Iran sotto attacco americano, sale il petrolio

Gli Stati Uniti hanno condotto ieri sera nuovi raid nella regione dello Stretto di Hormuz. Teheran ha annunciato una rappresaglia contro obiettivi statunitensi nell’area.
Trump ha detto che sono stati raid "massicci e potenti” ed ha mandato un avvertimento: “Se l'Iran dovesse reagire a questo attacco più che giustificato, subirebbe una nuova offensiva di ben altra portata e intensità”. Il presidente iraniano, dopo l’incontro con Xi Jinping e Putin, ha ribadito di voler cercare una soluzione diplomatica.
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I bombardamenti americani mirati sull’Iran di ieri sera stanno deprimendo l’azionario mondiale: l’aumento del prezzo del petrolio e delle materie prime spinge ancora più in alto i tassi di rendimento delle obbligazioni in tutto il mondo. Le banche centrali si preparano a muoversi per fermare la corsa dell’inflazione, stanotte quella della Nuova Zelanda ha alzato per la seconda volta consecutiva i tassi di riferimento ed ha detto che la stretta monetaria potrebbe non essere terminata.
Ieri a Wall Street il Nasdaq è sceso dell’1%, l’S&P500 dello 0,7% ed il Russell 2000 delle mid e small caps dell’1,4%.
Il petrolio tipo WTI è a 90,6 dollari il barile, circa cinque dollari sopra i prezzi di venerdì.
IRAN E DINTORNI
Gli Stati Uniti hanno condotto ieri sera nuovi raid nella regione dello Stretto di Hormuz. Teheran ha annunciato una rappresaglia contro obiettivi statunitensi nell’area.
La televisione di Stato di Teheran ha riferito che cinque deflagrazioni sono state udite nei pressi del villaggio di Masan nell'isola di Qeshm, e altre quattro nello Stretto di Hormuz, sul quale si affaccia l'isola, vicino alla città di Bandar Abbas. L'agenzia Irna ha riferito che quattro proiettili hanno colpito alcune zone della provincia sud-orientale del Sistan-Baluchistan, a est dello Stretto.
Un aeroporto nel sud dell'Iran, Jiroft, nella provincia di Kerman, è stato preso di mira da un attacco aereo.
Il presidente Usa Donald Trump ha detto che sono stati raid "massicci e potenti”, decisi "in risposta al fallito tentativo iraniano di piazzare mine navali nello Stretto, attualmente privo di mine", e "al lancio di otto missili (tutti abbattuti con successo) contro la nostra base militare in Giordania". “Se l'Iran dovesse reagire a questo attacco più che giustificato, subirebbe una nuova offensiva di ben altra portata e intensità”, ha scritto Trump sul suo social Truth.
In questi attacchi, gli Stati Uniti hanno per la prima volta da marzo colpito anche due petroliere iraniane. Lo riporta Axios.
I Guardiani della rivoluzione (i Pasdaran) hanno subito risposto che gli Stati Uniti "si pentiranno" di avere compiuto i nuovi raid. L'esercito iraniano ha annunciato un'"operazione decisiva" contro obiettivi statunitensi nella regione.
Nel corso della giornata, a Bishkek, il presidente iraniano Massud Pezeshkian ha incontrato Vladimir Putin e Xi Jinping, incassando in particolare dal leader del Cremlino l'assicurazione che Mosca rimane fedele ai rapporti di amicizia sulla base del Trattato di partenariato strategico tra i due Paesi e quindi intende fornire a Teheran "l'aiuto necessario” in "questo periodo difficile". Pezeshkian ha ribadito che la Repubblica islamica punta sulla via diplomatica per mettere fine al conflitto. "Se gli Stati Uniti torneranno a rispettare gli impegni assunti nel Memorandum d'intesa (firmato in giugno), faremo lo stesso immediatamente”.
BOND
L’aumento dei prezzi del petrolio alimenta i timori di inflazione e gli investitori si preparano all’aumento dei tassi di interesse vendendo i bond in portafoglio.
Il tasso sui titoli di Stato giapponesi a 10 anni è al 3% per la prima volta dal 1996, i rendimenti dei titoli britannici a 30 anni hanno raggiunto il massimo dal 1998 e il tasso dei Treasury a 10 anni ha toccato livelli che non si vedono da fine 2023.
Bund tedesco al 3,33%, tasso che non si vedeva dal 2011.
Il rendimento di un indice Bloomberg relativo alle obbligazioni sovrane globali è salito lunedì per la quarta sessione consecutiva, raggiungendo il 3,72%, il livello più alto dalla metà del 2008.
“I mercati stanno scontando un andamento al rialzo dei tassi a breve termine negli Stati Uniti, ma anche a livello globale», ha dichiarato Idanna Appio, gestore di portafoglio e analista di ricerca senior presso First Eagle Investments.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future del Dax di Francoforte -0,3%.
BLUE CHIP EUROPEE: RETROCESSIONI E PROMOZIONI
Nokia torna dopo anni nell’indice EuroStoxx 50, il principale indice azionario dell’area euro, Volkswagen lascia il palcoscenico di riferimento.
Il produttore finlandese di apparecchiature per reti mobili sarà inserito nell’indice prima dell’apertura dei mercati il 21 settembre. Entra anche la società francese di servizi pubblici Engie, mentre esce la società olandese di servizi informativi Wolters Kluwer.
Le azioni Nokia sono più che raddoppiate nell’ultimo anno, poiché gli investitori hanno premiato la spinta dell’azienda verso l’intelligenza artificiale e le infrastrutture cloud. Al contrario, la retrocessione di VW segue un altro anno di debolezza per il titolo, a fronte di una concorrenza sempre più agguerrita da parte della Cina, nonché di difficoltà legate al taglio dei costi e di una costosa transizione verso i veicoli elettrici. La sua uscita lascia BMW AG, Mercedes-Benz Group AG e il marchio di lusso Ferrari NV come uniche case automobilistiche nell’Euro Stoxx 50, un indice lanciato nel febbraio 1998.
ITALIA
Nel secondo trimestre del 2026 il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell'1,0% nei confronti del secondo trimestre del 2025.
“I dati preliminari sul Pil relativi al secondo trimestre avevano suggerito che l’economia italiana si stesse dimostrando sorprendentemente resiliente agli sviluppi geopolitici e al loro impatto sui prezzi dell’energia. I dati rivisti, pubblicati oggi dall’Istat, forniscono ulteriori dettagli sulla domanda e confermano che è stato effettivamente così". Lo afferma Paolo Pizzoli, senior economist di Ing.
Gabriel Debach, market analyst di eToro, afferma che l'Italia “non sta accelerando, sta assorbendo”. L’incremento è stato sostenuto dalla domanda interna, mentre l'industria ha perso lo 0,5% di valore aggiunto e la domanda estera netta ha sottratto 0,3 punti alla crescita. Il mercato del lavoro, invece, continua a offrire una protezione importante e probabilmente aiuta a spiegare perché la fiducia delle famiglie stia migliorando.
Ieri è stato pubblicato anche il dato sull’inflazione di agosto: il +3,3% registrato è più alto da quasi tre anni.
Debach mette in evidenza nel suo commento che l’inflazione core è scesa all'1,5%. “Numeri che non rimarcano per ora un surriscaldamento generalizzato, ma soprattutto il ritorno dell'energia, +17%”.
Asia. Indice MSCI Asia Pacific -1,5%. In calo del 2,7% il Nikkei di Tokyo. Perde lo 0,5% l’Hang Seng di Hong Kong. La borsa di Seul è la peggior dell’area: indice Kospi -3,8%.
DELL
La società dei prodotti per l’informatica ha rivisto al rialzo le proprie previsioni di fatturato annuo di 25 miliardi di dollari, a ulteriore conferma della forte crescita della domanda di server destinati all’esecuzione di attività di intelligenza artificiale. Titolo in forte rialzo nell’after hour.
Il fatturato nell’anno fiscale che si concluderà a gennaio 2027 sarà di circa 192 miliardi di dollari, di cui 74 miliardi provenienti dalla vendita di server per l’intelligenza artificiale , ha dichiarato martedì la società con sede in Texas in un comunicato.
Si tratta di un aumento rispetto alle previsioni di maggio, pari a circa 167 miliardi di dollari, e supera la proiezione media degli analisti di 173,8 miliardi di dollari.
La previsione relativa ai server per l’intelligenza artificiale rappresenta una moltiplica per tre volte rispetto all’anno precedente. Questo è il quinto trimestre consecutivo in cui le previsioni sui ricavi dell’anno fiscale di Dell hanno superato le stime. “Negli ultimi 12 mesi, abbiamo registrato oltre 130 miliardi di dollari in ordini di server per l’intelligenza artificiale”, ha affermato il direttore operativo Jeff Clarke durante una teleconferenza.
TITOLI
Lottomatica ha annunciato mercoledì che acquisirà la spagnola Cirsa per dare vita a un’entità combinata il cui principale azionista sarà la società statunitense di private equity Blackstone.
La società risultante dalla fusione, che sarà quotata su Euronext Milano e sulle borse spagnole, nascerà dall’assorbimento della società di gioco d’azzardo spagnola da parte di Lottomatica; gli azionisti di Cirsa riceveranno 0,668 nuove azioni Lottomatica per ogni azione Cirsa.
Si prevede che gli azionisti di Lottomatica deterranno il 67,5% della società risultante, mentre Blackstone, principale azionista di Cirsa, ne deterrà circa il 24%, risultando il maggiore azionista singolo.
Unicredit. Il mercato ha reagito con scarso entusiasmo all'acquisizione di Commerzbank da parte di Unicredit, nonostante si tratti di un evento storico". Secondo un report di Mediobanca Research "ciò è dovuto a due ragioni”. Uno è "l'incertezza riguardo alla prossima mossa di Unicredit per l'effettivo assunzione del controllo di Commerzbank”. L'altro è "l'incertezza sul posizionamento futuro di Unicredit nel contesto dell'attuale ondata di fusioni e acquisizioni nel settore finanziario italiano”. E comunque, secondo gli analisti, dopo Commerzbank Unicredit "partendo da una quota di mercato inferiore al 10%”, deve "muoversi per assicurarsi il posizionamento della banca nel proprio mercato di origine, uno dei più redditizi del gruppo”. Per il report "fortunatamente per Unicredit, un'operazione in Italia è complementare e non in contrasto con quella in Commerzbank poiché entrambe possono essere 'non diluitive' in termini di CET1 (in alcuni casi addirittura accretive) e al contempo riequilibrare geograficamente il gruppo”. E "anche l'imminente approvazione da parte del Danish Compromise, in sospeso ormai da 14 mesi, potrebbe ampliare le opzioni di Unicredit. I posti a tavola nel panorama italiano delle fusioni e acquisizioni sono molti, rendendo prematuro formulare previsioni sull'esito finale. L'influenza delle autorità di regolamentazione, la persuasione morale politica e le decisioni degli azionisti chiave di riferimento all’interno dei gruppi saranno probabilmente fattori rilevanti nel determinare il 'Gran Finale' italiano", sintetizzano gli analisti.
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