Italia, i dati sulla fiducia registrano un ulteriore miglioramento ad agosto

Il miglioramento è generalizzato e riguarda sia i consumatori che le imprese, mettendo in evidenza la resilienza dell’economia italiana e rafforzando ulteriormente la previsione di ING di una crescita del Pil dello 0,9% nel 2026.
Indice dei contenuti
- 1. La fiducia dei consumatori ha registrato un altro modesto aumento
- 2. La fiducia nel settore manifatturiero continua a indicare un percorso di lenta ripresa
- 3. Il turismo è stato il principale motore del miglioramento della fiducia nel settore dei servizi
- 4. Una crescita del Pil dello 0,9% nel 2026 appare sempre più alla portata
Nel secondo trimestre del 2026, l’economia italiana è riuscita a registrare una sorprendente crescita trimestrale del Pil dello 0,2%, dimostrandosi più resiliente del previsto.
Come si legge nel commento di Paolo Pizzoli, Senior Economist di ING, l’aumento della fiducia dei consumatori e dell’indicatore aggregato del clima economico registrato a luglio indicava una resilienza che sarebbe proseguita nel terzo trimestre. I dati relativi ad agosto rafforzano questa visione, con ulteriori miglioramenti nella fiducia dei consumatori e in tutte le componenti del clima di fiducia delle imprese.
La fiducia dei consumatori ha registrato un altro modesto aumento
Il primo segnale incoraggiante, descritto da Pizzoli, proviene dalla fiducia dei consumatori, che è aumentata per il terzo mese consecutivo. A 94,5, in rialzo rispetto ai 94,2 di luglio, è tornata al livello più alto dall’attacco statunitense all’Iran, sebbene rimanga di tre punti al di sotto del livello pre-conflitto.
Anche i dettagli sono rassicuranti: le famiglie hanno espresso un giudizio più favorevole sia sull’economia in generale che sulla propria situazione finanziaria, le preoccupazioni relative alla disoccupazione futura si sono attenuate e la fiducia nella propria capacità di risparmio è migliorata. Detto questo, spiega Pizzoli, un calo della propensione all’acquisto di beni durevoli suggerisce che i consumatori rimangano cauti, preferendo rinviare gli acquisti importanti fino a quando l’inflazione non si sarà raffreddata.
La fiducia dei dettaglianti è rimasta stabile a livelli relativamente elevati, il che suggerisce per Pizzoli che i consumatori potrebbero ancora preferire i beni non durevoli rispetto ai durevoli.
Il quadro sul fronte della fiducia delle imprese rimane positivo. L’indice composito di fiducia è aumentato per il quarto mese consecutivo a 96,9, il livello più alto da aprile.
La fiducia nel settore manifatturiero continua a indicare un percorso di lenta ripresa
Con un modesto aumento mensile ad agosto, sottolinea Pizzoli, la fiducia nel settore manifatturiero ha raggiunto quota 89,9, il livello più alto dal giugno 2023. Il miglioramento è stato trainato dall’accelerazione delle aspettative di produzione, che ha compensato il rallentamento degli ordini e l’aumento delle scorte di prodotti finiti. A livello settoriale, è stato il settore dei beni di investimento a distinguersi, mentre quello dei beni intermedi ha registrato un calo. Nel complesso, osserva Pizzoli, il settore manifatturiero continua a seguire il percorso di lenta ripresa iniziato a metà del 2024, indipendentemente dalle minacce tariffarie e geopolitiche.
I dati del settore delle costruzioni, sempre piuttosto volatili, hanno registrato un rimbalzo in agosto, che ha più che compensato il forte calo di luglio. Il rimbalzo, spiega Pizzoli, è stato guidato dalla componente dei lavori di costruzione specializzati, dove sia gli ordini che l’occupazione prevista sono migliorati in modo sostanziale. La componente dell’ingegneria civile, che comprende i lavori infrastrutturali legati al fondo di recupero ormai scaduto, ha subito, com’era prevedibile, un rallentamento, determinato sia dalle aspettative relative agli ordini che a quelle relative all’occupazione.
Il turismo è stato il principale motore del miglioramento della fiducia nel settore dei servizi
Un altro dato relativamente positivo per Pizzoli riguarda il settore dei servizi. La fiducia nei servizi di mercato si è attestata a 99,5 (da 98,2 a luglio), raggiungendo il livello più alto da marzo, trainata dai miglioramenti registrati nei trasporti e nello stoccaggio e, in modo ancora più marcato, nel turismo.
L’aumento della componente turistica ha rispecchiato miglioramenti nell’attività corrente, negli ordini attuali e in quelli previsti. Secondo Pizzoli sembra che la prolungata ondata di caldo, che ha colpito molte località balneari italiane, non abbia avuto alcun impatto negativo sull’attività turistica, un importante generatore di valore aggiunto per l’economia italiana.
Una crescita del Pil dello 0,9% nel 2026 appare sempre più alla portata
Nel complesso, sottolinea Pizzoli, i dati di agosto sulla fiducia confermano le precedenti evidenze sulla resilienza dell’economia agli shock esterni. ING è rimasta sorpresa dal dato preliminare sulla crescita trimestrale del Pil dello 0,2% per il secondo trimestre e non sarà sorpresa se fosse confermato nel terzo trimestre.
Alla luce di questi dati, ING conferma la sua previsione di una crescita media del Pil dello 0,9% per l’economia italiana nel 2026.
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