Il punto di Antonio Tognoli

26/01/2022 07:45
Il punto di Antonio Tognoli

Secondo Tognoli la paura degli investitori non รจ tanto relativa ad un aumento dei tassi di interesse a marzo, che sembra essere orami stata digerita dai mercati. Quanto sul fatto che la FED stia precipitando verso un errore politico inasprendo oltre il dovuto le condizioni monetarie, soprattutto in vista di un peggioramento dei dati economici.

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Gli errori di comunicazione di Powell

Nessun dato significativo per i mercati in uscita oggi. Lโ€™attenzione รจ ovviamente tutta concentrata sulle attese del discorso di Powell, che dovrร  porre molta attenzione ad ogni singola parola evitando di mandare segnali poco chiari ai mercati. Giร  troppi infatti sono stati gli errori di comunicazione: prima ha negato la necessitร  di aumentare i tassi nel 2022, poi ha sostenuto che sarebbe passato un poโ€™ di tempo tra la fine del tapering e lโ€™aumento dei tassi e infine ha lasciato intendere che il primo rialzo ci sarร  immediatamente dopo la chiusura del tapering. Segnali molto contrastanti che i mercati non accolgono mai con favore, ed infatti hanno reagito aumentando โ€œlโ€™indice della pauraโ€, il VIX (volatilitร ), che ieri ha toccato i massimi degli ultimi 12 mesi.

La situazione si complica ulteriormente per effetto dellโ€™inasprirsi dello scenario geopolitico relativo allโ€™Ucraina, i cui venti di guerra potrebbero far salire ulteriormente il prezzo del gas, vanificando gli sforzi per tenere sotto controllo lโ€™inflazione e minare la ripresa economica. Questo vale ovviamente per lโ€™Europa che, nellโ€™ipotesi di un forte rallentamento economico e in presenza di un dollaro forte, potrebbe non fornire un adeguato supporto alle esportazioni USA, contribuendo a smorzare la crescita del PIL.

La paura degli investitori non รจ tanto relativa ad un aumento dei tassi di interesse a marzo, che sembra essere orami stata digerita dai mercati. Quanto sul fatto che la FED stia precipitando verso un errore politico inasprendo oltre il dovuto le condizioni monetarie, soprattutto in vista di un peggioramento dei dati economici. Gli indici PMI manifatturiero e dei servizi rilasciati lunedรฌ scorso hanno infatti segnalato che lโ€™attivitร  commerciale e dei servizi si stanno indebolendo velocemente, a causa in gran parte degli effetti dellโ€™impatto di Omicron. Ma anche la fiducia dei consumatori rilasciata ieri si รจ indebolita e la stima dellโ€™indicatore dellโ€™Universitร  del Michigan di gennaio che verrร  rilasciato venerdรฌ prossimo รจ atteso in flessione, ponendo ulteriori ombre sulla ripresa economica. In altre parole, il rischio che si corre รจ che una crescita troppo veloce dei tassi inneschi una shock sulla crescita economica (al momento i Fed Funds stanno scontando 4 rialzi nel 2022).

Ma sono anche altre le risposte che gli investitori si attendono dalla FED: come verrร  ridotto il bilancio da oltre 9 trilioni di dollari, che Powell stesso ha riconosciuto essere molto al di sopra di quanto dovrebbe essere, senza tuttavia fornire indicazioni di come potrebbe essere ridotto?

Siamo anche a ridosso della campagna di rilascio degli utili del 4Q21, ma soprattutto delle anticipazioni sullโ€™andamento del 2022 delle societร  quotate. Secondo quanto riportato da Facset, nel 4Q21 le banche dellโ€™indice S&P 500 sono attese ridurre gli utili netti del 2,4% rispetto al 4Q20. Banche USA che nel 2022 saranno inoltre alle prese con il problema delle riserve costruite nel 2020 per arginare le perdite su crediti causate dal Covid, che nel 2021 con la ripresa economica hanno cominciato a rilasciare spingendo i risultati. Va da se che lโ€™effetto sui risultati 2022 sarร  molto meno visibile rispetto al 2021. Gli utili netti delle altre societร  dovrebbero invece essere cresciuti del 22% nel 4Q21 rispetto al 4Q20, grazie soprattutto ai settori energetico, industriale e dei materiali.

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