Il punto di Antonio Tognoli

Oggi alle 14:30 la conferenza stampa della BCE. Secondo Tognoli verrร confermato il percorso di normalizzazione assicurando nel contempo la massima flessibilitร operativa.
Prezzi al consumo USA YoY di febbraio in uscita alle 14:30 (stima 7,9% contro 7,5% di gennaio) e richieste sussidi alla disoccupazione USA WoW (stima 216k contro 215 della scorsa settimana). Se le stime dovessero essere confermate, lโinflazione USA farebbe un ulteriore balzo in avanti portandosi appena sotto la soglia dellโ8%, che giustificherebbe un rialzo di 50 bp a marzo (in realtร , Powell ha giร detto che sarร di 25 bp). In Europa รจ attesa invece la prima conferenza stampa della BCE dallo scoppio della guerra, fissata per le 14:30.
Vediamo i contorni dello scenario che attende le dichiarazione del presidente. Da qualche giorno la volatilitร sui mercati รจ in fase di rallentamento (anche se si mantiene nettamente al di sopra di quella media degli ultimi sei mesi), lโeuro si รจ fortemente indebolito contro il dollaro, portandosi ai minimi degli ultimi 22 mesi, i rendimenti dei bund tedeschi a 10 anni sono tornati negativi e dallโinizio delle ostilitร i mercati azionari sono crollati. Nellโultimo meeting la BCE aveva annunciato la fine del programma PEPP e la sostituzione con il piรน blando sistema standard APP, allโesaurimento del quale avrebbe cominciato a progettare il rialzo dei tassi. Chiaro che ora di fronte ad un aumento del rischio di stagflazione gli investitori si interrogano su quale sarร la politica economica di fronte allโaccelerazione dellโinflazione, posto che la sola politica monetaria poco o nulla puรฒ fare di fronte ad un aumento dellโinflazione da costi. In questo scenario, quello che ci aspettiamo sul fronte monetario รจ che oggi la Lagarde confermerร il percorso di normalizzazione assicurando nel contempo la massima flessibilitร operativa. Questo significa che la BCE terminerร gli acquisti di emergenza pandemica PEPP a marzo e aumenterร gli acquisti di attivitร APP da 20 miliardi di euro a 40 miliardi di euro, ma siamo convinti che eviterร di accennare a possibili date di fine acquisti e inizio di rialzo dei tassi, nel solco appunto della flessibilitร operativa. Secondo le nostre stime, le ricadute delle sanzioni finanziarie ed economiche contro la Russia e la conseguente modifica delle dinamiche economiche Europee, dovrebbero portare ad uno spostamento della fine degli acquisti intorno alla fine dellโanno. Sul fronte economico, ci aspettiamo che le previsioni trimestrali aggiornate della BCE prevedano una crescita piรน bassa e prezzi al consumo piรน alti rispetto alle attese di fine gennaio.
Con questo scenario, riteniamo conveniente privilegiare gli investimenti in beni reali rispetto alle azioni growth, che soffriranno di piรน della contrazione della crescita economica. Importante appare anche lโattivitร di stock-picking, privilegiando quelle imprese in grado di traslare sui prezzi di vendita i maggiori costi di produzione, difendendo i loro margini. In altre parole quelle che producono cassa.
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