Il punto di Antonio Tognoli

01/02/2022 07:45
Il punto di Antonio Tognoli

Lโ€™economia Europea รจ nella fase di rallentamento pilotata ma la Germania, che ne รจ la locomotiva, potrebbe rischiare una seconda recessione. Gli effetti sono una riduzione del potere dโ€™acquisto e un rallentamento della produzione. Ma secondo Tognoli ci sono altri due effetti meno evidenti in gioco: la Germania รจ troppo orientata allโ€™esportazione e quindi molto esposta alle strozzature nellโ€™offerta. Inoltre lโ€™8% dellโ€™export e il 9% dellโ€™import tedesco รจ realizzato con la Cina, ora alle prese con vaccini che sembrano fornire scarsa protezione contro Omicron.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Tanti e importanti dati in uscita oggi. Alle 8:00 le vendite al dettaglio MoM di dicembre della Germania (stima -1,2% contro 0,6% di novembre), alle 10:00 il PMI Europeo di gennaio (stima 59 punti contro 58 di novembre), alle 11:00 il tasso di disoccupazione Europeo di dicembre (stima 7,1% contro 7,2% di novembre), alle 15:45 il PMI manifatturiero USA di gennaio (stima 55 punti contro 57,7 di dicembre) e infine alle 16:00 lโ€™ISM manifatturiero USA di gennaio (stima 57,5 punti contro 58,7 di dicembre). Lโ€™economia Europea รจ nella fase di rallentamento pilotata ma la Germania, che ne รจ la locomotiva, potrebbe rischiare una seconda recessione. Nel 4Q21 il PIL ha fatto segnare una variazione negativa dello 0,7% rispetto il 3Q21 (le attese indicavano -0,3%) a causa della variante Omicron, che ha imposto nuove restrizioni e dellโ€™elevato e crescente livello dei prezzi delle materie prime. Gli effetti sono una riduzione del potere dโ€™acquisto (il consumo privato รจ del 2% inferiore ai livelli pre-pandemia) e un rallentamento della produzione. Ma ci sono altri due effetti meno evidenti in gioco. Il primo fa riferimento al modello di sviluppo tedesco, troppo orientato allโ€™esportazione e quindi molto esposto alle strozzature nella catena globale dellโ€™offerta. Il secondo riguarda la Cina, visto che lโ€™8% dellโ€™export e il 9% dellโ€™import tedesco รจ realizzato con il paese del dragone. Ecco il motivo. Secondo alcuni studi condotti dallโ€™Universitร  di Hong Kong, i vaccini Sinovac e Sinopharm sembrano fornire una scarsa protezione contro la variante Omicron. Inoltre, lโ€™effetto dei ripetuti, lunghi e duri lockdown governativi ha avuto come risultato quello di avere il numero piรน basso di persone immuni al mondo. Se la variante in questione dovesse contagiare una larga parte della popolazione, avrebbe un impatto fortemente negativo sulla crescita economica cinese che nel 2022, secondo le nostre previsioni, si ridurrebbe al 2-2,5% (dal 6% previsto). Ovvio che lโ€™impatto sullโ€™economia tedesca sarebbe piuttosto pesante e, secondo le nostre stime, si mangerebbe circa 2 punti percentuali di crescita del PIL (dal 3,7% previsto allโ€™1,7%-2%). Anche la Bundesbank ha piรน volte sottolineato che durante il primo trimestre del 2022, la crescita economica sarebbe stata soggetta ai rischi associati a unโ€™intensificazione della pandemia precisando che, una volta che i colli di bottiglia dellโ€™offerta si fossero allentatiย in modo significativo, sarebbe stato possibile attendersi una forte accelerazione della crescita, grazie agli elevati ordini arretrati sia nellโ€™industria che nellโ€™edilizia. La domanda รจ quando i colli di bottiglia si allenteranno. Il tempo diventa una variabile chiave, perchรฉ non รจ indifferente tornare alla normalitร  fra un mese o fra un anno. Se la Germania rischia una seconda recessione รจ inevitabile il contraccolpo sul resto dellโ€™unione monetaria, visto che il suo import dal resto dellโ€™Eurozona vale oltre un terzo del totale (p.e. le esportazioni del nostro Paese verso la Germania valgono il 3% circa del PIL).

Dulcis in fundo, le tensioni sullโ€™Ucraina che potrebbero anche sfociare in unโ€™invasione da parte di Mosca. Pur escludendo uno scenario apertamente bellico, lโ€™evento porterebbe a sanzioni e contro-sanzioni. Dombrovkis, ha detto chiaramente che la UE si terrebbe pronta a possibili ritorsioni che impattino il settore energetico. La Germania di Scholz ovviamente frena, conscia che la mossa sarebbe lโ€™innesco per una flessione dellโ€™economia tedesca e dellโ€™intera Europa.

Detto questo, continuiamo comunque a preferire le azioni Europee rispetto a quelle USA. Come abbiamo piรน volte sottolineato, la ripresa economica post pandemia dovrebbe favorire le azioni value rispetto a quelle growth (con le dovute distinzioni).

Da guardare con un occhio di riguardo i paesi emergenti (che continueranno ad emergere) e che dovrebbero essere favoriti da una ripresa della domanda globale.

Ma il periodo potrebbe essere propizio anche per i beni reali (del resto, che cosร  cโ€™รจ di piรน value). I fondi comuni di investimento immobiliare (REIT) sono stati venduti pesantemente a cominciare da marzo 2020, con gli investitori spaventati per le implicazioni dovute al distanziamento sociale e alla chiusura dei centri commerciali e degli uffici. Crediamo che il sentiment attuale di questi titoli sia tuttavia eccessivamente ribassista.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione in euro al 6,20%

Tasso fisso cumulativo, richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it รจ il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
รจ un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilitร 

OraFinanza.it รจ una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it