Inizia l’era Warsh alla FED, mercati in stand by

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in lieve ribasso, future del Dax di Francoforte -0,2%. Ieri il Ftse Mib di Milano ha toccato un altro massimo storico, in rialzo dell’1,1% grazie alla spinta delle banche.
Secondo Barron’s l’aspetto meno interessante della riunione del Comitato federale per il mercato aperto (FOMC) di oggi, sarà la decisione sui tassi di interesse. L’attenzione si concentrerà invece sui segnali che i funzionari daranno riguardo alla politica dei tassi per i mesi a venire — e sulla performance del presidente della Fed Warsh durante la conferenza stampa post-riunione.
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L’indice Dow Jones Industrial Average è riuscito oggi a chiudere per la prima volta in assoluto sopra quota 52.000.
La performance deludente del tech ha solo parzialmente depresso ieri Wall Street, a fronte del -1,1% del Nasdaq, c’è il record del Dow Jones, +0,6%. L’S&P500 ha chiuso in ribasso dello 0,6%, il SOX dei semiconduttori del 5,7%.
La prima conferenza stampa di Kevin Warsh in qualità di presidente della Fed è l’evento clou della giornata, ma anche quel che l’Ufficio del Censimento degli Stati Uniti comunicherà nel primo pomeriggio a proposito delle vendite al dettaglio di maggio, è molto importante. Il dato sui consumi potrebbe essere debole: la previsione preliminare definitiva della Fed di Chicago sul commercio al dettaglio, pubblicata ieri in anteprima, stima che le vendite, escluse le automobili, siano diminuite dello 0,2% su base mensile a maggio.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in lieve ribasso, future del Dax di Francoforte -0,2%. Ieri il Ftse Mib di Milano ha toccato un altro massimo storico, in rialzo dell’1,1% grazie alla spinta delle banche.
FEDERAL RESERVE: INIZIA L’ERA WARSH
Secondo Barron’s, l’aspetto meno interessante della riunione del Comitato federale per il mercato aperto (FOMC) di oggi sarà la decisione sui tassi di interesse. L’attenzione si concentrerà invece sui segnali che i funzionari daranno riguardo alla politica dei tassi per i mesi a venire — e sulla performance del presidente della Fed Warsh durante la conferenza stampa post-riunione.
È molto probabile che il tasso di riferimento dei fondi federali resti in un intervallo compreso tra il 3,50% e il 3,75%, nonostante il presidente Donald Trump abbia precedentemente indicato di aspettarsi tassi di interesse più bassi.
Gli operatori di opzioni sono sempre più divisi sull’andamento dei tassi della Fed nel breve termine, con previsioni contrastanti che vanno dai tagli a aumenti di varia entità nei prossimi mesi. Anche le previsioni degli strateghi di Wall Street coprono l’intera gamma. Il gestore patrimoniale statunitense PGIM questa settimana ha affermato che la Fed aumenterà i tassi tre volte quest’anno, mentre Andrew Hollenhorst di Citigroup ha dichiarato che la banca centrale li ridurrà nel corso dell’anno. La recente previsione di BNP prevede tre aumenti dei tassi a partire da dicembre.
La sintesi delle proiezioni economiche dovrebbero mostrare che i funzionari si aspettano un andamento dell’inflazione superiore alle stime precedenti per l’anno. Se le preoccupazioni relative all’elevata inflazione dovessero rivelarsi più diffuse tra i membri del comitato, anche la previsione mediana per il tasso dei fed funds potrebbe spostarsi al rialzo, segnalando che sono chiaramente all’ordine del giorno aumenti dei tassi d’interesse, piuttosto che tagli.
Oltre alle previsioni, sarà sotto i riflettori anche il «dot plot» (che traccia le stime di ciascun membro della Fed sul livello del tasso dei fed funds alla fine dell’anno).
Probabilmente ci saranno almeno tre punti che indicheranno un aumento dei tassi compreso tra un quarto e mezzo punto percentuale entro la fine dell’anno. Se più della metà dei membri del comitato prevedesse che i tassi supereranno l’attuale tasso mediano del 3,6%, ciò potrebbe costituire un segnale più serio della probabile possibilità di aumenti dei tassi di interesse. Un numero inferiore indicherebbe invece un orientamento più accomodante.
Il tasso di rendimento del Treasury Note a dieci anni scende al 4,43%, sui minimi delle ultime quattro settimane.
Bund tedesco al 2,93% di tasso di rendimento, da 2,99% di venerdì.
BTP decennale al 3,62%, mentre prosegue il collocamento del titolo rivolto al retail. Gli ordini per il Btp Italia Sì hanno superato i 5 miliardi di euro nei primi due giorni di collocamento. Nel secondo giorno, le richieste per il titolo di Stato del Mef indicizzato all’inflazione Foi si sono attestate a 2,184 miliardi di euro, provenienti da 71 mila investitori individuali. Il dato si somma ai 3,176 miliardi raccolti nella prima giornata, portando il totale a 5,36 miliardi. La precedente edizione del Btp Italia del maggio 2025 aveva raccolto 5,289 mld nei primi due giorni, mentre le ultime due emissioni del Btp Valore avevano portato a casa rispettivemente 9,7 (ottobre 2025) e 10,23 mld (marzo 2026)
DEBITO IN EUROPA
L’aggregato dell'area euro salirà al 90% del prodotto interno lordo entro il 2031, dall'88% di fine 2025: una stabilità apparente che, scrive Eiko Sievert, Executive Director Sovereign & Public Sector di Scope Rating, "maschera differenze significative tra i singoli paesi.”
Nel rapporto si parla della convergenza verso il basso dei rating sovrani tradizionalmente solidi. Nell'ultimo anno Scope ha abbassato le valutazioni di Finlandia, Francia, Belgio e Austria, mentre ha migliorato quelle di Grecia, Portogallo, Spagna e Cipro — paesi che avevano pagato il prezzo delle riforme strutturali dopo la crisi dell'eurozona.
La Finlandia guida la classifica dei deterioramenti attesi, con un rapporto debito-prodotto interno lordo destinato a salire di 38 punti percentuali rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019, seguita da Francia a +29 e Belgio a +22. Per questi paesi, avverte Sievert, "i costi crescenti del debito sono tra i rischi strutturali più importanti," rendendo i bilanci nazionali sempre più vulnerabili a shock futuri.
L'Italia presenta un profilo misto: il debito resterà sostanzialmente stabile attorno al 135% del prodotto interno lordo, ma "la recente stabilità politica ha consentito al governo di ridurre il deficit e avanzare su riforme importanti." Grecia e Portogallo, al contrario, sono i casi virtuosi: Atene ridurrà il proprio rapporto debito-prodotto di 76 punti percentuali rispetto al 2019, Lisbona di 39. Preservare la sostenibilità del debito a lungo termine, conclude Scope, richiederà "riforme strutturali che favoriscano la crescita" insieme al contenimento della spesa sociale e dei costi legati all'invecchiamento della popolazione.
CASA BIANCA
Due dossier tengono banco a Washington mentre si chiude il G7 sulle Alpi francesi: l'accordo con l'Iran e le restrizioni all'intelligenza artificiale. A leggerli insieme, come fa Libby Cantrill, Head of Public Policy di PIMCO, emerge il ritratto di un'amministrazione che gestisce crisi enormi con strumenti fragili e orizzonti corti.
Il Memorandum of Understanding con Teheran — i cui dettagli sono stati in parte rivelati stamattina da Bloomberg— prevede una proroga di 60 giorni del cessate il fuoco, l'impegno iraniano a sospendere l'arricchimento dell'uranio per 15 o 20 anni, la riapertura dello Stretto di Hormuz. Trump ne ha bisogno: il suo indice di gradimento è sceso al 40%, "il livello più basso del suo secondo mandato, a causa dell'aumento del prezzo della benzina." Lo Stretto resta pericoloso per le mine, e "il premio di rischio sul mercato petrolifero potrebbe benissimo persistere nel prossimo futuro." L'Iran, nel frattempo, ha dimostrato di saper usare la chiusura dello Stretto come leva concreta, non solo come minaccia: un precedente che vale più di qualsiasi clausola negoziale.
Sul fronte dell'intelligenza artificiale, la Casa Bianca ha imposto controlli all'export sui nuovi modelli di Anthropic — Mythos 5 e Fable 5. Cantrill è diretta: è "un fenomeno destinato a intensificarsi, piuttosto che a diminuire." Il problema è che i legislatori agiscono per paura, e "i policymaker non sempre elaborano politiche efficaci quando agiscono spinti dalla paura." Il risultato probabile, in assenza di una legge federale, è un "quadro normativo frammentato e disomogeneo" costruito stato per stato, nel quale nessuno sa bene cosa è permesso e cosa no.
SPACEX
Terzo giorno consecutivo di rialzo del titolo. La società supera così Amazon.com in termini di valore e diventa la quinta al mondo.
La capitalizzazione di mercato è arrivata a 2,65 trilioni di dollari, circa 8 miliardi di dollari in più rispetto a quella di Amazon. Al massimo intraday del titolo, il valore di mercato dell’azienda di Elon Musk era superiore a quello di Microsoft.
Almeno in parte, l’andamento del prezzo sin dal suo debutto è stato determinato dal numero relativamente esiguo di azioni SpaceX disponibili alla negoziazione, con solo circa il 4,2% accessibile il primo giorno. “Stiamo parlando di un’azienda che ha un numero molto limitato di azioni disponibili al pubblico rispetto alla capitalizzazione di mercato complessiva”, ha affermato Angelo Kourkafas, senior global investment strategist presso Edward Jones.
CommSec, il principale broker al dettaglio in Australia, afferma di aver ricevuto un numero record di richieste da parte di investitori al dettaglio per partecipare alla quotazione in borsa dell’azienda specializzata in intelligenza artificiale, razzi e satelliti. Oltre 28.000 investitori hanno presentato domanda per acquistare azioni di SpaceX, superando di quattro volte il volume registrato per la più grande IPO precedentemente resa disponibile attraverso la piattaforma.
Ieri SpaceX ha annunciato di aver formalmente concordato di acquisire Cursor in un accordo che valuta la startup di codifica AI a 60 miliardi di dollari.
BITCOIN
E’ intorno al livello più alto delle ultime due settimane, dopo che Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo temporaneo il 14 giugno per interrompere le ostilità e riaprire lo Stretto di Hormuz. L'aspetto più importante, secondo James Butterfill, Head of Research di CoinShares riguarda però le implicazioni sul fronte monetario. Prezzi dell'energia più bassi attenuano le pressioni inflazionistiche che avevano indotto le banche centrali a mantenere un atteggiamento prudente, creando maggiori margini per tagli dei tassi d'interesse e per una riduzione dei rendimenti reali nella seconda metà dell’anno.
Bitcoin è strettamente legato a questo meccanismo. In quanto riserva di valore a lunga durata, tende a seguire l'andamento dei rendimenti reali e della liquidità globale molto più fedelmente rispetto al sentiment di rischio di breve periodo. Per questo motivo, un allentamento credibile delle tensioni geopolitiche assume un'importanza che va ben oltre il semplice titolo di cronaca, con implicazioni positive per tutta l’asset class.
ASIA
Le borse si muovono in ordine sparso nella seduta odierna. Secondo l’aggiornamento di metà giornata, il Nikkei sale dell’1% grazie alla forza del comparto tecnologico. In Cina prevale invece un andamento prudente, con lo Shanghai Composite in calo dello 0,17%. L’Hang Seng di Hong Kong perde lo 0,36%.
I mercati cinesi restano vicini alla parità mentre l’attenzione degli operatori si concentra sulle indicazioni emerse dal Forum di Lujiazui, appuntamento di riferimento per il settore finanziario in corso a Shanghai.
Il governatore della People’s Bank of China, Pan Gongsheng, afferma che la banca centrale aumenterà il ricorso alle operazioni di pronti contro termine overnight. La dichiarazione viene interpretata come un segnale dell’evoluzione del quadro operativo della politica monetaria, con una crescente enfasi sui tassi a brevissimo termine come strumento di riferimento per il mercato.
TITOLI
Unicredit ha raggiunto il 42,4% di Commerzbank nell'ultimo giorno dell'offerta pubblica di scambio (Ops) da 40 miliardi di euro annunciata a marzo e iniziata il 5 maggio.
Leonardo ha annunciato con i partner Diehl Defence e General Dynamics Ordnance and Tactical Systems (GD-OTS) l’aggiudicazione del programma ERAP (Extended Range Artillery Projectile).
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