Il petrolio scende, le borse accelerano

Ieri a Wall Street. Nasdaq Composite +1,3%. S&P 500 + 0,8%. Indice SOX delle società dei semiconduttori +2,8%. Le borse dell’Europa dovrebbero aprire intorno alla parità, future del Dax di Francoforte invariato. Indice MSCI Asia Pacific +1,4%. Nikkei di Tokyo +1,7%. Kospi di Seul +4% all’indomani del successo del collocamento delle azioni di SK Hynix a Wall Street. Indice Hang Seng di Hong Kong +1,8%
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Il recupero delle borse è proseguito stanotte in Asia Pacifico e l’indice MSCI All Countries è tornato leggermente in positivo dall’inizio del terzo trimestre.
Nonostante la ripresa dei combattimenti in Medio Oriente, i prezzi del petrolio sono scesi e tutti e tre i principali indici di Wall Street sono saliti.
Nasdaq Composite +1,3%. S&P 500 + 0,8%. Indice SOX delle società dei semiconduttori +2,8% grazie alla spinta di Micron, che ha annunciato un incremento degli investimenti in nuova capacità produttiva.
Tra le grandi del tech, in evidenza Meta +4,5%. La società ha lanciato Muse Spark 1.1, un modello di codifica agentico paragonabile ai principali benchmark del settore sviluppati da OpenAI e Anthropic.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire intorno alla parità, future del Dax di Francoforte invariato.
Indice MSCI Asia Pacific +1,4%.
Nikkei di Tokyo +1,7%. In Giappone scendono i tassi di rendimento delle obbligazioni governative e si apprezza lo yen dopo che il governo ha chiesto ai fondi pensionistici di investire di più nel mercato domestico.
Kospi di Seul +4% all’indomani del successo del collocamento delle azioni di SK Hynix a Wall Street. La società delle memorie chip ha raccolto 26,5 miliardi di dollari, si tratta di una delle più grandi vendite di azioni da parte di un soggetto non americano.
Indice Hang Seng di Hong Kong +1,8%
PETROLIO
Greggio tipo WTI a 72,5 dollari il barile, da 74,5 di ieri.
Gli operatori pensano che tra Stati Uniti e Iran ci sia in corso un conflitto di non seria rilevanza.
Il traffico visibile attraverso lo Stretto di Hormuz — che collega il Golfo Persico ai mercati globali — resta limitato ma quel che più conta, su questo scacchiere è il fatto che gli attacchi statunitensi degli ultimi due giorni non siano stati indirizzati su infrastrutture energetiche iraniane.
“Il tono durante la notte è stato in qualche modo meno aggressivo, gli attacchi sono apparsi relativamente contenuti”, ha affermato Rebecca Babin, trader senior nel settore energetico presso CIBC Private Wealth Group. “Per ora, gli investitori si aspettano ancora un graduale ritorno alla normalità. I recenti sviluppi potrebbero ritardare tale ipotesi, ma non la smentiscono”.
PETROLIO BASSO, MERCATI TRANQUILLI
Tra maggio e giugno il petrolio ha registrato il più forte ribasso su due mesi dal novembre 2008, (escluso il periodo del Covid). Questo movimento, secondo François Rimeau Senior strategist, Crédit Mutuel Asset Managemen dovrebbe portare a una stagione estiva tranquilla per le borse.
Intanto perché commenti “restrittivi” espressi dalle banche centrali dovrebbero assumere toni più moderati. “Gli inflation swap (2y2y forward) sono ormai tornati su livelli prossimi a quelli precedenti alla crisi, circostanza che potrebbe indurre Fed e BCE a rivedere al ribasso le stime di inflazione nelle riunioni di settembre. Considerato che, nello stesso periodo, anche le previsioni di crescita sono state complessivamente riviste al ribasso, riteniamo che sarà difficile per le banche centrali aumentare i tassi in autunno”, afferma Rimeau.
La previsione vale soprattutto per l’Europa, visto il suo contesto economico relativamente debole. Negli Stati Uniti, il presidente Kevin Warsh potrebbe sfruttare il calo del prezzo del petrolio per mantenere i tassi invariati.
Alla luce di questa previsione, è “probabile che, nel corso dei mesi estivi, le curve dei rendimenti tornino a irripidirsi”. Ne consegue “una view fortemente positiva sui segmenti a breve della curva dei rendimenti, in particolare nell’area euro”.
Il calo dei prezzi dell'energia dovrebbe inoltre riflettersi positivamente sui mercati azionari. Il rialzo degli ultimi mesi, finora concentrato sul settore tecnologico e sui semiconduttori, potrebbe estendersi anche ad altri settori.
L'oro e i titoli auriferi, tra gli asset che hanno registrato le perdite più consistenti con cali del 24% e del 34% tra la fine di febbraio e la fine di giugno, potrebbero recuperare parte del terreno perso.
Per finire, attenzione ai dazi. “La bilancia commerciale e il conto delle partite correnti degli Stati Uniti si sono nuovamente rivelati ben al di sotto delle aspettative, il che potrebbe rappresentare una criticità per l'amministrazione repubblicana”.
“L'estate è inoltre caratterizzata da una serie di importanti appuntamenti negoziali (USMCA, scadenza della Sezione 301 il 24/07) che l'amministrazione Trump potrebbe sfruttare per aumentare ulteriormente la pressione sui propri partner commerciali”.
TREASURY
Un'asta di titoli del Tesoro a 30 anni giovedì ha registrato il rendimento più alto da quasi 20 anni, anche perché l'aumento dell'offerta di titoli sta spingendo gli investitori a richiedere rendimenti più elevati dal debito pubblico.
I titoli sono stati aggiudicati al 5,058%. Sebbene il risultato dell’asta sia stato il più alto dal 2007, quel che conta è che la domanda abbia superato le aspettative. Quest’anno le obbligazioni a 30 anni già in circolazione sono state scambiate a rendimenti che hanno raggiunto il 5,20%.
A differenza dei rendimenti dei titoli del Tesoro a scadenza più breve, che sono più sensibili alle variazioni dell’obiettivo della Federal Reserve per i tassi di interesse overnight, il rendimento delle obbligazioni a 30 anni tende a salire e scendere in base alle aspettative di crescita economica, inflazione e fabbisogno di finanziamento del governo statunitense. Nell’ultimo anno si è registrata una pressione al rialzo su tutti questi fattori.
I rendimenti dei titoli del Tesoro a lunga scadenza dovrebbero continuare a salire, in particolare a causa dell’aumento dell’indebitamento, non solo da parte dei governi di tutto il mondo, ma anche delle aziende per finanziare le infrastrutture di intelligenza artificiale, ha affermato Gregory Peters, co-direttore degli investimenti presso PGIM Credit.
OAT DELLA FRANCIA
Il governativo francese a dieci anni, OAT, si è indebolito nei confronti delle controparti europee nelle ultime settimane. Lo spread con il Bund è salito di circa venti punti base da inizio giugno. Lo stesso trend si è visto rispetto al BTP .
La politica francese sta tornando a guidare i prezzi.
L’ultima sentenza del tribunale ha infatti rafforzato le prospettive presidenziali di Marine Le Pen. Una sua vittoria sarà in grado di attuare un risanamento fiscale credibile in un contesto di aumento del debito pubblico? Si domandano Eiko Sievert e Brian Marly, Sovereign and Public Sector di Scope Ratings in un report.
“Il partito di estrema destra RN, attualmente in testa nei sondaggi, ha finora presentato un programma politico che rimane solo parzialmente definito, con impegni di spesa significativi non coperti da risorse finanziarie”, si legge più avanti, la risposta sembrerebbe più un no che un sì
Scope ritiene che i rischi di bilancio rappresentino una sfida fondamentale per il rating sovrano AA-/Negativo della Francia. “Senza un ulteriore consolidamento di bilancio, il debito pubblico francese dovrebbe raggiungere il 127% del PIL entro il 2031, posizionandosi al secondo posto dopo l’Italia (135%)” proseguono Marly e Sievert.
Scoper pensa che l'economia crescerà al di sotto del suo potenziale di medio termine, attestandosi allo 0,7% nel 2026 e allo 0,8% nel 2027, rimanendo sotto pressione a causa dei continui shock esterni.
In questo contesto, il RN sembra più vicino che mai ad assicurarsi la presidenza, anche a causa dell'assenza, fino ad ora, di un candidato centrista popolare e unificante.
MATTONE
Il settore immobiliare, sia lato azionario che obbligazionario offre valutazioni ancora compresse, è la tesi di Greg Kane, Head of European Investment Research Real Estate di PGIM. La scarsa crescita dell'offerta terrà alti i tassi di occupazione delle case "indipendentemente dall'andamento dell'economia", garantendo flussi di cassa prevedibili”.
PGIM punta sulla cosiddetta Everyday Life: immobili legati ai bisogni primari delle famiglie, dalle abitazioni ai data center. Il residenziale resta il comparto chiave, sostenuto da difficoltà di accesso alla proprietà e carenza di alloggi nelle grandi città. Il senior housing è la scommessa a più alta convinzione, trainata dal boom degli ultraottantenni nei mercati sviluppati.
Anche i data center a bassa latenza vedono canoni in salita, con una domanda spinta da cloud e intelligenza artificiale che l'offerta fatica a seguire per vincoli energetici e di rete.
In aggiunta c’è l’ospitalità, la logistica moderna in Asia-Pacifico, Messico e Stati Uniti, gli uffici polarizzati tra spazi di classe A nei central business district più richiesti e infine gli immobili obsoleti da riconvertire a uso residenziale o alberghiero.
TITOLI
Fincantieri ha annunciato la firma di due MoU con le società cantieristiche croate Brodotrogir Cruise d.o.o e Iskra Shipyard LLC, nell’ambito del programma di Corvette Multi Ruolo promosso dal ministero della Difesa della Repubblica di Croazia.
Leonardo. Jefferis ha alzato la raccomandazione a 'buy' da 'hold', il target price a 68 euro da 62.
Media. Il mercato pubblicitario in Italia ha chiuso il mese di maggio 2026 in calo del 2,1%, portando la raccolta pubblicitaria del periodo cumulato gennaio/maggio 2026 a +0,9%.
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