Il punto di Antonio Tognoli

07/04/2022 06:15
Il punto di Antonio Tognoli

Oggi in uscita richieste sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti WoW. La Fed monitora con attenzione i dati relativi allโ€™occupazione e specialmente quelli relativi ai salari.

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Vendite al dettaglio Europee MoM di febbraio in uscita oggi alle 11:00 (stima 0,6% contro 0,2% di gennaio) e richieste sussidi alla disoccupazione USA WoW (stima 200k contro 202k della scorsa settimana).

I dati relativi allโ€™occupazione e soprattutto quelli dei salari sono quelli che la FED monitora molto attentamente. Lโ€™unemployment gap dovuto alla pandemia si รจ ormai sostanzialmente chiuso e il tasso di disoccupazione staziona da un poโ€™ di tempo nellโ€™intorno del tasso naturale (stimato al 3,5% circa), confermando la flessione secolare del tasso di partecipazione al mercato del lavoro, sceso costantemente negli ultimi 20 anni dal 67,3% del 2000 al 61,6% del 2020. Inoltre, i salari negli ultimi 12 mesi sono cresciuti del 6% circa (calcolato utilizzando la paritร  del potere dโ€™acquisto che tiene conto anche del costo della vita) e alla luce dellโ€™inflazione che riduce il potere dโ€™acquisto รจ prevedibile che le pressioni salariali si faranno sempre piรน concrete. Prendiamo per esempio il settore leisure and hospitality, particolarmente toccato dalla pandemia, dove oggi mancano allโ€™appello oltre 1,3 milioni di posti di lavoro rispetto al 2019. Con la graduale riapertura delle attivitร  e degli spostamenti delle persone, la domanda di lavoro molto forte potrร  incontrare lโ€™offerta solo a salari crescenti, contribuendo a mantenere viva lโ€™inflazione. Un dato molto commentato sul mercato del lavoro americano รจ inoltre quello dei dimissionari: a fine 2021 il numero di coloro che hanno rassegnato le proprie dimissioni ha toccato un livello storicamente mai visto: 4 milioni di individui. Il dato potrebbe indicare un generale ottimismo da parte dei lavoratori sulla propria capacitร  di trovare un nuovo impiego, magari a condizioni migliori. Questo non significa tuttavia che tutti i lavoratori che hanno lasciato il proprio lavoro lโ€™abbiano fatto perchรฉ siano sicuri di trovarne uno migliore. Nonostante i sussidi straordinari alla disoccupazione siano finiti a metร  settembre dello scorso anno, in molti settori i salari continuano ad essere inferiori ai sussidi statali ed รจ evidente che i lavoratori preferiscono rifiutare lโ€™impiego. Per convincere i potenziali lavoratori ad accettare le offerte, le societร  devono quindi offrire stipendi sempre piรน alti.

Eโ€™ importante sottolineare che lโ€™inflazione negli USA non ha come causa principale il prezzo dellโ€™energia (gli USA sono autosufficienti da un punto di vista energetico), quanto piuttosto la dinamica salariale che per effetto della struttura del mercato del lavoro reagisce velocemente alla domanda e allโ€™offerta. Lโ€™inflazione che il mercato del lavoro รจ in grado di generare apre la strada, come abbiamo visto, ad una crescita dei prezzi di vendita di beni e servizi che a loro volta influiscono sui costi di produzione di altri beni e servizi influenzandosi reciprocamente. La soluzione per ridurre lโ€™inflazione indotta dalla maggiore disponibilitร  salariale รจ quella di ridurre il loro potere dโ€™acquisto, ma con le elezioni di midterm alle porte non credo che accadrร . Biden stesso rispondendo ad una domanda sulla mancanza di lavoratori ha suggerito una soluzione: pagateli di piรน. Diventa perรฒ poi sempre piรน difficile per la FED governare il sistema monetario avendo contemporaneamente come obiettivo la crescita economica, il controllo dei prezzi e lโ€™occupazione. Il tutto pure con una guerra in corso.

In una fase di rialzo dei tassi progressiva come quella che probabilmente ci attende (vedremo in che misura e quanti saranno), specialmente se il livello dei tassi di interesse reali รจ rimasto negativo a lungo, รจ opportuno prediligere nel portafoglio titoli di Stato USA con una bassa duration o con elevato flusso cedolare, allungando opportunisticamente la duration marginale in momenti di elevata volatilitร . Da non sottovalutare infine gli inflation linked: non conosciamo il livello di inflazione tra un anno, ma sappiamo con certezza che sarร  superiore a quello pre-Covid. Per quanto riguarda le azioni, sono da preferire i titoli di quelle aziende che sono in gradi di aumentare i prezzi finali di vendita ad un aumento dei costi. In altre parole quelle che, pur in presenza di inflazione, sono economicamente sostenibili.

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