Italia, solo un impatto parziale della guerra sui dati della fiducia a marzo

27/03/2026 13:45
Italia, solo un impatto parziale della guerra sui dati della fiducia a marzo

L'impatto della guerra e le sue ripercussioni sui prezzi dell'energia sono evidenti nei settori dei consumi e del commercio al dettaglio, ma non si riscontrano ancora in altri settori. Almeno nel breve periodo, i consumi privati sembrano destinati a rimanere il punto debole del modello di crescita italiano.

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La fiducia subisce un calo tra consumatori e commercianti al dettaglio

La pubblicazione dei dati sulla fiducia di marzo, raccolti nei primi 15 giorni del mese, avrebbe dovuto segnalare un impatto diffuso dellโ€™attacco statunitense-israeliano allโ€™Iran e delle sue conseguenze sui beni energetici. Come si legge nel commento di Paolo Pizzoli, Senior Economist di ING, i dati mostrano che ciรฒ รจ avvenuto solo per la fiducia dei consumatori e del commercio al dettaglio; tra i produttori, i fornitori di servizi e le imprese delle costruzioni, invece, la fiducia รจ leggermente aumentata.

La fiducia dei consumatori ha perso quasi 5 punti a marzo, raggiungendo il livello piรน basso dallโ€™ottobre 2023. Il deterioramento, spiega Pizzoli, รจ diffuso tra le sottocomponenti ed รจ piรน marcato per quanto riguarda la percezione della situazione economica attuale e futura dellโ€™Italia. Coerentemente, le aspettative sulla disoccupazione futura aumentano notevolmente, raggiungendo il livello piรน alto dal dicembre 2024.

Non sorprende che, osserva Pizzoli, in un contesto cosรฌ incerto i consumatori segnalino una minore propensione allโ€™acquisto di beni durevoli e una maggiore opportunitร  attuale del risparmio. I consumatori hanno rapidamente percepito lโ€™impatto della guerra sui prezzi del carburante alla pompa: il prezzo medio della benzina รจ aumentato di 10 centesimi e quello del diesel di 15 centesimi al litro nella prima metร  di marzo. Poichรฉ ciรฒ รจ avvenuto in un momento nel quale la graduale ripresa del potere dโ€™acquisto era ancora in atto, sembra probabile per Pizzoli che, almeno nel breve periodo, la propensione al risparmio delle famiglie resti prossima ai valori elevati dei passati trimestri e che continui una compressione dei consumi.

Il concomitante calo della fiducia dei commercianti al dettaglio al livello piรน basso dal febbraio 2024 appare per Pizzoli del tutto coerente e riflette un brusco rallentamento delle vendite attuali, che perรฒ non incide ancora sulle aspettative relative agli ordini futuri.

Leggero aumento della fiducia nei settori manifatturiero, dei servizi e delle costruzioni

La tenuta della fiducia negli altri settori economici รจ in qualche modo sorprendente, evidenzia Pizzoli, data la loro storica vulnerabilitร  agli shock esterni legati al petrolio e al gas.

I produttori manufatturieri segnalano un leggero miglioramento degli ordini, scorte leggermente inferiori e un rallentamento della produzione prevista, con differenze tra i vari tipi di beni.

Nel settore delle costruzioni, spiega Pizzoli, dove il legame con i prezzi del petrolio e del gas รจ piรน diluito, si osserva un lento ma costante miglioramento della fiducia nel settore dellโ€™ingegneria civile, probabilmente, secondo Pizzoli, influenzato dalla corsa finale al completamento degli investimenti infrastrutturali previsti dal piano nazionale di ripresa e resilienza finanziato dallโ€™UE, in scadenza alla fine di agosto.

Piรน sorprendente รจ il rimbalzo della fiducia nel settore dell'edilizia residenziale, con un miglioramento degli ordini e delle intenzioni di assunzione. La resilienza del settore residenziale, sottolinea Pizzoli, nonostante la scadenza degli incentivi fiscali piรน generosi, potrebbe riflettere una solida domanda di fondo di alloggi, favorita dal passato calo dei tassi portato avanti dalla Bce. Le famiglie potrebbero privilegiare l'investimento in una casa rispetto al consumo di beni durevoli.

L'aumento della fiducia tra i fornitori di servizi vede nei servizi turistici l'unico fattore positivo, mentre i settori dei trasporti e dello stoccaggio, dell'informazione e della comunicazione e dei servizi alle imprese registrano un calo mensile della fiducia. Secondo Pizzoli, l'eccezione del turismo potrebbe ancora riflettere un effetto residuo delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, anche se il netto miglioramento delle previsioni sugli ordini appare incoraggiante per gli sviluppi a breve termine del settore.

Nel complesso, conclude Pizzoli, i dati sulla fiducia di marzo confermano che l'impatto piรน immediato della guerra in corso in Medio Oriente sull'economia italiana si manifesterร  probabilmente attraverso i consumi privati, mentre gli investimenti potrebbero reagire con un certo ritardo.

Di fronte a un contesto geopolitico molto incerto, ING aveva giร  leggermente ridotto la sua previsione di crescita media del Pil italiano per il 2026 allo 0,6%, sulla scia di un probabile rallentamento nel primo e nel secondo trimestre. I dati sulla fiducia di marzo pubblicati oggi sembrano per ING coerenti con tale profilo.

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