Intel dopo il rally del 400%: nuova Nvidia o bolla pronta a sgonfiarsi?

Intel dopo il rally del 400%: nuova Nvidia o bolla pronta a sgonfiarsi?

La scommessa sulla fonderia, il sostegno di Trump e la fame globale di chip per lโ€™AI hanno alimentato lโ€™incredibile rialzo. Ma gli analisti avvertono: il titolo potrebbe avere corso troppo e il turnaround รจ ancora tutto da dimostrare.

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Il target price medio si ferma a 88 dollari, circa il 18% sotto le quotazioni attuali

Nel giorno in cui Wall Street attende con il fiato sospeso i risultati trimestrali di Nvidia, unโ€™altra protagonista della corsa allโ€™intelligenza artificiale attira lโ€™attenzione degli investitori: Intel. Lโ€™ex regina dei semiconduttori ha messo a segno un clamoroso rialzo del 400% in un anno grazie alla scommessa sul rilancio guidato dal nuovo Ceo Lip-Bu Tan.

La capitalizzazione del gruppo ha ormai raggiunto i 543 miliardi di dollari sulla base del prezzo di chiusura di lunedรฌ 18 maggio a 108,17 dollari. Eppure, nonostante la corsa impressionante del titolo, la maggioranza degli analisti continua a mantenere un atteggiamento prudente: soltanto 13 dei 48 esperti che seguono Intel consigliano di comprare le azioni, mentre il target price medio si ferma a 87,8 dollari, circa il 18% sotto le quotazioni attuali.

La domanda che si pongono gli investitori รจ quindi inevitabile: Intel puรฒ continuare a salire oppure il mercato ha giร  corso troppo?

La grande scommessa sulla fonderia americana

Il cuore della rinascita di Intel รจ la trasformazione del gruppo in una grande fonderia americana capace di produrre chip per clienti esterni, sfidando il dominio della taiwanese Taiwan Semiconductor Manufacturing (TSMC).

Intervistato lunedรฌ da CNBC, Tan ha indicato proprio nella divisione โ€œfoundryโ€ uno degli asset strategici piรน importanti non solo per Intel, ma per gli Stati Uniti. โ€œOltre il 90% dei processori piรน avanzati viene prodotto fuori dagli Usaโ€, ha ricordato il manager, sottolineando la necessitร  di riportare parte della produzione nel Paese.

Per il mercato, il tema รจ estremamente importante. Oggi la domanda di chip legati allโ€™intelligenza artificiale รจ talmente elevata che TSMC fatica a soddisfare tutti gli ordini. Colossi come Nvidia, Advanced Micro Devices e Broadcom cercano nuova capacitร  produttiva e Intel potrebbe diventare una delle poche alternative disponibili.

I progressi sul processo produttivo 18A

Nellโ€™intervista a CNBC, Tan ha cercato soprattutto di rassicurare il mercato sui progressi tecnologici del gruppo. Il Ceo ha spiegato che la nuova tecnologia produttiva 18A, considerata decisiva per il rilancio di Intel, sta migliorando rapidamente.

Secondo Tan, i rendimenti produttivi โ€” cioรจ la percentuale di chip funzionanti ottenuti da ogni wafer โ€” stanno crescendo piรน velocemente delle migliori pratiche del settore. รˆ un elemento fondamentale perchรฉ proprio la capacitร  di produrre chip avanzati con elevata efficienza rappresenta la vera chiave per convincere nuovi clienti ad affidarsi alle fabbriche Intel.

Il manager ha anche lasciato intendere che nella seconda metร  dellโ€™anno potrebbero arrivare nuovi contratti importanti. Sul mercato continuano intanto a circolare indiscrezioni su un possibile accordo con Apple per la produzione di alcuni chip oggi realizzati da TSMC.

Il sostegno della Casa Bianca

A rafforzare ulteriormente la fiducia degli investitori cโ€™รจ poi il sostegno politico della Casa Bianca. La scorsa estate lโ€™amministrazione di Donald Trump ha investito circa 10 miliardi di dollari in Intel acquisendo il 10% del capitale della societร .

Oggi quella partecipazione vale oltre 50 miliardi di dollari. In una recente intervista a Fortune, Trump ha rivendicato apertamente il successo dellโ€™operazione, sostenendo che Intel โ€œdovrebbe essere la piรน grande societร  del mondoโ€.

Per molti investitori il supporto politico americano rappresenta un elemento importante della tesi rialzista. La produzione di semiconduttori avanzati รจ ormai considerata una questione strategica nazionale e Intel appare il candidato naturale per guidare il ritorno manifatturiero degli Stati Uniti nel settore dei chip.

Ma i problemi sono tuttโ€™altro che risolti

Accanto allโ€™entusiasmo, perรฒ, restano molte ombre. Reuters ha ricostruito nei giorni scorsi i principali elementi di criticitร  che continuano a preoccupare il mercato.

Il primo dato รจ finanziario: meno di un mese fa Intel ha riportato una perdita netta di 3,73 miliardi di dollari. Per diventare una vera alternativa a TSMC il gruppo dovrร  investire ancora decine di miliardi nello sviluppo delle nuove tecnologie produttive.

Gli analisti ricordano poi che il rilancio richiederร  tempi lunghi. Secondo Harlan Sur di JPMorgan Chase serviranno almeno 12-18 mesi per capire se Intel stia realmente facendo progressi e almeno cinque anni per verificare se il business della produzione conto terzi potrร  diventare redditizio.

Anche sul fronte tecnologico il gruppo resta in ritardo rispetto ad AMD nella progettazione delle CPU piรน avanzate. E una parte della recente crescita dei ricavi sarebbe legata a una situazione eccezionale di mercato: la domanda di chip AI รจ talmente forte che Intel riesce a vendere perfino prodotti che fino a poco tempo fa il mercato considerava poco competitivi.

Dopo il +400% aumenta il rischio volatilitร 

Il problema principale per chi guarda oggi a Intel come investimento รจ probabilmente proprio la valutazione di Borsa. Dopo una salita del 400% in un anno, il titolo incorpora giร  molte aspettative positive sul successo del piano di rilancio.

Questo non significa necessariamente che la corsa sia finita. Se Intel riuscisse davvero a diventare la grande fonderia occidentale alternativa a TSMC, il potenziale industriale e strategico del gruppo resterebbe enorme.

Ma significa che il margine di errore si รจ ridotto drasticamente. Anche piccole delusioni sui tempi di sviluppo della tecnologia 18A, sui nuovi clienti o sulla redditivitร  potrebbero provocare bruschi storni del titolo.

Per questo motivo, dopo una corsa cosรฌ violenta, gli investitori piรน prudenti potrebbero valutare approcci meno aggressivi rispetto allโ€™acquisto diretto delle azioni, privilegiando eventualmente strumenti con protezione parziale del capitale o strategie capaci di limitare il rischio di volatilitร .

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