L’inflazione frena e le banche guadagnano, le borse rimbalzano

Ieri le quattro maggiori banche statunitensi, con l’aggiunta di Goldman Sachs hanno pubblicato i risultati finanziari del secondo trimestre. Le azioni di JPMorgan Chase sono salite del 2,5%, quelle di Goldman Sachs hanno registrato un’impennata del 9% e quelle di Bank of America sono aumentate dell’1,8%, raggiungendo tutte nuovi massimi storici.
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Una buona partenza della stagione delle trimestrali, associata ad un dato benigno sull’andamento dei prezzi al consumo negli Stati Uniti hanno creato le condizioni per il rimbalzo di Wall Street e di una buona parte delle borse del mondo.
Ieri sera il Nasdaq ha chiuso in rialzo dello 0,9%. S&P500 +0,4%. Stamattina l’indice MSCI Asia Pacific sale dell’1,7%.
BANCHE
Ieri le quattro maggiori banche statunitensi, con l’aggiunta di Goldman Sachs hanno pubblicato i risultati finanziari del secondo trimestre.
Complessivamente gli indicatori del conto economico sono stati meglio delle attese, in quanto nei tre mesi passati, il contesto economico è stato solido, il tasso di disoccupazione è rimasto basso, la propensione dei clienti aziendali a concludere operazioni di grande entità è stata alta e c’è stata infine un’intensa attività di negoziazione.
Le azioni di JPMorgan Chase sono salite del 2,5%, quelle di Goldman Sachs hanno registrato un’impennata del 9% e quelle di Bank of America sono aumentate dell’1,8%, raggiungendo tutte nuovi massimi storici. Martedì Goldman Sachs è stato il titolo con la migliore performance nell’indice Dow Jones Industrial Average.
D'altro canto, Citigroup e Wells Fargo hanno registrato un calo rispettivamente del 5,3% e del 2,8%. Morgan Stanley, le cui azioni hanno anch'esse toccato un record martedì, pubblicherà i propri risultati finanziari mercoledì mattina.
INFLAZIONE NEGLI STATI UNITI
I dati di giugno si sono rivelati molto più contenuti del previsto.
L’inflazione complessiva ha registrato un notevole calo mensile dello 0,4% a giugno, facendo precipitare la crescita annuale al 3,5%. Sebbene tale dato sia ancora significativamente superiore al tasso prebellico del 2,4%, è di gran lunga inferiore al 4,2% registrato a maggio.
Ciò è stato determinato in gran parte da un forte calo dei prezzi della benzina nel corso di giugno.
L’inflazione di fondo è rimasta sorprendentemente stabile, dopo tre mesi consecutivi di rialzi.
REAZIONE DEL MERCATO
Il tasso di rendimento del Treasury a dieci anni è sceso a 4,60%, da 4,63% del giorno prima. Più marcato il calo del tasso del biennale, a 4,20%, -7 punti base.
Il dollaro si è indebolito, euro a 1,143.
Le probabilità di un aumento dei tassi a luglio sono scese drasticamente dopo la pubblicazione dei dati di giugno. Lo strumento CME FedWatch stima le probabilità di un aumento dei tassi nella riunione del FOMC del 28-29 luglio appena al 15,5%, in calo rispetto al 41,7% del giorno precedente.
La probabilità che la Fed mantenga i tassi invariati a luglio è ora dell’84,5%.
BOND ANTI INFLAZIONE
Non è il momento giusto per le obbligazioni indicizzate all'inflazione USA, scriveva due giorni fa Goldman Sachs.
Dopo il forte repricing seguito al picco dei prezzi petroliferi, la banca d'affari ritiene che il mercato stia ancora scontando un percorso di inflazione troppo elevato rispetto alle proprie stime economiche sui prossimi 12-18 mesi, rendendo poco attraente una scommessa long sull'inflazione in questo momento.
Gli analisti rilevano che le scadenze brevi sono oggi coerenti con i fondamentali macro, mentre quelle più lunghe appaiono "a buon mercato" rispetto al modello. Siamo in questo scenario perché il mercato è meno convinto del fatto che la Federal Reserve resti indietro nelle prossime mosse di politica monetaria.
Nonostante il segnale di sottovalutazione , Goldman non consiglia di puntarci: in uno scenario di Fed ancora aggressiva, un'eventuale sorpresa inflazionistica nel breve termine si tradurrebbe più probabilmente in tassi reali più alti che in un premio per il rischio sulle scadenze lunghe.
GOLFO PERSICO
"Oggi, alle 15 (ora americana, le 21 in Italia) le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno avviato un'ulteriore serie di attacchi contro l'Iran, per continuare a indebolire le capacità iraniane impiegate per colpire il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz", si legge in un post del Centcom su X.
Gli attacchi proseguono mentre il presidente Donald Trump ci ripensa e fa marcia indietro sulle minacce di imporre una tassa del 20% su tutte le navi mercantili che transitano nello Stretto di Hormuz.
In un post pubblicato stanotte su Truth Social, Trump ha affermato che lo stretto sarà aperto a “TUTTO il traffico navale eccetto quello iraniano”. La tassa annunciata in precedenza sarà sostituita da accordi commerciali e di investimento tra gli Stati del Golfo e gli Stati Uniti. “Quegli investimenti saranno ENORMI ma, allo stesso tempo, straordinariamente vantaggiosi per loro”.
La guerra in Iran potrebbe costare il triplo dei circa 30 miliardi di dollari stimati ufficialmente. Secondo quanto riportato da Nbc, la cifra che circola all'interno del Pentagono è di circa 80-100 miliardi di dollari, inclusi i costi per sostituire gli aerei distrutti e ricostituire le scorte di armi.
GAS E PETROLIO
Brent alla terza seduta consecutiva di rialzo, a 85,7 dollari il barile. Gas a 54,5 euro al MWh al nodo di Amsterdam.
Il rialzo del TTF nell'ultima settimana, successivo alla recente escalation del conflitto con l'Iran, lo ha portato a segnare un aumento del 78% da inizio anno, rispetto al 36% del Brent nello stesso periodo, “riflettendo la maggiore tensione del mercato europeo del gas e del mercato globale del GNL rispetto al petrolio greggio”, si legge in un report di Goldman Sachs.
Ciò è stato determinato principalmente dal fatto che le esportazioni mediorientali di petrolio sono aumentate più rapidamente rispetto a quelle di GNL e che le importazioni asiatiche di GNL, in particolare quelle della Cina, sono tornate sopra i livelli dello scorso anno.
Nella prima metà del 2026 l'Europa ha importato una quantità record di gas liquefatto russo, ha scritto ieri il Financial Times. Francia, Spagna e Belgio sono i principali acquirenti dei circa 10 milioni di tonnellate arrivate dai giacimenti situati nella penisola di Yamal (Mar Artico). Il controvalore delle transazioni dovrebbe essere nell’ordine dei sei miliardi di dollari.
ALLOCAZIONE: PIANO CON LA VOLATILITA’
Barclays aggiorna le sue raccomandazioni sui "fattori" azionari, ovvero le strategie di investimento che raggruppano titoli in base a caratteristiche comuni (non a settori o Paesi) per costruire portafogli.
Nel report del 14 luglio, gli strategist Venu Krishna ed Emmanuel Cau tagliano l'esposizione alla volatilità (titoli con ampie oscillazioni di prezzo) e restano cauti sulle small cap, mentre in Europa confermano la preferenza per il fattore Value (titoli di società con fondamentali solidi) nonostante il recente rimbalzo del Momentum (titoli che di recente salgono più del settore di appartenenza o dell’indice generale di riferimento).
Negli Stati Uniti. View Positiva sul Growth, sostenuto dal ciclo di investimenti in intelligenza artificiale. Il Quality (titoli di società che trattano a sconto rispetto al valore di libro) sale a Neutrale, beneficiando della rotazione verso titoli difensivi, mentre resta preferita l'esposizione ai titoli a grande capitalizzazione rispetto ai piccoli, giudicati più fragili di fronte ai tassi elevati.
CINA
L’economia ha rallentato più del previsto nel secondo trimestre del 2026. Il PIL è cresciuto del 4,3% su base annua, sotto sia alle attese degli economisti (4,5%) sia al limite inferiore dell’obiettivo ufficiale del governo (4,5%-5%). Si tratta della crescita più debole degli ultimi tre anni.
I dati mostrano un indebolimento degli investimenti: gli investimenti in attività fisse (FAI) sono diminuiti del 5,7% nel primo semestre, peggiorando rispetto al calo del 4,1% registrato nei primi cinque mesi dell’anno. Anche la crescita trimestrale del PIL è rallentata allo 0,9%, il ritmo più lento da oltre due anni.
Alcuni indicatori hanno però mostrato segnali positivi.
Le vendite al dettaglio sono aumentate dell’1% a giugno, sorprendendo gli analisti che si aspettavano un calo. La produzione industriale è cresciuta del 5,3%.
TITOLI
ASML, il principale fornitore mondiale di apparecchiature per la produzione di chip per computer, mercoledì rivede al rialzo le proprie previsioni finanziarie per il 2026 e annuncia che amplierà la propria capacità produttiva dopo aver riportato utili del secondo trimestre superiori alle attese, trainati dalla domanda nel settore dell’intelligenza artificiale.
Inwit. Il tribunale di Milano ha respinto la richiesta della società di sospendere con urgenza il recesso di Fastweb, controllata italiana di Swisscom , da un contratto di locazione di torri di telecomunicazione.
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