In arrivo un maxi-premio del 31,44% con il certificate sui big di Piazza Affari

Il certificate di Barclays con Isin XS3392013234 su STMicroelectronics, BPER Banca, Stellantis e Campari staccherà un maxi-premio del 31,44% euro (al prezzo di oggi di 97 euro) il prossimo 21 luglio se nessuno dei sottostanti avrà perso oltre il 70% dal livello iniziale. Una condizione fattibile visto che manca meno di una settimana alla data di valutazione (16 luglio). Basterà comprare il prodotto entro il 20 luglio per avere diritto al "cedolone" e mantenerlo il giorno successivo.
Si passa poi a premi trimestrali con memoria di 1 euro (4 euro in un annuo), se nessuno dei sottostanti sarà crollato alle date di valutazione del 45% dal livello iniziale.
Dopo nove mesi di vita è prevista la possibilità di rimborso anticipato a 100 euro con barriere decrescenti, dello 0,50% ogni tre mesi, dal 100% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino al 92% finale. In caso di rimborso già il 16 marzo 2027, l’investitore riceverà il maxi-premio di 30,50 euro, due cedole trimestrali di 1 euro e 3 euro di capital gain (100-97 euro di acquisto). Comprando il prodotto oggi a 97 euro, il rendimento al momento dell’autocall (tra 8,08 mesi) raggiunge il 36,60%, pari a un ritorno annualizzato del 54,35%.
Scadenza naturale tra poco meno di cinque anni (16 giugno 2031) con protezione del capitale fino a cali del 45% dei sottostanti dal valore iniziale.
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Possibile maxicedola per chi compra entro il 20 luglio
La forza del certificate di Barclays con Isin XS3392013234 è legata all’elevato rendimento, a una barriera molto bassa e all’efficienza fiscale, ovvero la possibilità di utilizzare il maxi-premio di 31,44% per compensare eventuali minusvalenze in portafoglio (recupero fiscale dell’8,17%).
I 30,50 euro di maxicedola sui 97 euro di acquisto oggi sono pari a un ritorno del 31,44%. La condizione per lo stacco del “cedolone” dovrebbe essere soddisfatta senza grossi problemi, ovvero nessuno dei sottostanti (STMicroelectronics, BPER Banca, Stellantis e Campari) dovrà crollare, nei prossimi quattro giorni di Borsa aperta, del 70% dal livello iniziale (il 16 maggio è la data di valutazione).
Per incassare il maxi-premio l’investitore dovrà avere inserito il certificate nel proprio portafoglio entro il 20 luglio e mantenerlo il giorno successivo (il 21 luglio è la data di stacco).
Al momento, tre sottostanti su quattro si trovano oltre il livello iniziale: BPER Banca +2,5%, Campari +0,2%, STMicroelectronics -6,7%, e Stellantis (worst-of) -22,5%. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:
Un maxi-premio, tre idee di investimento
Sono tre le soluzioni di investimento offerte dal certificate di Barclays con Isin XS3392013234 e che ogni investitore dovrà valutare da solo o con il proprio consulente.
- COMPENSAZIONE. La prima è quella di compensare eventuali minusvalenze in portafoglio quindi vendere il certificate non appena ha staccato la maxicedola. Essendo le cedole dei certificate considerate “redditi diversi”, si prestano a compensare eventuali perdite fiscali entro un periodo massimo di quattro anni dalla loro realizzazione. Acquistando il certificate oggi a 97 euro, il 26% di compensazione su un premio del 31,44%, è pari a un recupero “fiscale” dell’8,1744%, ovviamente si tratta di tasse già pagate per cui si chiede il rimborso a fronte delle minusvalenze registrate ma che, senza una compensazione con plusvalenze da redditi diversi vanno spesso perse.
- CESSIONE PRIMA DELLA SCADENZA. La secondo strategia, più di lungo termine, è quella classica che ci si gioca con i certificate dotati di maxicedola: incassare il maxi-premio e se il prezzo del prodotto (sceso dopo lo stacco del cedolone) dovesse riportarsi sopra al prezzo di carico più il valore della maxicedola incassata e l’eventuale beneficio fiscale, l’investitore si troverà in una posizione di guadagno. Ad aiutare il certificate a portarsi vicino al valore nominale di 100, prima della scadenza, è il meccanismo di autocall dopo nove mesi di vita, per cui il prodotto verrà rimborsato in anticipo a 100 euro alle date di valutazione a partire da quella del 16 marzo 2027, se quel giorno tutti e quattro i sottostanti chiuderanno con quotazioni superiori ai valori iniziali. La possibilità del rimborso anticipato si ripresenterà ogni trimestre successivo con barriera decrescente, dello 0,5% al trimestre fino al 92% del livello iniziale dei sottostanti. Tanto prima dovesse scattare l’autocall o la cessione sopra il valore di carico, tanto più alto sarebbe il rendimento medio annuo del prodotto. Ad esempio, in caso di rimborso già il 16 marzo 2027, chi compra oggi il certificate a 97 euro chiuderebbe l’investimento fra poco più di 8 mesi (8,08 mesi) con 30,50 euro di maxicedola, 2 euro di premi trimestrali e 3 euro di capital gain (100-97 euro di acquisto), in totale 35,50 euro. Il rendimento in 8,08 mesi sarebbe del 36,60%, pari a un ritorno annualizzato del 54,35% (36,60%/8,08mesi*12mesi). Ovviamente la probabilità di far scattare l'autocall dipenderà dal movimento dei sottostanti se saranno in grado di portarsi sopra alla barriera di rimborso anticipato.
- SCADENZA. L'ultima strategia, la più paziente è quella di aspettare la scadenza tra poco meno di cinque anni (16 giugno 2031). In quel caso non si punta a un rialzo dei sottostanti ma si aspetta che passi il tempo e che nessuno sfondi la barriera. A scadenza, se nessuno dei sottostanti avrà perso il 45% dal livello iniziale, il certificate verrà rimborsato a 100 euro e avrà staccato tutti i premi, grazie all'effetto memoria. Il guadagno per l'investitore che compra oggi a 97 euro sarebbe pari a 30,50 euro di maxicedola in arrivo più 19 cedole da 1 euroe 3 euro di capital gain, in tutto 52,50 euro su 97 di acquisto pari a un rendimento del 54,12% che spalmato sui 4,93 anni di vita rimanenti del prodotto arriviamo al 10,98% annualizzato.
Premi trimestrali con memoria di 1 euro
Una volta staccato il maxi-premio, l’Isin XS3392013234 pagherà premi trimestrali con memoria dell’1% del nominale (100 euro), condizionati al rispetto di una barriera al 55%, il che vuole dire che sono ammessi ribassi del peggiore dei sottostanti fino a un massimo del 45% del livello iniziale.
Nel caso in cui, a una data di osservazione, anche solo uno dei sottostanti quotasse al di sotto della barriera, il premio non verrà pagato, ma resterà in pancia al prodotto e, grazie all’effetto memoria, verrà corrisposto (insieme alle altre cedole trattenute in memoria) alla prima data di valutazione successiva, in cui il peggiore dei sottostanti sarà tornato sopra la barriera.
Quindi, basterà che nessun sottostante si trovi sotto la barriera all’ultima data di osservazione (16 giugno 2031) per avere la certezza di incassare tutte le 19 cedole trimestrali previste e chiudere l’investimento con 49,50 euro di premi (contando anche il maxi-premio di 30,50 euro). Acquistando il certificato oggi a 97 euro, il rendimento totale è del 54,12% in poco meno di cinque anni (4,93 anni), pari a un ritorno annualizzato del 10,98%.
Ecco il conto: 49,50 euro di premi (19 euro di cedole trimestrali più 30,50 euro di maxi-premio) più 3 euro di capital gain (differenza tra 100 euro di rimborso e il prezzo attuale di 97 euro), il risultato è 52,50 euro. Poi dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 97 euro e arriviamo a un rendimento da qui alla scadenza (16 giugno 2031) del 54,12%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 54,12% per 4,93 (anni di vita residui del prodotto) e arriviamo a un ritorno del 10,98% annualizzato.
La forza di questo prodotto rimane la probabilità del rimborso anticipato che fa lievitare il rendimento o l’uso efficiente delle maxicedole per compensare le minusvalenze.
Due scenari possibili alla scadenza finale
Qualora durante la vita del certificate non si verificasse il rimborso anticipato, alla scadenza naturale del 16 giugno 2031 gli investitori si troveranno di fronte a due scenari distinti, direttamente legati all’andamento dei sottostanti. La barriera di protezione del capitale è fissata al 55% del valore iniziale e viene osservata unicamente alla scadenza, offrendo protezione contro ribassi fino al 45% dei sottostanti dal livello iniziale.
Nel primo scenario, se alla data di valutazione finale (16 giugno 2031), il peggiore tra i sottostanti si manterrà al di sopra o uguale alla barriera (55%), il certificate verrà rimborsato al valore nominale di 100 euro. A questo importo si sommeranno l’ultima cedola di 1 euro e gli eventuali premi non pagati e trattenuti nella memoria, per un totale di 49,50 euro. Considerato il prezzo di acquisto di 97 euro, il rendimento complessivo raggiungerebbe il 54,12% in un orizzonte temporale di 4,93 anni (10,98% annualizzato).
Nel secondo scenario, se anche solo uno dei sottostanti a scadenza sarà sceso sotto la barriera (55%), il rimborso del capitale sarebbe commisurato alla performance del titolo peggiore. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.
Attualmente, i sottostanti mostrano un margine di sicurezza rispetto alla barriera: STMicroelectronics è distante il 41,1%, BPER Banca il 46,3%, Stellantis il 29% e Campari il 54,1%, rafforzando le probabilità di uno scenario favorevole a scadenza.
I quattro protagonisti del paniere
STMicroelectronics — Semiconduttori
STMicroelectronics è uno dei principali gruppi europei dei semiconduttori, con una presenza rilevante nei chip per automotive, industria, elettronica personale, sensori e applicazioni legate all’intelligenza artificiale. Nel primo trimestre 2026 il gruppo ha registrato ricavi netti pari a 3,10 miliardi di dollari, con margine lordo GAAP al 34,1% e utile netto adjusted a 122 milioni. La società ha indicato per il secondo trimestre ricavi attesi a 3,45 miliardi. Tra i dossier strategici resta centrale l’integrazione del business MEMS di NXP. I driver principali sono la ripresa della domanda di semiconduttori, la normalizzazione delle scorte e l’esposizione ad automotive, industria e data center.
BPER Banca — Bancario
BPER Banca è uno dei principali gruppi bancari italiani, con una presenza rafforzata nel credito retail, corporate e wealth management dopo l’integrazione di Banca Popolare di Sondrio. Nel primo trimestre 2026 il gruppo ha evidenziato un utile netto pari a 549 milioni di euro, sostenuto dal margine d’interesse e dal contributo del nuovo perimetro. La fusione con Popolare di Sondrio, operativa da aprile, rappresenta il principale dossier strategico e punta a generare sinergie per 290 milioni entro il 2027. I driver del titolo sono la qualità del credito, l’evoluzione dei tassi, la capacità di estrarre sinergie dall’operazione e la remunerazione degli azionisti, anche tramite buyback.
Stellantis — Automotive
Stellantis è uno dei maggiori gruppi automobilistici mondiali, con marchi globali nei segmenti mass market, premium e veicoli commerciali. Nel primo trimestre 2026 il gruppo ha riportato ricavi netti pari a 38,1 miliardi di euro, in crescita del 6% annuo, utile netto di 0,4 miliardi e risultato operativo adjusted di 1 miliardo, con margine al 2,5%. Il gruppo resta impegnato nel rilancio della redditività, soprattutto in Nord America, dopo la fase di forte pressione legata a dazi, scorte e transizione industriale. I driver principali sono la domanda auto, i margini, la normalizzazione delle scorte, l’elettrificazione e la gestione dei rischi tariffari.
Campari — Bevande e spirits
Campari è uno dei principali gruppi globali negli spirits, con un portafoglio centrato su aperitivi, tequila, whiskey, rum e marchi premium. Nel primo trimestre 2026 la società ha registrato una crescita organica delle vendite del 2,9%, sostenuta da una dinamica positiva in numerosi mercati e dal buon andamento dei brand strategici, pur in un contesto condizionato da cambi, dazi e normalizzazione delle scorte negli Stati Uniti. Tra le operazioni recenti rientra la razionalizzazione del portafoglio, con cessioni di marchi non core. I driver del titolo restano Aperol, Espolòn, la domanda on-premise, la tenuta dei consumi premium e la gestione dei costi.
Il parere degli analisti sui titoli sottostanti
Il sentiment degli analisti sulle quattro azioni che compongono il paniere del certificate si conferma complessivamente positivo, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.
STMicroelectronics è seguita da 24 analisti: di questi, 16 raccomandano l’acquisto (buy), 7 suggeriscono di mantenere la posizione (hold) e 1 ha un giudizio di vendita (sell). Il target price medio si attesta a 65,98 euro, che implica un potenziale upside dell’8% rispetto alla quotazione attuale a Piazza Affari.
Anche su BPER Banca il sentiment si presenta positivo: su 12 analisti che monitorano il titolo, 9 consigliano buy, 3 suggeriscono hold e nessuno dice sell. Il prezzo obiettivo medio è di 14,44 euro, che implica un potenziale di crescita del 3% rispetto ai valori correnti a Piazza Affari.
Quadro più neutrale per Stellantis, coperta da 36 analisti: 13 raccomandano buy, 18 indicano hold e 5 consigliano sell. Il target price medio è pari a 7,19 euro, che implica un potenziale upside del 55% rispetto alla quotazione attuale a Piazza Affari.
Infine, su Campari, tra i 24 analisti che monitorano il titolo, 11 consigliano buy, 12 suggeriscono hold e 1 sell. Il prezzo obiettivo medio è di 6,88 euro, che implica un potenziale di crescita del 26% rispetto ai valori correnti a Piazza Affari.
La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillità per gli investitori che valutano l'acquisto del certificate con Isin XS3392013234.
Attenzione: Il Certificate XS3392013234 è soggetto ad un livello di rischio pari a 4 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
Barclays gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.
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