Il punto di Antonio Tognoli

Anche in Europa si avvicina il rialzo dei tassi di interesse. La Lagarde, per la prima volta, lascia intendere che la BCE potrebbe intervenire sul costo del denaro giร a luglio. Nulla invece รจ stato detto sullo scudo antispread.
Prezzi alla produzione Europei MoM di marzo in uscita oggi alle 11:00 (stima -1% contro 0,7% di marzo) e fiducia dellโUniversitร del Michigan di maggio alle 16:00 (stima 64 punti contro 65,2 di aprile). Ci siamo. Anche la BCE si appresta a breve ad aumentare i tassi di interesse. Il discorso della Lagarde a Lubiana non sembra infatti lasciare tanto spazio alle interpretazioni: โil primo rialzo arriverร solo qualche settimana dopo (specificando meglio la tempistica rispetto a quanto detto il 14 aprile scorso) la fine degli acquisti netti del programma Appโ. Considerato che alla velocitร attuale gli acquisti dovrebbero terminare allโinizio del terzo trimestre, รจ lecito pensare che il primo degli aumenti possa avvenire il 21 luglio, data successiva al meeting del 9 giugno. Resta ancora un margine di incertezza che la Lagarde ha precisato essere la definizione esatta di โsome timeโ. Ciรฒ significa che, come vorrebbero le colombe Lane e Panetta, lโaumento potrebbe essere spostato al meeting dellโ8 settembre.
Nulla invece รจ stato detto sullo scudo antispread che, secondo le ultime notizie potrebbe essere un ibrido tra il PEPP, che non prevedeva condizioni e lโOMT di Draghi che al contrario poneva alcune condizioni anche attraverso lโESM. In altre parole, un piano non troppo stringente ma vincolato per esempio alle condizioni giร in essere per il NGeu o che rispettino le condizioni della Commissione Europea. Sicuramente con un piano cosรฌ congeniato sarebbe piรน agevole per la BCE proseguire lungo la normalizzazione monetaria. Certo occorre fare i conti con i falchi che spingeranno per condizionare lโintervento dello scudo solo a โrealiโ situazioni che mettano in pericolo il cammino dellโUE verso la stabilitร finanziaria, escludendo interventi mirati a favore dei singoli Stati.
Sono stati inoltre ribaditi due concetti fondamentale del pensiero del Consiglio Direttivo riguardo la normalizzazione della politica monetaria: la gradualitร sullโaggiustamento e la flessibilitร degli strumenti al fine di garantire la regolare trasmissione degli impulsi monetari. Gradualitร e flessibilitร imposti dai cambiamenti strutturali in corso e che, nel breve periodo, potrebbero portare a ulteriori shock negativi dellโofferta e quindi a nuove pressioni sui costi. Per il momento, le proiezioni di inflazione della BCE indicano che questa รจ in linea con lโobiettivo a medio termine, una volta superati gli shock dellโofferta. Vedremo.
Per quanto riguarda gli investimenti in Europa, continuiamo a privilegiare i titoli di quelle imprese maggiormente coinvolte dagli investimenti del NextGenerationEU (che vista la situazione potrebbe anche essere ampliato) che hanno difronte unโopportunitร unica di sviluppo. Ovvero tutte quelle imprese che operano nel settore della digitalizzazione di prodotto e di processo, della cyber security, della trasmissione di dati su rete fissa o mobile. Ma anche tutte le imprese che operano nella rivoluzione verde, da quelle locali a quelli nazionali, senza dimenticare tutte quelle che operano nel settore delle infrastrutture e della salute.
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