IonQ, D-Wave e Rigetti: la Casa Bianca rilancia la scommessa sul quantum

Il governo Usa finanzia D-Wave e Rigetti e diventa loro azionista, mentre IonQ alza la guidance e presenta il computer quantistico di sesta generazione. Una giornata positiva per un settore che guarda molto più al futuro che al presente.
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I tre titoli reagiscono con rialzi consistenti
Martedì 8 settembre è stata una buona giornata a Wall Street per le società americane del quantum computing. IonQ ha guadagnato il 2,4%, D-Wave Quantum il 6,5% e Rigetti Computing il 4%, in controtendenza rispetto alla debolezza generale del mercato. A spingere i titoli sono arrivate due notizie diverse ma entrambe positive: IonQ ha alzato le previsioni sui ricavi e presentato la nuova generazione dei suoi computer quantistici, mentre D-Wave e Rigetti hanno concluso gli accordi con il governo americano che prevedono 100 milioni di dollari di finanziamenti per ciascuna società.
IonQ alza la guidance
La notizia più importante sul fronte industriale è arrivata da IonQ, la maggiore società "pure play" del quantum computing per capitalizzazione di Borsa. Durante l'Investor Day di martedì, l'azienda ha portato la previsione dei ricavi 2026 a 450-460 milioni di dollari, dai precedenti 280-290 milioni.
Il forte aumento della guidance è legato soprattutto all'acquisizione da 1,8 miliardi di dollari di SkyWater Technology, produttore americano di semiconduttori. È la maggiore acquisizione mai realizzata da IonQ e un tassello fondamentale nella strategia dell'amministratore delegato Niccolo de Masi, che vuole trasformare il gruppo nel principale fornitore indipendente di tecnologie quantistiche.
Secondo Gary Mobley, analista di StoneX, l'integrazione di SkyWater potrebbe consentire a IonQ di anticipare di circa un anno la roadmap verso un sistema da 200.000 qubit.
Proprio i chip prodotti da SkyWater saranno utilizzati da Superion, il sistema quantistico di sesta generazione presentato martedì da IonQ. Il nuovo computer può già essere ordinato, mentre le consegne sono previste nel 2027.
IonQ, inoltre, non vuole limitarsi ai computer quantistici. Negli ultimi mesi si è allargata a settori adiacenti come le reti e la cybersecurity.
Dal governo Usa 100 milioni per Rigetti e D-Wave
Nella stessa giornata è arrivata la conferma degli accordi tra il Dipartimento del Commercio americano e Rigetti Computing, D-Wave Quantum e Quantinuum, già annunciati a maggio.
Ciascuna società riceverà 100 milioni di dollari nell'ambito del Chips and Science Act del 2022, sotto forma di finanziamento alla ricerca e sviluppo. In cambio, il governo americano acquisirà una partecipazione di minoranza nelle tre aziende, proporzionale all'entità del finanziamento.
Cento milioni sono una cifra importante per società ancora relativamente piccole come Rigetti e D-Wave, ma il vero valore dell'operazione è probabilmente un altro: il governo degli Stati Uniti mette direttamente denaro pubblico nel quantum computing e diventa azionista delle aziende che considera strategiche per lo sviluppo della tecnologia.
Fatima Boolani, analista di Citi, lo ha spiegato a Barron's in termini molto chiari: se il governo più potente del mondo decide di investire direttamente nel settore, significa che il quantum computing è diventato una questione di importanza nazionale. E questo aumenta la fiducia nella possibilità che esista davvero una tecnologia da sviluppare, portare su larga scala e, soprattutto, commercializzare.
Non tutti, peraltro, hanno accettato le condizioni di Washington. Google Quantum AI ha rifiutato l'offerta del Dipartimento del Commercio, sostenendo che alcuni vincoli collegati ai finanziamenti avrebbero ostacolato il lavoro dei suoi ingegneri.
Perché IonQ è rimasta fuori
Anche IonQ non compare tra le aziende finanziate dal governo. De Masi ha spiegato che, mentre era in corso l'approvazione dell'acquisizione di SkyWater, alcune restrizioni avrebbero impedito alla società di emettere le azioni necessarie per partecipare all'operazione.
Ma il CEO ha anche sottolineato un punto decisamente più interessante: dopo avere raccolto 3,4 miliardi di dollari lo scorso anno, IonQ non ha particolare bisogno dei 100 milioni offerti dal governo.
Questo non significa che i rapporti con Washington siano deboli. IonQ dispone di una divisione dedicata al settore federale e ha già contratti con diverse agenzie governative. La società punta quindi a collaborare con Washington attraverso altri canali.
La scommessa resta di lungo periodo
La reazione di Wall Street alle notizie di martedì è stata positiva: IonQ +2,4%, D-Wave +6,5% e Rigetti +4%. Ma basta allargare l'orizzonte per ricordare quanto accidentato rimanga il percorso del settore. Dall'inizio dell'anno IonQ perde il 9,8%, D-Wave il 32% e Rigetti il 28%.
Sono numeri che fotografano bene la natura della scommessa. Nessuno sa ancora con certezza quanto sarà grande il mercato del quantum computing, quando arriveranno applicazioni commerciali capaci di giustificare gli investimenti in corso e quali delle società oggi protagoniste riusciranno davvero ad affermarsi.
Per chi compra oggi questi titoli, la parola decisiva resta quindi pazienza. Se il boom del quantum computing arriverà – e quel "se" rimane fondamentale – gli investitori che avranno scelto i vincitori potrebbero essere ampiamente ricompensati. Ma prima bisognerà scoprire chi saranno davvero i vincitori.
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