Il certificate sul BTP decennale che rende fino al 7,9% annuo con protezione al 100%

Capitale totalmente protetto e ritorno annuo del 7,9% lordo con base il rendimento del nostro BTP. Il certificate diย BNP Paribasย conย Isin XS3261308269, che si compra sotto la pari a 97 euro, ha come sottostante il rendimento delย BTP decennaleย e prevede,ย ogni anno, unaย cedola con memoria di 7,30 euro (pari a un ritorno del 7,9% annuo con lโacquisto oggi a 97 euro), a condizione che il rendimento del titolo di Stato italiano non sia superiore al 4,10% (attualmente al 3,73%). Grazie allโeffetto memoria si potranno recuperare eventuali cedole non distribuite.
Possibilitร diโฏrimborso anticipato dopo due anni di vita, se il rendimento del BTP decennale sarร ย uguale o inferiore al 3,10%ย (attualmente al 3,73%). In caso di autocall alla prima finestra utile del 14 febbraio 2028 (poco meno di due anni), lโinvestitore riceverebbe cosรฌ 2 cedole (14,60 euro) piรน 3 euro di capital gain (100-97 euro di acquisto), per un rendimento del 18,14% (9,96% annualizzato).
Oltre alla possibilitร di autocall il certificate sempre rivedibile prima della scadenza naturale di circa 12 anni (23 febbraio 2038), ilโฏcapitale รจ protettoโฏinteramente, pari al 100% del valore nominale (100 euro). Acquistando il certificate oggi a 97 euro e sommando tutti i premi del prodotto,โฏilโฏpotenziale rendimento sarebbe del 93,4% a scadenzaย (senza contare il reinvestimento delle cedole percepite) ovvero il 7,9% lordo annuo, con effetto memoria, un ritorno molto piรน elevato rispetto a un investimento in un classico BTP oggi al 3,96% per pari scadenza, le cui cedole perรฒ non sono condizionate.
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Il giusto mix tra rendimento e protezione
Il certificate amplifica il rendimento del BTP applicando una condizione alla cedola. A idearlo รจ BNP Paribas, che porta sul mercato il certificate conย Isin XS3261308269ย in grado di replicare il rendimento del decennale italiano offrendoย capitale protetto al 100% e un premio aggiuntivo rispetto al BTP,ย con lโobiettivo di combinare protezione totale e rendimento periodico. Il prodotto pagaย cedole annuali con memoria di 7,30 euro e, pur non beneficiando dellโagevolazione fiscale tipica dei titoli di Stato (12,5%), genera redditi diversi, caratteristica che lo rende utile per chi haย minusvalenze da compensare, perchรฉ in quel caso la cedola puรฒ essere incassata anche al netto (0% e non 26% di tassazione). Oggi il certificate si puรฒ comprare sul secondario sotto la pari a 97 euro, con un rendimento annuo che puรฒ raggiungere il 7,9%.
Il calcolo รจ semplice: 87,60 euro di premi (7,30 euro per 12 cedole annuali totali) piรน 3 euro di capital gain (differenza tra 100 euro di rimborso e il prezzo attuale di 93 euro), il risultato รจ 90,60 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 97 euro e arriviamo a unย rendimento da qui alla scadenzaย (23 novembre 2038)ย del 93,4%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate eย confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 93,4% per 11,82 (anni di vita residui del prodotto) e arriviamo a un ritorno annuo del 7,9% lordo.
Il premio annuale viene distribuito a condizione che il sottostante, un indice cheย replica il rendimento del BTP decennale italianoย (Solactive BTP 10Y Index EUR),ย non superi la soglia del 4,10%. Si tratta di un livello di forte stress per il mercato che negli ultimi dieci anni รจ statoย superato solo per un periodo limitato di tempoย (il premio sarร comunque recuperabile grazie allโeffetto memoria): due giorni lo scorso mese (per lโeffetto del conflitto tra Usa e Iran) e circa un anno tra il 2022 e il 2023. Bisogna risalire alla crisi del debito del 2011 per ritrovare rendimenti sopra il 4,10%, anche allora concentrati in una finestra temporale limitata.
Nella storia piรน recente e nel quadro macroeconomico attuale, lโidea di un rendimento stabilmente oltre il 4,10% nel lungo periodo appare poco plausibile. Un tale livello implicherebbe infattiย un aumento significativo della spesa per interessiย per lo Stato e, in presenza di un indebitamento elevato, finirebbe per mettere sotto pressione la stabilitร delle finanze pubbliche, con potenziale intervento sia di una manovra finanziaria per dare una riposta ai mercati sia di un aiuto da parte della Bce.
Ma anche nelle situazioni piรน estreme,ย la vera forza del prodotto รจ lโeffetto memoriaย che va a ridurre al minimo il rischio di non incassare la cedola. Se infatti in una data di valutazione la soglia del 4,10% venisse superata, il rientro sotto la soglia alle prossime date di valutazione, permetterebbe diย staccare anche tutti i premi non distribuitiย in precedenza, senza perderne nessuno.
Ricordiamo che il certificate รจ unย capitale interamente protetto, con rimborso a scadenza, salvo evento di credito dellโemittente, del 100% del nominale, pari a 100 euro per certificato, indipendentemente dallโandamento del sottostante.
Un altro punto di forza รจ il meccanismo di autocall: dopo due anni di vita lโinvestitore puรฒ approfittare delโฏrimborso anticipato con cadenza annualeย se il rendimento del BTP decennale sarร ย uguale o inferiore al 3,10%, una soglia relativamente vicina ai livelli correnti (3,73%).
ร possibile che a partire dallaย prima finestra utile del 14 febbraio 2028ย il certificate vada in autocall. In tal caso, lโinvestitore riceverebbe 2 cedole (14,60 euro) piรน 3 euro di capital gain (100-97 euro di acquisto), per un rendimento del 18,14% (9,96% annualizzato). La possibilitร di autocall si ripresenterร a febbraio di ogni anno con un rendimento annualizzato che parte dal 9,96% del secondo anno e scende man mano che si verifica piรน in lร lโautocall per tendere verso il 7,9% se si arrivasse al rimborso naturale. Come giร accaduto il primo mese di lancio del prodotto, con tassi in calo il certificate puรฒ anche quotare sopra i 100 euro del valore di rimborso e lโinvestitore potrebbe venderlo prima della scadenza con un aggiuntivo guadagno.
Cedola annuale con memoria di 7,30 euro
Il flusso cedolare insieme allโeffetto memoria e il capitale totalmente protetto sono i punti di forza del certificate conย Isin XS3261308269. Ogni anno lโinvestitore puรฒ incassare unaย cedolaย con memoria pari al 7,30% del nominale (100 euro). Al momento, acquistando il prodotto oggi a 97 euro,ย il pick-up sul tasso del BTP (abbiamo utilizzato una scadenza a 12 anni)ย รจ del 3,94% annuoย lordo (7,90% vs 3,96%). Al netto delle tasse, considerando la tassazione al 26% per il certificate e quella agevolata del BTP al 12,5%, il pick-up รจ intorno al 2,381% annuo (5,846% vs 3,465%). Ed รจ qui che lโefficienza fiscale dei certificate diventa ancora piรน importante. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco โredditi diversiโ e, in quanto tali, possonoโฏcompensare le eventuali minusvalenzeโฏpresenti nello zainetto fiscale dellโinvestitore. Con questo sistema รจ possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione. Nel nostro casoย il rendimento puรฒ diventare integralmente netto e il pick-up potenziale arriva fino al 4,435%, perchรฉ il BTP resterebbe comunque soggetto a tassazione.
In ogni data di osservazione annuale, la cedola verrร distribuita seย il sottostante non si troverร sotto una barriera posta al 4,10%. Il sottostante รจ il Solactive BTP 10Y Index EUR, un indice che replica il rendimento del BTP decennale italiano.
Un ruolo importante lo ricopreโฏlโeffetto memoria. In caso di superamento temporaneo della soglia del 4,10%, come durante lo spike del 2023, le cedole non pagate non vengono perse ma rimangono in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verificassero le condizioni che danno diritto al pagamento,ย le cedole non pagate in precedenza verranno distribuite tutte insieme, compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.
L'obiettivo di questo certificate รจ quello di aumentare le possibilitร di stacco di tutti i premi grazie allโeffetto memoria. Acquistando il prodotto oggi a 97 euro, le 12 cedole previste possono raggiungere unย rendimento del 93,4% a scadenzaย (23 febbraio 2038). Il calcolo รจ stato effettuato senza contare il reinvestimento del premio.
Possibilitร di rimborso anticipato da febbraio 2028
Puรฒ accadere che il certificate conโฏIsin XS3261308269 non arrivi alla scadenza finale, perchรฉ dal ventiquattresimo mese di vita puรฒ essere ritirato in anticipo (autocall). A partire dalla data di osservazione del 14 febbraio 2028, e poi in una data di valutazione annuale successiva, il prodotto verrร rimborsato in anticipoโฏse il sottostante avrร un valoreย pari o inferiore al livello autocall fissato al 3,10%.
Si tratta di un meccanismo che viene incontro allโinvestitore incrementando le probabilitร diย restituzione del valore nominaleย (100 euro), piรน ilย pagamento dellโultima cedola e delle altre eventualmente in memoria. In caso di autocall giร il 14 febbraio 2028, lโinvestitore riceverร due cedole da 7,30 euro (in totale 14,60 euro) e 3 euro di capital gain (acquistando il certificate oggi a 97 euro), portando cosรฌ l'incasso complessivo a 17,60 euro.ย Il rendimento al momento dell'autocall sarebbe del 18,14%ย (17,60 euro tra premi e capital gain su 97 euro di acquisto), per unย ritorno annualizzato pari al 9,96%ย considerando lโorizzonte temporale di 21,86 mesi (periodo da oggi alla prima data di autocall del 14 febbraio 2028).
Qualora invece il rendimento si trovi al di sopra del livello autocall,ย il certificate continuerร a quotare e a maturare i potenziali premi. La possibilitร di rimborso anticipato si presenterร con la stessa modalitร solo un anno dopo, alla data di valutazione annuale successiva e non ogni tre o sei mesi come altri prodotti simili. Lโobiettivo รจ quindi quello di potereย staccare piรน premi possibili.
I due possibili scenari alla scadenza naturale
Il certificate conย Isin XS3261308269โฏha l'obiettivo di arrivare a scadenza, offrendoโฏun rendimento elevatoโฏcon lo stacco di tutte le cedole sfruttandoโฏlโeffetto memoria. La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (23 febbraio 2038),ย protegge al 100% il capitale investito. Il certificate puรฒ anche essere unโottima soluzione per la parte a basso rischio del portafoglio grazie ad unย elevato rating dellโemittente BNP Paribas: Standard & Poorโs A+, Fitch AA- e Moodyโs A1. Il tutto unito a uno strumento a capitale totalmente protetto con rischio valutato 1, la soglia piรน bassa in una scala da 1 a 7.
Se lโautocall non dovesse scattare prima della scadenza naturale, il 23 febbraio 2038 avremo due scenariย in baseย al livello del rendimento del decennale rispetto alla soglia del 4,10% (ipotizzando lโacquisto oggi a 97 euro).
Nel primo scenario, con unย rendimento del BTP sotto il 4,10% a scadenza, lโinvestitore riceverebbe il rimborso al nominale di 100 euro insieme allo stacco della cedola annuale e delle altre eventualmente in memoria. In questo modo si incasserebbero 12 cedole da 7,30 euro ciascuna, equivalenti a unย rendimento cumulato del 93,4% in meno di 12 anni. Il ritorno effettivo risulta appunta piรน elevato in caso di acquisto sotto la pari (come oggi a 97 euro), perchรฉ al flusso cedolare si somma il capital gain (3 euro) generato dalla differenza tra il rimborso a 100 euro e il prezzo di acquisto (100-97 euro).
Nel secondo scenario, conย rendimento sopra il 4,10%, il certificato verrebbe comunqueย rimborsato al nominale di 100 euro piรน 3 euro di capital gain (acquistando oggi a 97 euro), ma senza lo stacco di qualche premio a seconda di quanto tempo il rendimento del BTP si รจ trovato sopra la soglia del 4,10% senza mai rientrare prima della scadenza. Ai 100 euro di rimborso dobbiamo perรฒ aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare delle cedole distribuite.
Spread sotto controllo e stabilitร politica
Dopo una fase in cui i mercati avevano scommesso su un ciclo relativamente rapido di tagli dei tassi da parte della Bce, il quadro si รจ progressivamente raffreddato. Le aspettative di ulteriori riduzioni si sono spostate piรน avanti nel tempo e oggi prevale lโidea di una pausa prolungata della politica monetaria, con interventi piรน graduali e condizionati dai dati. Il risultato รจ stato un minor supporto ai prezzi obbligazionari e rendimenti che restano su livelli sostenuti: i governativi europei a dieci anni si muovono nellโintorno del 3,3%-3,5%, mentre il BTP decennale italiano si colloca in area 3,7%-3,9%, in rialzo rispetto ai minimi recenti.
Questo andamento riflette un equilibrio ancora fragile. Da un lato, lโinflazione nellโEurozona si sta progressivamente avvicinando al target del 2% (allโ1,7% in Italia a marzo), ma senza dare segnali di rientro definitivo; dallโaltro, il costo del capitale resta elevato in un contesto di crescita moderata. La stessa Bce ha mantenuto i tassi invariati nelle ultime riunioni, con il tasso sui depositi fermo al 2%, segnale di una fase di attesa piuttosto che di svolta espansiva.
Il vero elemento di discontinuitร , perรฒ, arriva dal contesto geopolitico. Le tensioni tra Stati Uniti e Iran, e piรน in generale lโescalation in Medio Oriente, stanno riaccendendo il tema dellโenergia e dellโinflazione. Lโaumento dei prezzi di petrolio e gas, legato anche ai rischi sullo Stretto di Hormuz, potrebbe riportare pressione sui prezzi al consumo e complicare il percorso della Bce verso un allentamento monetario. La stessa Christine Lagarde ha sottolineato come la crisi energetica legata al conflitto stia spingendo lโEurozona verso uno scenario piรน incerto, con possibili effetti inflattivi significativi. Anche le proiezioni dellโistituto evidenziano che le tensioni in Medio Oriente stanno giร incidendo su crescita e inflazione, aumentando lโincertezza complessiva.
Ricordiamo che, in genere, lโinflazione portata da un aumento shock dei prezzi dellโenergia, non รจ viscosa ma รจ piรน volatile e transitoria perchรฉ lโanno successivo dellโaumento difficilmente il prezzo rimane elevato al contrario unโinflazione legata a un aumento dei salari tende a rimanere a lungo.
Poer questo, il mercato continua a non prezzare un rischio sovrano significativo per i principali paesi periferici. Il differenziale tra il BTP decennale italiano e il Bund tedesco si mantiene infatti su livelli contenuti, attorno a 60-65 punti base (fino a prima del conflitto Usa-Iran), pur con alcune oscillazioni anche verso area 80-90 bp nelle ultime settimane.
Il comportamento dello spread, storicamente indicatore chiave della fiducia relativa tra Italia e Germania, conferma una fase di compressione rispetto al passato. Il mantenimento sotto i 100 punti base e la stabilizzazione nellโintorno dei 60-70 bp rappresentano livelli che, pur non ai minimi assoluti, restano coerenti con una percezione di rischio sovrano piรน contenuta rispetto al decennio precedente. Rimane tuttavia un gap rispetto ad altri paesi periferici, con Spagna e Portogallo che continuano a trattare su livelli di spread piรน bassi.
Tra i fattori che sostengono questa dinamica si confermano la maggiore disciplina fiscale percepita, una relativa stabilitร politica e un confronto favorevole con altri grandi paesi europei, in particolare con il forte aumento del debito in Germania e la complessa situazione politica in Francia. Piรน in generale, negli ultimi anni si รจ osservata una tendenza strutturale alla convergenza degli spread tra paesi โcoreโ e โperifericiโ dellโEurozona, sostenuta da fondamentali macroeconomici piรน solidi e da una minore frammentazione finanziaria.
In questo equilibrio, lo spread continua a giocare un ruolo chiave. Un differenziale contenuto non solo segnala fiducia, ma contribuisce direttamente a mantenere sotto controllo i costi di finanziamento dello Stato e, a cascata, quelli di imprese e famiglie. ร uno degli elementi che sostengono la narrativa di unโItalia piรน stabile agli occhi dei mercati, ma in un contesto globale oggi molto piรน esposto agli shock rispetto a pochi mesi fa.
Attenzione: Il Certificate XS3261308269 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 1 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone lโinvestitore al rischio fallimento dellโemittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโintero investimento.
BNP Paribas gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโemittente.
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