Il punto di Antonio Tognoli

Per misurare il livello di equilibrio tra economia reale (inflazione) e finanza (tassi di interesse nominali), Antonio Tognoli si basa sui tassi reali, che potranno essere negativi per gran parte del 2022.
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Tassi reali negativi: vantaggio o problema?
Nessun dato significativo per i mercati in uscita oggi. Sono orami piรน di dieci anni che i tassi reali sono negativi. Lecito quindi chiedersi se questo possa continuare e sia un vantaggio oppure un problema. Per misurare il livello di equilibrio tra economia reale (inflazione) e finanza (tassi di interesse nominali) รจ utile incrociare i due dati: sottraendo dai tassi nominali il livello di inflazione si arriva al tasso reale. I tassi reali negativi tendono ad avvantaggiare i debitori e svantaggiare i creditori perchรฉ riducono il costo reale di un debito (a tasso fisso, ovvero la gran parte dei titoli di Stato governativi) e allo stesso tempo penalizzano le entrate effettive dei creditori. Quindi, almeno in teoria, una fase di repressione finanziaria (cosรฌ si chiama un sistema di tassi reali negativi) puรฒ essere paragonata a una sorta di Robin Hood macroeconomico per riportare in equilibrio la distribuzione della ricchezza, cosรฌ come parzialmente avvenuto negli anni 70-80. La fase attuale รจ tuttavia diversa, perchรฉ oggi non รจ tanto lโinflazione a creare la repressione finanziaria ma le politiche espansive delle banche centrali. Lโenorme liquiditร immessa dalle banche centrali ha gonfiato il valore delle azioni e delle obbligazioni favorendo la classe sociale piรน dotata della disponibilitร economica per investire nei mercati finanziari.
In aumento la volatilitร dei mercati
Lo scenario futuro non puรฒ quindi essere da โback to the futureโ perchรฉ la situazione di partenza รจ diversa. Vediamone gli elementi chiave. Intanto una variabile รจ trasversale a tutte le altre: il Covid โ 19. La combinazione dellโaumento delle preoccupazioni sulle varianti, delle posizioni in portafoglio esposte alle asset class di rischio e della prevedibile diminuzione dei volumi di trading, faranno aumentare la volatilitร .
Sebbene le dinamiche del virus siano incerte, siamo convinti che il paradigma politico sia cambiato e che le banche centrali stiano ora tentando in diversi modi di superare gli obiettivi di inflazione per compensare gli errori passati. La BCE ha piรน volte ribadito lโapproccio accomodante nelle revisioni strategiche sui tassi e gli occhi sono ora puntati sulla riunione della FED il 14-15 dicembre per capire se con lโinflazione piรน alta degli ultimi 30 anni, il tapering e il conseguente aumento dei tassi non possano essere anticipati rispetto a quanto sostenuto fino ad ora.
Tassi reali negativi nel 2022
La nostra visione รจ che i rendimenti nominali questa volta tenderanno ad aumentare molto meno, in risposta allโinflazione rispetto a situazioni simili del passato. Non escludiamo tuttavia una loro crescita che rimarrร comunque contenuta. Quindi si, i tassi reali crediamo che saranno ancora negativi per gran parte del 2022. Il suggerimento conseguente รจ quello di sottopesare i Treasury e i titoli di Stato in generale, sia su base tattica che strategica.
I tassi reali negativi supportano invece uno trend positivo per le azioni, anche se i mercati potrebbero reagire in modo eccessivo ai dati economici e ad altri flussi di notizie. Siamo convinti che le prospettive di chiusura dโanno e dei primi mesi del 2022 siano positive e consideriamo eventuali vendite temporanee come opportunitร per riaggiustare i portafogli in una posizione pro-rischio.
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