Incentivi EV in Germania anche alle auto cinesi: forte spinta per BYD

Il piano da 3 miliardi di euro del governo di Berlino apre per la prima volta i sussidi pubblici anche ai costruttori asiatici. Una svolta che favorisce BYD, giร protagonista nel mercato elettrico tedesco, mentre le case europee soffrono in Borsa per i nuovi dazi di Trump.
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La Germania rilancia gli incentivi alle auto elettriche
Il governo tedesco ha annunciato oggi, lunedรฌ 19 gennaio, i dettagli del nuovo piano di incentivi allโacquisto di veicoli elettrici, aperto a sorpresa anche ai costruttori cinesi. Una decisione che rafforza in modo significativo la posizione di BYD, giร oggi fra i protagonisti del principale mercato europeo dellโauto.
La scelta di Berlino non aiuta le quotazioni dei produttori europei di auto, giร alle prese oggi con le nuove minacce di dazi avanzate dal presidente americano Donald Trump, che ha annunciato tariffe del 10% sui beni importati da diversi Paesi europei a partire dal 1ยฐ febbraio, con un possibile aumento al 25% dal 25 giugno. I dazi di Trump intendono colpire i Paesi europei che si sono apertamente schierati a supporto della Danimarca, che rifiuta di cedere agli Stati Uniti la sovranitร sulla Groenlandia. Germania, Francia e Gran Bretagna sono fra i Paesi nel mirino.
Le vendite stanno colpendo in modo trasversale i grandi marchi: Ferrari perde circa il 2,5%, BMW oltre il 3,4%, Mercedes-Benz -2,6%, Volkswagen -2,7%, Stellantis -2,2%. Renault, che non vende negli Stati Uniti, arretra dellโ1,6%.
Incentivi da 1.500 a 6.000 euro per ogni acquisto
ร in questo clima pesante che il governo tedesco ha annunciato un nuovo programma di sussidi da 3 miliardi di euro per sostenere la diffusione delle auto elettriche. Lโobiettivo รจ rilanciare le vendite dopo il brusco calo registrato nel 2024, in seguito alla cancellazione improvvisa degli incentivi precedenti.
Il piano prevede contributi compresi tra 1.500 e 6.000 euro, modulati in base al reddito familiare, alla composizione del nucleo e alla tipologia di veicolo. Secondo il Ministero dellโAmbiente, gli aiuti potrebbero sostenere lโacquisto di circa 800.000 veicoli entro il 2029. A questo si aggiunge la proroga dellโesenzione fiscale per le auto elettriche fino al 2035, misura che comporterร minori entrate per circa 600 milioni di euro nello stesso periodo.
Lโelemento piรน rilevante รจ lโassenza di qualsiasi restrizione legata al Paese di origine dei veicoli: gli incentivi saranno accessibili anche alle auto prodotte in Cina.
Una scelta che favorisce i costruttori cinesi
La decisione tedesca rappresenta un unicum in Europa. Francia e Regno Unito, ad esempio, hanno introdotto incentivi con criteri ambientali stringenti che di fatto escludono molti modelli cinesi. Berlino ha invece scelto di โaffrontare la concorrenzaโ, puntando sulla qualitร dei marchi europei senza imporre barriere amministrative.
Per i produttori cinesi, giร soggetti ai dazi UE sullโimportazione di veicoli elettrici (dazi fino al 35%), il nuovo schema di incentivi apre un canale commerciale estremamente interessante. I costi di produzione piรน bassi consentono infatti di mantenere prezzi competitivi anche in presenza delle tariffe europee, rendendo i modelli cinesi particolarmente attrattivi nella fascia medio-bassa del mercato.
Il mercato elettrico tedesco: numeri in ripresa
Nel 2025 il mercato tedesco delle auto elettriche ha mostrato segnali di recupero. Le vendite di veicoli completamente elettrici (BEV) hanno raggiunto 545.142 unitร nellโintero anno, con una quota di mercato pari al 19,1%. Considerando anche le ibride plug-in, la penetrazione dei veicoli ricaricabili ha superato il 30%.
Il gruppo Volkswagen resta leader assoluto, seguito da BMW, Audi, Skoda e Mercedes-Benz. In forte difficoltร invece Tesla, scivolata al nono posto tra i brand elettrici nel 2025, con un netto calo di volumi e di quota di mercato.
BYD, la crescita che cambia gli equilibri
ร in questo scenario che emerge il ruolo della cinese BYD. Il primo costruttore mondiale di veicoli elettrici ha registrato in Germania una crescita impressionante nel 2025, con circa 23.300 auto vendute nellโanno. A novembre le immatricolazioni hanno superato le 4.000 unitร , consentendo al marchio di raggiungere una quota mensile dellโ1,6%.
Su base annua, BYD ha ormai superato Tesla nel mercato tedesco degli EV, partendo da livelli prossimi allo zero solo pochi anni fa. Il successo รจ stato trainato da modelli come lโAtto 3, dallโampliamento della rete distributiva e dal posizionamento competitivo dei prezzi.
Un vantaggio strategico per BYD
Lโapertura degli incentivi tedeschi ai marchi cinesi rappresenta un acceleratore potenzialmente decisivo per BYD. In un momento in cui i titoli automotive europei soffrono in Borsa per il rischio dazi Usa e per la pressione sui margini, il gruppo cinese puรฒ beneficiare di una domanda sostenuta da sussidi pubblici nel piรน grande mercato auto dellโEuropa.
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