Il Certificate che rende fino al 15,55% annuo su Bpm, Mps e Bper

Il certificate targato Barclays con ISIN XS2938752784 passa di mano sotto la pari a 98 euro, ma tutti i sottostanti sono ben sopra il livello iniziale: Mps +21,2%, Bper +15,5% e Bpm +15,2%. Le cedole, pari a 3,6 euro, sono trimestrali con memoria, barriera al 60%. Potenziale rendimento annuo fino al 15,55%, calcolato sul prezzo attuale. Rimborso anticipato da ottobre con barriere decrescenti, protezione del capitale fino a cali del 40% dei sottostanti dal livello iniziale. Durata 3 anni.
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Prezzo sotto la pari, occasione tra autocall e volatilitร
Le condizioni attuali di mercato hanno creato unโinteressante opportunitร : un certificate scambiato sotto la pari, con tutti i sottostanti abbondantemente sopra il livello iniziale e un rendimento potenziale del 15,55% annuo. Una possibilitร resa ancora piรน allettante dalla recente impennata della volatilitร , che ha fatto emergere prezzi appetibili per strumenti strutturati come questo.
Il certificate emesso da Barclays con ISIN XS2938752784 si presenta con una configurazione solida: Banca MPS รจ in rialzo del 21,2% rispetto al livello iniziale, Bper Banca del 15,5% e Banco BPM del 15,2%. Il prodotto distribuisce premi trimestrali da 3,60 euro, con una barriera di protezione posizionata al 60% del valore iniziale. Attualmente, รจ acquistabile a 98 euro, quindi sotto la pari.
Facendo un rapido calcolo, se il certificate dovesse arrivare a scadenza con tutti i sottostanti sopra la barriera, lโinvestitore riceverebbe 11 premi trimestrali, per un totale di 39,60 euro, a cui si aggiungerebbe un capital gain di 2 euro (differenza tra il prezzo di acquisto e il rimborso a 100 euro). Il rendimento del 42,45% spalmato su due anni e nove mesi, vita residua del certificato, รจ pari a un ritorno annuo del 15,55%.
Il certificate offre anche la possibilitร di rimborso anticipato. La prima finestra per l'autocall si apre il 31 ottobre: se i sottostanti resteranno sopra il livello iniziale (come accade oggi) il certificate verrebbe rimborsato in anticipo a 100 euro, contando i un primo premio trimestrale e il secondo maturato al rimborso (da 3,6 ognuno) arriviamo a un totale di 107,20 euro. In poco meno di sei mesi, il rendimento sarebbe del 9,39% corrispondente a un ritorno annualizzato del 18,77%.
Ad aumentare le possibilitร di rimborso anticipato interviene il meccanismo di soglia autocall decrescente nel tempo: parte dal 100% del valore iniziale alla prima data del 31 ottobre 2025 e poi diminuisce del 2,5% ogni trimestre fino allโ80% del valore iniziale.
Questa occasione nasce in un contesto di turbolenza: la volatilitร , alimentata dallโincertezza politica e dalle dichiarazioni di Trump sui dazi, ha portato il VIX (noto come โindice della pauraโ) da un minimo di 17 di marzo a un picco di 60 il 7 aprile, per poi stabilizzarsi sotto i 30. Valori ancora alti, che rendono piรน costose le opzioni, ovvero gli strumenti con cui si costruiscono questi certificate.
Questo significa che, a paritร di andamento dei sottostanti, una diminuzione della volatilitร si tradurrebbe in un aumento del prezzo del certificate. Se durante i 90 giorni di โtregua commercialeโ la volatilitร dovesse tornare sotto i livelli di guardia, anche il prezzo del certificate potrebbe risalire oltre la pari, offrendo ulteriore margine di guadagno per chi entra ora.
Qui sotto una tabella con i livelli di riferimento principali del certificate:
Premi trimestrali con memoria pari a 3,60 euro
Il certificate di Barclays offre una cedola trimestrale con memoria pari a 3,60 euro, ovvero il 14,40% che rivalutata sul tempo residuo del certificato sale al 15,55%. Il pagamento delle cedole รจ condizionato al fatto che, nelle date di osservazione, nessuno dei titoli sottostanti abbia registrato una perdita superiore al 40% rispetto al livello iniziale.
Un elemento di rilievo รจ la presenza dellโeffetto memoria: qualora in una data di osservazione non fossero rispettate le condizioni per il pagamento del premio, questo non viene perso, ma tenuto โin memoriaโ. Alla prima data utile in cui i requisiti risultano soddisfatti, tutti i premi arretrati vengono corrisposti in unโunica soluzione, insieme a quello corrente.
Dal punto di vista fiscale, i premi distribuiti dal certificate rientrano nella categoria dei โredditi diversiโ e, come tali, possono essere utilizzati per compensare eventuali minusvalenze pregresse all'interno dello โzainetto fiscaleโ. Questo consente agli investitori di recuperare eventuali perdite fiscali entro un periodo massimo di quattro anni dalla loro realizzazione, offrendo un ulteriore vantaggio in termini di efficienza fiscale.
I possibili scenari alla scadenza finale (gennaio 2028)
Guardando alla scadenza naturale del certificate di Barclays, fissata per il 31 gennaio 2028, gli investitori si trovano di fronte a due scenari ben delineati, legati al comportamento dei sottostanti. La barriera a protezione del capitale รจ posizionata al 60% del valore iniziale e viene osservata unicamente alla data di scadenza, offrendo cosรฌ copertura contro ribassi fino al 40%.
Nel primo scenario, se tutti e tre i sottostanti si manterranno al di sopra della barriera, o allo stesso livello, il certificate verrร rimborsato al valore nominale di 100 euro. A questo importo si aggiungeranno i premi incassati nel tempo, per un totale di 39,60 euro, includendo anche lโultima cedola da 3,60 euro e gli eventuali premi โin memoriaโ non ancora distribuiti. Considerando il prezzo dโacquisto attuale di 98 euro, il rendimento complessivo in questo caso raggiungerebbe un interessante +42,45% in due anni e nove mesi.
Il secondo scenario si attiverebbe qualora, alla scadenza, anche solo uno dei sottostanti risultasse al di sotto della barriera. In tal caso, il rimborso del capitale sarร proporzionale alla performance del peggiore tra i titoli. Se, ad esempio, questโultimo registrasse un calo del 50% rispetto al valore iniziale, lโinvestitore riceverebbe 50 euro, con una perdita netta mitigata solo dalle eventuali cedole incassate durante la vita del prodotto.
La buona performance dei sottostanti dal livello iniziale ha aumentato la distanza dalla barriera pari oggi a 47,9% per Bpm, 50,5% per Mps, e 48,1% per Bper.
M&A in fase avanzata nel settore bancario italiano
Il settore bancario italiano si conferma protagonista assoluto del panorama finanziario europeo in questo 2025, al centro di unโintensa stagione di operazioni di fusione e acquisizione (M&A) che stanno ridisegnando gli equilibri del credito nel Paese. Sotto i riflettori, le grandi manovre che vedono coinvolti alcuni dei nomi piรน prestigiosi della finanza tricolore, tra cui Mediobanca, oggetto a fine gennaio di unโoffensiva a sorpresa da parte di Banca MPS.
Un tempo simbolo delle difficoltร del sistema bancario nazionale, MPS รจ tornata alla ribalta grazie al profondo risanamento guidato dallโamministratore delegato Luigi Lovaglio. Da istituto in bilico sul crinale del default, la banca senese รจ divenuta ora lโartefice di unโofferta pubblica di scambio (Ops) dal valore complessivo di 13,3 miliardi di euro per acquisire il controllo di Mediobanca. Unโoperazione dirompente che punta a creare il cosiddetto โterzo polo bancarioโ nazionale.
Lโintegrazione tra lโestesa rete retail e territoriale di MPS e le competenze di Mediobanca nellโinvestment banking e nellโasset management darebbe vita a un gruppo con un profilo unico nel panorama finanziario italiano. Tuttavia, la sfida resta tutta da giocare, ma lโoperazione puรฒ contare su un importante alleato: il governo Meloni, che vede nella fusione unโopportunitร per ridurre la concentrazione del mercato bancario nelle mani di Intesa Sanpaolo e UniCredit. Il completamento dellโiter autorizzativo รจ atteso entro metร giugno, con il lancio dellโOps previsto tra fine giugno e inizio luglio. Ma la partita si complica: Mediobanca ha sorpreso tutti annunciando unโOps da 6,3 miliardi di euro su Banca Generali, interamente pagata in azioni Assicurazioni Generali giร in portafoglio.
Banco Bpm ha concluso a inizio aprile lโOpa su Anima, raggiungendo lโ89,95% del capitale di Anima e superando ampiamente la soglia strategica del 66,67%, inizialmente indicata come target dellโoperazione. Lโex Popolare di Milano รจ a sua volta oggetto del desiderio di UniCredit, che ha lanciato lโOps su BPM che รจ partita oggi 28 aprile e terminerร il 23 giugno. Tra le condizioni per lโefficacia dellโofferta cโรจ il raggiungimento di una partecipazione pari ad almeno il 66,67% del capitale di Piazza Meda (50% piรน una azione BPM la soglia non rinunciabile). Tuttavia, il governo ha esercitato la golden power con un via libera condizionato a misure giudicate โillegittimeโ da UniCredit che starebbe cercando di trattare con l'esecutivo, mettendo da parte, almeno per ora, ricorsi o contenziosi legali.
Alla logica del riassetto non sfugge Bper Banca che si รจ fatta avanti per Popolare di Sondrio con un'Ops da 4,3 miliardi di euro. Pochi giorni fa lโassemblea degli azionisti di Bper ha approvato con una quasi totale unanimitร (99,9% dei voti favorevoli) lโaumento di capitale funzionale allโofferta e lo stesso giorno รจ arrivata la decisione del Governo di non esercitare la golden power. Il completamento dellโiter autorizzativo รจ atteso entro il mese di giugno, con lโavvio dellโofferta per la fine del mese. Lโoperazione sarร formalmente vincolata al raggiungimento di una soglia minima di adesione pari al 50% piรน una azione Sondrio. Tuttavia, Bper ha previsto la possibilitร di rinunciare a tale soglia, purchรฉ venga comunque acquisito almeno il 35% del capitale della banca valtellinese.
Ultima, ma non per importanza, lโofferta pubblica di acquisto e scambio (Opas) lanciata da Banca Ifis per Illimity a inizio gennaio.
Cosa pensano gli analisti delle tre banche italiane
Il sentiment degli analisti sui tre titoli presenti nel paniere del certificate continua a essere positivo.
Nel dettaglio, Banca MPS รจ seguita da 10 analisti: 6 consigliano lโacquisto, 3 suggeriscono di mantenere il titolo e solo uno ha espresso una raccomandazione di vendita. Il target price medio si attesta a 7,76 euro, con un potenziale di upside del 3% rispetto alla quotazione attuale a Piazza Affari. Perchรฉ venga toccata la barriera del certificate, fissata a 3,726 euro, il titolo dovrebbe crollare a livelli che non si vedono da marzo dello scorso anno, un minimo tecnico molto rilevante.
Situazione analoga per Banco BPM, su cui si registra un giudizio mediamente neutrale ma privo di raccomandazioni negative: 6 analisti suggeriscono di acquistare e 10 di mantenere. Il target price medio รจ di 10,17 euro, pari a un margine di apprezzamento del 4% rispetto al valore attuale a Piazza Affari. La barriera, posizionata a 5,112 euro, coincide con il minimo toccato a fine febbraio 2024, prima dellโinizio di un deciso trend rialzista che ha riportato slancio al titolo.
Infine, il quadro piรน ottimista arriva da Bper Banca. Coperta da 10 analisti, l'istituto di credito riceve 9 raccomandazioni di acquisto e una sola indicazione di mantenimento. Il prezzo obiettivo medio, pari a 8,80 euro, indica un potenziale upside del 18% rispetto alla quotazione attuale a Piazza Affari. La barriera, posta a 3,954 euro, rappresenta un livello che non si vede da metร marzo dello scorso anno, identificato dagli operatori come un importante supporto tecnico.
Nel complesso, le valutazioni degli analisti confermano la distanza di sicurezza rispetto alle barriere, elemento chiave in un contesto ancora caratterizzato da elevata volatilitร .
Attenzione: Il Certificate XS2938752784 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone lโinvestitore al rischio fallimento dellโemittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโintero investimento.
Barclays gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโemittente.
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