Incredibile, Nvidia non è mai stata così a buon mercato

Incredibile, Nvidia non è mai stata così a buon mercato

Il leader mondiale dei chip per l'intelligenza artificiale è scambiata ad appena 18 volte gli utili attesi nei prossimi dodici mesi, meno dell'S&P 500. Bloomberg spiega perché il mercato applica uno sconto crescente al titolo, pur in presenza di utili record e stime ancora in rialzo

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In due mesi ha perso 1.000 miliardi di capitalizzazione

Dopo aver perso circa 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione in meno di due mesi, Nvidia oggi quota appena 18 volte gli utili attesi nei prossimi dodici mesi, la valutazione più bassa dall'inizio del 2019, cioè da prima che il boom dell'intelligenza artificiale trasformasse l'azienda nella protagonista assoluta della nuova rivoluzione tecnologica.

Il dato più sorprendente, osserva Bloomberg, è che oggi Nvidia tratta addirittura a un multiplo inferiore a quello dell'S&P 500, che vale oltre 20 volte gli utili prospettici, e anche del Nasdaq-100, vicino a 23 volte.

Il paradosso diventa ancora più evidente se si guarda al resto del listino americano. Pur essendo una delle società con la crescita più elevata dell'intero S&P 500, Nvidia oggi quota a multipli inferiori a quelli di circa metà delle società dell'indice, comprese aziende molto meno dinamiche come il produttore di cioccolato Hershey e la utility Dominion Energy.

Gli sforzi di concorrenti e clienti per incrinare il predominio

Perché il mercato assegna una valutazione così contenuta a una società che continua a dominare il mercato dei chip per l'intelligenza artificiale? Secondo Bloomberg, la risposta non sta in un deterioramento dei fondamentali, bensì nella crescente attenzione verso ciò che potrebbe accadere nei prossimi anni. Gli investitori iniziano a scontare la possibilità che il vantaggio competitivo di Nvidia venga progressivamente eroso.

Da una parte avanzano concorrenti storici come Advanced Micro Devices e Intel. Dall'altra, e forse ancora più importante, i grandi clienti di Nvidia stanno accelerando lo sviluppo di processori proprietari. Alphabet, Amazon, Meta Platforms e Apple investono sempre di più in chip progettati internamente, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dal leader delle GPU.

Per il momento, tuttavia, questa rimane soprattutto una preoccupazione prospettica. Secondo i dati di Bloomberg Intelligence, alla fine del 2025 Nvidia controllava il 97% del mercato mondiale delle GPU per server, in aumento rispetto al 95% registrato un anno prima. Una quota che testimonia come, almeno per ora, il predominio della società sia tutt'altro che in discussione.

Gli investitori stanno ampliando il raggio d'azione

C'è poi un secondo fattore che contribuisce a spiegare la debolezza relativa del titolo. Il mercato non sta abbandonando il tema dell'intelligenza artificiale. Piuttosto, sta estendendo gli investimenti ad altri segmenti dell'intera filiera.

È il caso di Micron Technology, che beneficia della fortissima domanda di memorie HBM (High Bandwidth Memory), diventate indispensabili per alimentare i sistemi di AI di ultima generazione. Nel 2026 il titolo Micron guadagna il 229%, dopo il balzo del 239% registrato nel 2025, risultando ancora una volta il migliore del Philadelphia Semiconductor Index.

“Il sentiment si è spostato”, spiega a Bloomberg Michael Bailey, direttore della ricerca di Fulton Breakefield Broenniman. “Società sulle quali le aspettative erano molto basse, come Micron, stanno rubando la scena”.

Secondo Eric Clark, chief investment officer di Accuvest Global Advisors, Nvidia è stata semplicemente vittima del proprio successo. “Il titolo era salito tantissimo in pochissimo tempo. Era diventato un investimento molto affollato. Quando il mercato ha trovato nuove opportunità nell'universo dell'intelligenza artificiale, Nvidia è diventata una naturale fonte di liquidità per finanziare altri acquisti”, afferma nell'intervista a Bloomberg.

I fondamentali di Nvidia continuano a migliorare

Va chiarito che il calo della valutazione di Nvidia non è accompagnato da un peggioramento delle prospettive economiche. Al contrario. Bloomberg sottolinea che Wall Street continua ad aumentare le stime sugli utili della società.

Per l'esercizio fiscale 2027, che si concluderà il 31 gennaio, gli analisti prevedono ricavi pari a 393 miliardi di dollari e utili per 228 miliardi, in crescita rispettivamente dell'82% e del 90%. La sola previsione sugli utili è stata rivista al rialzo del 13% negli ultimi tre mesi.

Per Randy Hare, direttore della ricerca azionaria di Huntington Bank, questa combinazione di crescita molto elevata e valutazione contenuta rende Nvidia interessante ai prezzi attuali. “Le azioni seguono gli utili”, osserva nell'intervista a Bloomberg. “Nvidia continua a dimostrare una straordinaria continuità nei risultati”.

Anche il consenso degli analisti resta largamente favorevole. Degli 82 esperti monitorati da Bloomberg, 78 consigliano di acquistare il titolo, tre suggeriscono di mantenerlo in portafoglio e uno solo raccomanda la vendita. Il prezzo obiettivo medio è di 302 dollari, oltre il 50% sopra le quotazioni attuali e il più elevato tra le società dei cosiddetti Magnifici Sette.

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Aziende citate nell'Articolo

Codice: NVDA.US
Isin: US67066G1040
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