Il certificate che rende fino al 19,57% annuo sui bancari europei

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
14/10/2025 07:30
Il certificate che rende fino al 19,57% annuo sui bancari europei

Il certificate firmato daย Barclaysย con ISINย XS3052742759ย trattaย sotto la paritร ย a 98 euro e punta su quattro protagonisti del panorama bancario europeo che si trovano tutti sopra il livello iniziale:ย BBVA +21,8%, Commerzbank +14,5%, Intesa Sanpaolo +11,9% e Banca MPS +3,1%.

Lo strumento offreย cedole mensili con effetto memoria pari a 1,52 euro, condizionate a unaย barriera fissata al 60%ย del livello iniziale dei sottostanti.

Sul prezzo attuale e considerando la durata residua,ย il potenziale rendimento annuo puรฒ arrivare al 19,57% (calcolato sul prezzo di oggi e tenendo conto della vita residua del prodotto).

Non manca la possibilitร  diย rimborso anticipato a partire da aprile 2026, con soglia autocall decrescenteย dellโ€™1% al mese dal 100% del valore iniziale al 74% finale.

A scadenza, fissata per luglio 2028, il capitale investito รจ al riparo da eventuali ribassi dei sottostantiย fino a una soglia del 40%ย rispetto al livello iniziale.

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Sottostanti sopra il livello iniziale, prezzo sotto la paritร  e autocall da aprile

Margini elevati, ricchi dividendi, M&A e taglio costi: condizioni perfette per i certificate sul settore bancario europeo. Tra le proposte piรน interessanti spicca il Cash Collect targatoย Barclays con ISINย XS3052742759, che si acquista oggiย sotto la paritร  a 98 euroย e promette unย potenziale rendimento annuo del 19,57%, calcolato in base alla vita residua del prodotto e al prezzo di negoziazione attuale.

Il certificate punta su quattro colossi del credito in Europa e la sua forza รจ che tutti i sottostanti, al momento, si trovano ben oltre il livello iniziale:ย BBVA +21%, Commerzbank +11,9%, Intesa Sanpaolo +9,9%, e Banca MPS +1,8%. Lโ€™investitore beneficia diย cedole mensili con effetto memoria da 1,52 euroย ciascuna, garantite a patto che i sottostanti non scendano sotto laย barriera posta al 60%ย del valore iniziale, soglia che funge anche da protezione parziale del capitale a scadenza (luglio 2028).

Considerato lโ€™acquisto oggi a 98 euro, lโ€™investitore potrebbe incassareย 33 cedole (i primi tre premi sono giร  stati pagati) nellโ€™arco dei 2,72 anni residui eย 2 euro di capital gainย (differenza tra il prezzo attuale di 98 euro e il rimborso a 100 euro) per un totale di 52,16 euro. Rapportando ilย rendimento complessivo del 53,22%ย alla vita residua del prodotto (2,72 anni), il ritorno annualizzato raggiunge il 19,57% (52,16 euro di cedole e capital gain diviso 98 euro investiti siamo a 53,22% in 2,72 anni si arriva al 19,57%).

A questi livelli dei sottostanti non รจ da trascurare la possibilitร  di rimborso anticipato:ย il meccanismo di autocall scatterร  dal 2 aprile 2026, con il certificate che potrร  essere liquidato a 100 euro se tutti i sottostanti saranno sopra il livello iniziale. A quel punto lโ€™investitore riceverebbe anche sei cedole da 1,52 euro (le prime tre sono giร  state staccate), portando ilย guadagno complessivo a 109,12 euro. Considerando il breve orizzonte temporale di 5,64 mesi, il rendimento sarebbe dell'11,35% (9,12 euro di premi piรน 2 euro di capital gain su 98 euro di acquisto), per unย ritorno annualizzato che salirebbe cosรฌ al 24,14%.

Da aprile 2026 in poi,ย la soglia autocall scenderร  dellโ€™1% al mese, passando gradualmente dal 100%ย fino al 74%ย del valore iniziale dei sottostanti, aumentando cosรฌ le chance di rimborso anticipato. Segue una tabella di sintesi con tutti i principali livelli di riferimento del prodotto.

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Ogni mese un premio con memoria di 1,52 euro

Il certificate con ISINย XS3052742759ย offre un flusso diย premi mensili con effetto memoria pari allโ€™1,52% del nominaleย (100 euro), equivalenti a 18,24 euro annui. Rapportando questo flusso cedolare al prezzo di acquisto attuale di 98 euro e considerando la vita residua di 2,72 anni, il rendimento potenziale annualizzato raggiunge il 19,57%.

Il calcolo รจ semplice: in meno di tre anni (2,72 anni), lโ€™investitore potrebbe incassare 50,16 euro di premi (1,52 euro per 33 cedole mensili) piรน 2 euro di capital gain (differenza tra il prezzo attuale di 98 euro e il rimborso a 100 euro). A conti fatti,ย un investimento di 98 euro, si traduce in un ritorno complessivo del 53,22%ย da qui alla scadenza prevista per luglio 2028, che una volta annualizzato porta il rendimento potenziale al 19,57%, parametro utile perย confrontare questo prodotto con altri Cash Collectย presenti sul mercato.

Il pagamento delle cedole รจ subordinato al rispetto di unaย barriera fissata al 60%ย del livello iniziale dei sottostanti: ogni mese, infatti, se nessuno dei quattro titoli (BBVA, Commerzbank, Intesa Sanpaolo e Banca MPS) avrร  registrato una perdita superiore al 40% dal valore inziale, il premio sarร  corrisposto regolarmente.

A rendere piรน robusta questa struttura intervieneย lโ€™effetto memoria, meccanismo prezioso per non perdere premi in caso di mancato pagamentoย in una o piรน date di osservazione. Se le condizioni non risultano rispettate in un determinato mese, il premio non va perso, ma viene conservato โ€œin memoriaโ€. Alla prima data utile in cui i requisiti risultano soddisfatti, le cedole in pancia al prodotto verranno corrisposte tutte insieme, compreso il premio di quel periodo.

Un ulteriore aspetto interessante riguarda la fiscalitร  dei certificate. I rendimenti generati da questo prodotto, essendo classificati come โ€œredditi diversiโ€, possono infatti essereย utilizzati per compensare eventuali minusvalenze pregresse, consentendo cosรฌ di recuperare parte del credito fiscale accumulato su perdite realizzate. Questo meccanismo resta valido fino a quattro anni successivi alla data in cui la minusvalenza รจ stata registrata.

Gli scenari di rimborso alla scadenza finale

Per chi guarda al certificate con ISINย XS3052742759, il momento cruciale arriverร  allaย naturale scadenza del 3 luglio 2028, qualora nel frattempo non si sia verificato il rimborso anticipato. In quel momento, sarannoย due gli scenari possibili, determinati dallโ€™andamento dei quattro titoli bancari sottostanti: BBVA, Commerzbank, Intesa Sanpaolo e Banca MPS.

Il meccanismo di protezione prevede unaย barriera sul capitale fissata al 60%ย del livello iniziale dei sottostanti, che viene osservata esclusivamente alla data di valutazione finale (3 luglio 2028). In pratica, lโ€™investitore beneficia di unaย protezione contro cali fino al 40%ย del valore iniziale dei sottostanti. Una soglia che, allo stato attuale, vede i titoli mantenersi a distanza di sicurezza: BBVA รจ distante il 50,4%, Commerzbank il 46,1%, Intesa Sanpaolo il 45,4% e Banca MPS il 41,1%, aumentando la probabilitร  di un esito favorevole alla scadenza.

Nel caso in cui, alla scadenza, tutti i sottostanti si trovino al di sopra o pari alla barriera, lโ€™investitore riceverร  il rimborso integrale del valore nominale di 100 euro, a cui si sommeranno lโ€™ultima cedola da 1,52 euro e gli eventuali premi in memoria. Considerando lโ€™acquisto al prezzo attuale di 98 euro,ย il guadagno complessivo si attesta a 50,16 euro di cedole e 2 euro di capital gain, portando il rendimento totale al 53,22% in quasi tre anni (2,72 anni), corrispondente a un 19,57% annualizzato.

Se invece alla data di valutazione anche uno solo dei sottostanti dovesse scendere sotto la barriera, il capitale non risulterebbe protetto integralmente: in tal caso, lโ€™investitore riceverebbe unย importo pari alla performance del peggior titolo. Per esempio, un calo del 50% del worst of comporterebbe un rimborso finale di 50 euro, a cui andrebbero perรฒ sommatiย eventuali premi giร  incassati, capaci di attenuare la perdita sul capitale.

La benzina del rally bancario

Margini elevati, dividendi altissimi e patrimoni solidi. รˆ questa la benzina che continua ad alimentare il rally del settore bancario, nonostante il timore di un calo dei tassi.

Partiamo dai margini. Il segreto delle banche per fare un mare di โ€œextraprofittiโ€, cosรฌ li ha battezzati la politica, non sono i tassi elevati come erroneamente credono in molti, ma piuttostoย il differenziale dei tassi a breve con quelli a lungo. Le banche si finanziano a breve e prestano a lungo, il differenziale dei tassi alimenta i loro margini. Negli ultimi anni, in tutta Europaย questo differenziale si รจ ampliato moltissimo, come mostra il grafico sotto.

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In Germania addirittura la curva dei rendimenti si รจ invertita rispetto a un anno fa: da negativo,ย il tasso a lungo meno quello a breve, ora รจ positivo. Questo sta permettendo alle banche di tutta Europa di continuare a mettere a segno utili da record, nonostante i tassi siano in calo.

Secondo punto i dividendi. In Italia abbiamo titoli che grazie agli "extraprofitti"ย staccano cedole tra il 7 e il 10%, MPS ha un dividendi yield che addirittura sfiora lโ€™11%, quando i tassi, vedi BTP a 10 anni si aggirano al 3,6%. Piรน scendono i tassi, piรน sono interessanti i dividendi dei bancari, attirando interesse per questi titoli che ne mantengono alte le quotazioni.

Infine la soliditร  patrimoniale. Il Cet1 รจ un indice che misura la soliditร  patrimoniale del settore. Negli ultimi 10 anni, tra mutui subprime e sorpresine sul fronte dei non performing loans, le banche hanno applicato rigide politiche spesso dettate dalla Bce, per aumentare la soliditร  patrimoniale e gli effetti sul Cet1 sono visibili, quasi tutte le banche godono diย capitale in eccesso grazie a parametri di soliditร  patrimonialeย che eccede quella richieste dallโ€™autority. Su questo le nostre banche italiane non hanno piรน niente da invidiare alle tedesche anzi in alcuni casi sono anche piรน solide.

Ultimo, ma non per questo meno importante, il fattore che sta richiamando gli acquisti nel comparto si chiama M&A. Le operazioni straordinarie stanno contagiando lโ€™Europa,ย lโ€™M&A รจ lโ€™unica via che le nostre banche hanno per poter competere alla pari con i colossi americani. Opa, Ops e contro Opa potrebbero contribuire rafforzare i multipli del comparto.

Le mosse del risiko bancario in Europa

Il 2025 si confermaย lโ€™anno del risiko bancario in Europa, con colossi come Banca MPS, Intesa Sanpaolo, Commerzbank e BBVA pronti a giocare partite decisive che potrebbero ridisegnare gli equilibri del credito del Vecchio Continente.

Banca MPS

Il 24 gennaio, Banca MPS ha lanciatoย unโ€™offerta pubblica di scambio (Ops) su Mediobanca, provocando un terremoto ai vertici della finanza italiana. Operazione gradita dal governo che ha giร  fatto sapere che non eserciterร  il golden power. L'8 settembre รจ terminata l'Ops di MPS sulle azioni ordinarie Mediobanca, iniziata il 14 luglio (in origine Ops, si รจ trasformata in Opas a seguito della decisione della banca senese di aggiungere a quanto messo giร  sul piatto una componente cash, in contanti, di 0,90 per azione).

Il risultato ha stracciato le previsioni piรน ottimistiche, consentendo a Banca MPS diย conquistare lโ€™86,3% circa del capitale di Mediobancaย e riducendo le quote dei maggiori azionisti di MPS. Delfin si ritrova con il 18%, Caltagirone con l'11%, il MEF con il 5% e Banco BPM con il 2%. Ma soprattutto la valanga di adesione all'offerta di acquisto e scambio rendeย piรน vicino il delisting di Mediobanca dalla Borsaย e in parallelo la fusione fra le due banche. Probabile poi che le attivitร  verranno riorganizzate secondo le specializzazioni di entrambi gli istituti di credito conservando entrambi i marchi.

Su chi guiderร  la transizione la partita รจ aperta:ย la lista per il nuovo cda di Mediobanca รจ da presentare entro il 3 ottobreย per l'assemblea del 28. Si riunirร  poi a breve il board dell'istituto senese per fare il punto sul da farsi, anche alla luce dei sorprendenti risultati dellโ€™Opas. Secondoย Moodyโ€™s, manca โ€œla chiarezza su costi di integrazione e potenziali sinergie di costi e ricavi future. Inoltre, non sono stati ancora comunicati dettagli sul piano di finanziamento del gruppo combinato e sui requisiti minimi di capacitร  di assorbimento delle perdite fissati dalle autoritร โ€.

Occorre ricordare che, per opporsi alla scalata di MPS,ย Mediobanca aveva messo sul piatto una controffensiva con lโ€™acquisizione di Banca Generaliย per 6,3 miliardi di euro, finanziata cedendo la propria quota in Generali. Lโ€™operazione, presentata come una spinta verso una โ€œpartnership industrialeโ€,ย รจ stata perรฒ fermata dallโ€™assemblea degli azionisti: solo il 35% dei votanti ha votato a favore, con 10% contrari e unโ€™amazzonia di astensioni (32%), incluse quelle di Delfin e Caltagirone. Questo rifiuto ha compromesso la difesa strategica di Alberto Nagel, che aveva puntato su Banca Generali per rafforzare il gruppo e neutralizzare lโ€™offensiva di MPS.

Intesa Sanpaolo

Fino ad ora, nellโ€™attuale scenario scacchistico bancario e finanziario, Intesa Sanpaolo รจ rimasta a guardare. La piuฬ€ grande banca del Paese ha giaฬ€ raggiunto una dimensione tale da rendere difficile una ulteriore espansione sul territorio italiano. Per questo motivo il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, riconfermato per il suo quinto mandato, nelle sue uscite pubbliche ha sempre ribadito che la banca intende restare fuori dal risiko.

Intesa ha "delle quote minime tra lo 0,5% e lo 0,7% in Mediobanca e in Generali", ha spiegato Messina, "ma quello che fanno i nostri fondi comuni di investimento รจ totalmente al di fuori del contesto della governance della banca. Ci sono delle regole chiare di governance dei fondi che operano nel solo interesse dei clienti, quindi non voglio essere infilato in queste tematiche".

La banca, dopo numerose fusioni, ha oggi circa il 20% in tutti i mercati del settore, vicina ai tetti Antitrust. Insomma, si tratta di una banca in piena salute, il cui operato tiene conto anche dellโ€™interesse del Paese e non soltanto di quello dei propri azionisti.

Intesa si รจ quindi distinta per la sua scelta deliberata di non partecipare alle operazioni di consolidamento in corso, puntando invece sul rafforzamento interno e sulla generazione di valore organico. Il ceo Carlo Messina ha definito le contese in corso come un "Far West" e uno scenario eccessivamente confusionario, ribadendo che Intesa preferisce evitare tali rischi e concentrarsi sulla redditivitร .

Commerzbank

La scalata silenziosa di UniCredit in Commerzbank รจ arrivata a un nuovo punto di svolta:ย il gruppo guidato da Andrea Orcel detiene oggi circa il 26% dei diritti di voto nella banca tedesca, dopo aver convertito una parte consistente delle posizioni derivate in azioni fisiche. Lโ€™obiettivo dichiarato รจ spingersi fino al 29% circa,ย restando sotto la soglia del 30%ย che obbligherebbe a unโ€™offerta pubblica dโ€™acquisto.

Sul fronte regolamentare, UniCredit ha ottenuto via libera dalla Bce e dalle autoritร  tedesche della concorrenza, ma lo scenario resta tuttโ€™altro che lineare. Il governo di Berlino ha ribadito la sua opposizione, definendo โ€œsconnesso e ostileโ€ lโ€™approccio del gruppo italiano e chiarendo cheย non intende cedere ulteriori quote della bancaย simbolo del credito tedesco. Il management della banca tedesca ha ribadito la difesa dellโ€™indipendenza e anche i sindacati di Commerzbank hanno espresso forte preoccupazione a Bruxelles, paventando rischi occupazionali e dubbi sulla reale sostenibilitร  industriale di unโ€™eventuale fusione.

Il Ceo di Unicredit non ha escluso la possibilitร  diย unโ€™offerta pubblica di acquisto ostile, qualora lo scenario lo imponesse. โ€œAbbiamo speso miliardi per costruire la nostra quota e questo ci conferisce diritti. Se le cose non vanno bene, bisogna agire per cambiarleโ€, ha spiegato Orcel, lasciando aperta lโ€™ipotesi di chiedere un seggio nel consiglio di sorveglianza.

Rispondendo alle critiche della Ceo di Commerzbank, Bettina Orlopp, Orcel ha chiarito che laย presenza di un rappresentante UniCredit nel boardย non configurerebbe un conflitto di interessi, grazie alle regole di governance vigenti in Germania.

Lโ€™integrazione di Commerzbank con la controllata bavarese HypoVereinsbank, controllata di UniCredit, resta lo scenario preferito da Orcel, che insiste sui possibili benefici occupazionali: โ€œSe Commerzbank resterร  indipendente, nei prossimi cinque-sette anni dovrร  probabilmente tagliare piรน posti di lavoro rispetto a unโ€™eventuale acquisizioneโ€.

Il Ceo ha ribadito che lโ€™operazione mira aย rafforzare i ricavi piรน che a ridurre i costi, con lโ€™intenzione di preservare e potenziare la rete territoriale della banca tedesca. Per ora, Unicredit รจ โ€œesattamente dove vuole essereโ€ e procede con calma. โ€œNessuno sa davvero quale sia il piano, ma questo non significa che non ci sia. Perchรฉ noi abbiamo un pianoโ€, ha detto Orcel.

BBVA

Novitร  nel risico bancario anche in Spagna, dove si accende lโ€™offerta lanciata da BBVA sulla catalana Sabadell dopo il giudizio negativo arrivato dal board di questโ€™ultima, secondo il quale lโ€™offerta sottovalutava il valore della banca.

Il cda dei baschi ha annunciato lโ€™aumento del 10% e la modifica della natura dellโ€™offerta, rendendola interamente in carta contro carta. Pertanto, ora BBVA propone di scambiare 1 sua nuova azione per ogni 4,8376 azioni Sabadell, alzandola cosรฌ rispetto alla precedente proposta di un concambio di una ogni 5,5483 oltre a 0,70 euro in contanti.

La nuova offerta valorizza Sabadell circa 17 miliardi di euro contro i 15 miliardi della proposta precedente e, secondo le quotazioni di Borsa della chiusura di venerdรฌ, corrisponde a una valutazione di 3,39 euro per ogni azione Sabadell rispetto ai 3,14 euro della precedente offerta.

La modifica dei termini dellโ€™offerta รจ arrivata nonostante le smentite del management di BBVA arrivate dei mesi scorsi su un possibile aumento. Le azioni Sabadell erano state scambiate a un prezzo superiore all'offerta dei baschi da gennaio, con uno spread che ha addirittura raggiunto il 15% la scorsa estate. In risposta, Torres ha dichiarato che l'offerta precedente era allettante e che la valutazione di Sabadell in borsa era puramente speculativa.

Il management di BBVA spiega il cambio di strategia come un tentativo di eliminare la penalizzazione fiscale per gli azionisti spagnoli che l'offerta precedente comportava. Includendo la piccola tranche in contanti, 0,70 euro corrispondenti ai dividendi pagati negli ultimi mesi, l'operazione aveva perso la sua neutralitร  fiscale, costringendo gli azionisti che hanno accettato l'offerta a pagare le imposte sulle loro plusvalenze. Con questa modifica, BBVA cerca di ottenere il successo dell'operazione e di attrarre gli investitori retail di Sabadell, che rappresentano poco meno della metร  del capitale azionario, secondo i calcoli della banca catalana stessa.

Lโ€™istituto basco dispone inoltre di un'altra leva per cercare di garantire il successo dell'operazione: abbassare la condizione minima di accettazione dal 50% al 30% al termine del periodo. Sebbene Torres abbia ripetutamente dichiarato di non voler rinunciare a questa opzione, l'opzione รจ comunque sul tavolo.

In ogni caso, BBVA non ha ceduto alla principale richiesta del mercato, che era quella di aumentare la tranche in contanti, almeno per raggiungere il dividendo straordinario di 2,5 miliardi di euro che Sabadell pagherร  a gennaio, a fronte della vendita della sua controllata britannica, TSB.

L'operazione avrร  un impatto sul capitale compreso tra 21 e 41 punti base, che si ridurrร  a un impatto positivo compreso tra 40 punti base e un impatto negativo di 4 punti base a seguito della vendita della controllata britannica TSB. L'aumento dell'utile per azione sarร  del 3% e il rendimento rimarrร  al 17%.

Il consensus degli analisti sulle quattro banche

Laย view degli analistiย sui quattro titoli sottostanti si confermaย complessivamente positiva, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.

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Positivo il quadro che riguarda la spagnolaย BBVA, monitorata da 23 analisti. Sonoย 13 le raccomandazioni di acquistoย (buy), 8 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e 2 consigliano di vendere (sell).ย Il target price medio รจ pari a 16,76 euro, che implica un upside potenziale del 6% rispetto ai valori correnti del titolo a Madrid.

Suย Commerzbank, il sentiment si presenta piรน neutrale. Dei 21 analisti che monitorano il titolo,ย 6 consigliano buy,ย 9 suggeriscono hold e 6 sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 32,69 euro, con un potenziale di crescita del 4% dalla quotazione attuale a Francoforte.

Molto positiva la situazione per Intesa Sanpaolo:ย su 26 analisi che seguono il titolo, 17 consigliano buy, 6 suggeriscono hold e 3 sell.ย Il target price medio รจ di 5,93 euro, che implica un upside potenziale dell'8% rispetto ai prezzi attuali a Piazza Affari.

Infine, Banca MPSย รจ seguita da 11 analisti: di questi,ย 6 raccomandano buy, 4 suggeriscono hold e 1 ha un giudizio sell.ย Il prezzo obiettivo medio si attesta a 9,04 euro, che implica un potenziale di crescita del 25% rispetto alla quotazione attuale a Piazza Affari.

La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillitร  per gli investitori che valutano l'acquisto del certificate.

Attenzione: Il Certificate XS3052742759 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone lโ€™investitore al rischio fallimento dellโ€™emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโ€™intero investimento.
Barclays gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโ€™emittente.

Questo articolo รจ stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate nรฉ interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilitร  per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.

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