Il punto di Antonio Tognoli

18/01/2022 07:00
Il punto di Antonio Tognoli

Oggi in uscita l'indice ZEW del sentiment economico per gennaio in Germania. Ma i numeri sulla ripresa dell'economia tedesca riflettono il passato e secondo Tognoli gli ultimi dati di sentiment economico indicano un peggioramento della fiducia delle imprese in quasi tutti i settori industriali e gran parte degli indicatori anticipatori sono diventati retrospettivi e ben rappresentano gli attriti dovuti alle catene di approvvigionamento, ma non ancora gli effetti economici conseguenti alla quarta ondata della pandemia che riteniamo cominciano solo ora ad essere visibili.

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Indice ZEW di gennaio in uscita oggi alle 11:00 (stima 32,7 punti contro 29,9 punti di dicembre). Se la previsione dovesse essere confermata, misurerebbe la crescita delle aspettative di miglioramento economico di 350 economisti tedeschi. Ma come รจ messa lโ€™economia in Germania? Eโ€™ innegabile che nonostante la pandemia lโ€™economia tedesca continui a rappresentare la locomotiva dellโ€™Europa, anche se il PIL nel 2021 รจ cresciuto solo del 2,5% (in Italia +6,3%) e si appresti a crescere del 3,7% nel 2022 (1,4% in meno di quanto atteso a settembre scorso) e del 2,9% nel 2023 (il doppio di quanto previsto a settembre).

La crescita di unโ€™economia internazionale necessita dello scambio continuo di beni e servizi (che i blocchi alle catene di approvvigionamento hanno ridotto), di costi di produzione sotto controllo (che lโ€™energia ha esasperato), di mano dโ€™opera (che la pandemia ha reso merce rara) e di capitale che grazie agli aiuti Europei non manca, ma che รจ solo uno dei fattori di produzione. Secondo il ministro dellโ€™economia Altmaier, i pilastri dellโ€™economia tedesca sono intatti, tutti gli indicatori di consumo sono robusti e le condizioni del mercato del lavoro sono migliorate. Il livello di disoccupazione รจ diminuito rapidamente negli ultimi mesi, portando il tasso di disoccupazione destagionalizzato al 5,2% (dicembre 2021), sostanzialmente in linea con il livello pre-pandemia. Il tasso di risparmio delle famiglie รจ diminuito per effetto di un aumento dei consumi, ma รจ rimasto elevato al 19% nel terzo trimestre, mentre i risparmi delle famiglie durante la pandemia dovrebbero fornire ulteriore carburante per i prossimi mesi.

Presente e passato a confronto

Dunque tutto bene? Non ne sono del tutto convinto, perchรฉ i numeri riflettono il passato. Gli ultimi dati di sentiment economico indicano infatti un peggioramento della fiducia delle imprese in quasi tutti i settori industriali e gran parte degli indicatori anticipatori sono diventati retrospettivi e ben rappresentano gli attriti dovuti alle catene di approvvigionamento, ma non ancora gli effetti economici conseguenti alla quarta ondata della pandemia che riteniamo cominciano solo ora ad essere visibili.

Se da un lato la pandemia sta deprimendo le prospettive di business nel settore della vendita al dettaglio, sostanzialmente chiuso ai non vaccinati, dallโ€™altro il settore manifatturiero soffre perchรฉ gli effetti dellโ€™offerta dalla Cina sono destinati a continuare a causa della strategia zero-Covid della stessa. Le prospettive dellโ€™economia a breve termine appaiono quindi meno chiare della scorsa primavera ed รจ probabile che lโ€™economia tedesca ristagni nel semestre invernale (ottobre โ€“ marzo), cosรฌ come tra lโ€™altro recentemente sostenuto anche dalla Bundesbank.

Stime della banca centrale tedesca

La banca centrale tedesca ha inoltre sottolineato che durante lโ€™ultimo trimestre del 2021 e il primo trimestre del 2022, la crescita economica sarร  soggetta ai rischi associati a unโ€™intensificazione della pandemia, anche se le stime indicano che gli effetti saranno probabilmente meno gravi rispetto alle precedenti ondate pandemiche.

Una volta che i colli di bottiglia dellโ€™offerta si saranno allentatiย in modo significativo, รจ tuttavia possibile attendersi una forte accelerazione della crescita, grazie agli elevati ordini arretrati sia nellโ€™industria che nellโ€™edilizia. Accelerazione che probabilmente non mancherร  di sostenere lโ€™inflazione. Ed รจ proprio su questo tema che la Bundesbank ritiene che questโ€™anno la crescita dei prezzi dovrebbe diminuire (non diminuiscono i prezzi, ma la crescita), grazie anche al graduale venir meno dellโ€™impatto del taglio dellโ€™Iva del 2020 e di altri fattori temporanei. La crescita dei prezzi al consumo รจ comunque previstaย ben oltre il 3% per un periodo prolungato, mentre lโ€™inflazione core (ovvero quella che esclude i prezzi per lโ€™energia e i prodotti alimentari) dovrebbe restare sostanzialmente sopra al 2%.

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