Il punto di Antonio Tognoli

Secondo Tognoli, la BCE ha lasciato intendere che se lโinflazione persisterร su livelli troppo elevati rispetto alle attese, alla fine del secondo trimestre potrebbe preparare un rialzo dei tassi.
M3 Europea YoY di febbraio in uscita oggi alle 10:00 (stima 6,3% contro 6,4% di gennaio), fiducia dei consumatori dellโUniversitร del Michigan di marzo alle 15:00 (stima 59,7 punti contro 62,8 di febbraio).
Come noto, lโanalisi monetaria della BCE segue con particolare attenzione lโaggregato monetario M3, perchรฉ include tutti gli strumenti liquidi, stretti sostituti tra loro, e quindi รจ piรน stabile di M1 e M2. Al contrario per esempio degli USA, dove la FED ha smesso di pubblicare lโaggregato M3 nel 2006, non ritenendolo piรนย informativo di M2.
La BCE, come noto, nellโultima riunione ha accelerato la riduzione degli stimoli monetari del programma APP a 40 miliardi in aprile, 30 miliardi a maggio e 20 miliardi a giugno, oltre a ribadire che tutti i titoli acquistati dalla BCE nellโambito dei diversi programmi (โฌ circa 1.850 miliardi), alla scadenza verranno rinnovati per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierร il rialzo dei tassi e in ogni caso finchรจ sarร necessario per mantenere condizioni di liquiditร favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario. Il che significa che di fronte ad una elevata incertezza, la BCE userร la massima flessibilitร possibile. In altre parole, riteniamo che la BCE abbia lasciato intendere che se lโinflazione persisterร su livelli troppo elevati rispetto alle attese (5,1% la stima della BCE per il 2022), alla fine del secondo trimestre potrebbe preparare un rialzo dei tassi. La politica monetaria durante la pandemia ha dimostrato che, in condizioni di tensione, la flessibilitร degli acquisti di attivitร ha decisamente contribuito a contrastare le disfunzioni nella trasmissione della politica monetaria e a rendere piรน efficaci gli sforzi per raggiungere lโobiettivo indicato dal Consiglio Direttivo.
Un primo assaggio di flessibilitร del Consiglio Direttivo si รจ giร visto: lโelevata incertezza dovuta allโinvasione russa dellโUcraina ha portato infatti il Consiglio a decidere di prolungare le operazioni di pronti contro termine dellโEurosistema per le banche centrali (Eurosystem repo facility for central bank, EUREP) fino al 15 gennaio 2023. Le operazioni EUREP continueranno quindi ad affiancare lโerogazione di liquiditร in euro a banche centrali non appartenenti a paesi dellโarea. Questi due elementi costituiscono una manovra integrata di sostegno alla liquiditร in euro in presenza di deviazioni di mercato al di fuori dellโarea dellโeuro ma che abbiano possibili ricadute sulla trasmissione della politica monetaria della BCE.
Per quanto riguarda le decisioni di investimento รจ chiaro che queste dipendono da come il portafoglio รจ entrato nella crisi. In ogni caso, se la liquiditร lo permette, crediamo che lโinvestimento a medio termine debba privilegiare le societร che possono aumentare i prezzi a fronte di una crescita dei costi di produzione (ovvero quelle che producono cassa e hanno una redditivitร superiore a quella media del proprio settore).
Per quanto riguarda invece i bond, non vediamo tante opportunitร di trovare rendimenti reali positivi. I titoli protetti dallโinflazione rappresentano una garanzia contro il possibile fallimento della BCE nel contenere lโinflazione. Se questโultima dovesse rimanere alta gli investitori potrebbero anche guardare a strategie alternative, come per esempio gli hedge fund, per proteggersi dallโaumento dei tassi e dallโampliamento degli spread. In ogni caso, nei periodi di elevata incertezza che comportano una crescita della volatilitร , รจ sempre consigliato coprire il portafoglio.
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