richiedendo investimenti cumulativi per circa 18 trilioni di dollari, concentrati prevalentemente negli Stati Uniti. Questo ciclo di spesa sostiene settori come tecnologia, utility e infrastrutture energetiche, ma porta con sé rischi significativi: aumento della leva finanziaria degli emittenti, maggiore dispersione tra i crediti e pressione su interi comparti esposti alla disruption tecnologica. Il settore del software SaaS è già nell'occhio del ciclone, con modelli di business messi radicalmente in discussione dall'evoluzione dei modelli di intelligenza artificiale e premi per il rischio di credito in rapido aumento. In questo contesto El-Shaer sottolinea che 'è fondamentale individuare le aziende che dispongono di vantaggi competitivi difendibili', come il controllo dei dati proprietari e la profonda integrazione con i clienti. Nonostante il quadro complesso, le opportunità. La preferenza va a scadenze brevi e intermedie, a settori difensivi come banche, telecomunicazioni e utility, e al credito in euro, considerato più resiliente in uno scenario di perturbazione guidato dall'intelligenza artificiale.

FEDERAL RSERVE

Il Senato americano ha votato a favore della conferma di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve, segnando una vittoria per Donald Trump, che più si è speso per la sua designazione dopo i violenti scontri avuti con il presidente uscente, Jerome Powell, esortato a procedere a robusti tagli dei tassi d'interesse per sostenere l’economia.

Il via libera all'era Warsh è maturato con il voto di 54 favorevoli e 45 contrari, con il senatore democratico John Fetterman che si è unito ancora una volta con i repubblicani. Il mandato quadriennale di Warsh, già componente del board Fed dal 2006 al 2011 su indicazione di George W. Bush, partirà venerdì, giorno della scadenza del mandato di Powell che, per il momento, rimarrà un semplice componente del Consiglio della Banca centrale, allo scopo di difendersi dai tentativi del Dipartimento di Giustizia di avviare un'indagine penale di ritorsione per i presunti costi lievitati nella ristrutturazione della sede delle Fed. Martedì Warsh è stato confermato alla carica di governatore del Board, composto da sette membri, per un mandato che scadrà nel 2040.

Negli ultimi anni, Warsh ha espresso critiche nei confronti della Fed, invocando un "cambio di regime" all'interno della Banca centrale e mettendo in discussione la sua gestione dell'impennata inflazionistica post-Covid, il suo approccio alla regolamentazione bancaria e le dimensioni del suo bilancio. Nel 2025, inoltre, ha inoltre manifestato il suo sostegno a un taglio dei tassi, in linea con i desideri di Trump. Molti analisti, tuttavia, hanno osservato che, in passato, Warsh ha anche sostenuto posizioni da "falco" in materia di politica monetaria, privilegiando la gestione dei rischi inflazionistici e tendendo a favorire tassi più elevati.

VERTICE A PECHINO TRA CINA-STATI UNITI

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto all'omologo cinese Xi Jinping che "è un onore essere qui con te" ed è "un onore essere tuo amico, e il rapporto tra Cina e Stati Uniti sarà migliore che mai". Lo riporta la Cnn.

Trump ha anche sottolineato come ad alcune persone “non piace" quando lui definisce il segretario del Partito comunista cinese "grande leader", ma questo non gli impedirà di dirlo. “Lo dico a tutti. Lei è un grande leader. A volte alla gente non piace che lo dica, ma lo dico comunque, perché è vero", ha detto Trump.

Il presidente cinese Xi Jinping, durante i colloqui con il presidente Usa Donald Trump, ha dichiarato che si aspetta che il 2026 sia un "anno storico e di svolta" che aprirà un nuovo capitolo nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti, sottolineando che i due Paesi hanno più interessi comuni che divergenze. Lo riportano i media statali.

Il successo di uno è un'opportunità per l'altro, e una relazione bilaterale stabile è un bene per il mondo, ha aggiunto Xi, sottolineando che Cina e Stati Uniti dovrebbero essere partner anziché rivali e che i due Paesi dovrebbero aiutarsi a vicenda per avere successo e prosperare insieme, e trovare il modo giusto affinché i grandi Paesi possano andare d’accordo nella nuova era.

"Attendo con interesse le nostre discussioni sulle questioni fondamentali importanti per i nostri due Paesi e per il mondo, e di lavorare insieme a voi per tracciare la rotta e guidare la gigantesca nave delle relazioni sino-americane, in modo da rendere il 2026 un anno storico e di riferimento che apra un nuovo capitolo nelle relazioni sino-americane", ha detto Xi.

TITOLI

MFE. Nel primo trimestre ha registrato un utile operativo superiore alle aspettative di mercato grazie alla riduzione dei costi, con un Ebit pari a 13,6 milioni di euro a fronte del consensus fornito dall'azienda che era pari a -14 milioni. Il Gruppo vede la performance in deciso miglioramento nei prossimi trimestri, soprattutto il quarto.

Geox ha chiuso il primo trimestre con ricavi in calo del 12,5% su anno a 165,3 milioni di euro, per via della debolezza della domanda che ha pesato sulle vendite in tutti i canali distributivi. Per l'intero 2026 Geox stima una riduzione dei ricavi nell'ordine di un 'mid to high single digit'.

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