L'oro torna sopra i 1.700 dollari e la crescita potrebbe continuare secondo gli esperti

La materia prima gialla torna ai massimi dal 2012 tra le misure di sostegno all'economia messe in atto dagli Stati e la chiusura di alcune raffinerie in Svizzera
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Nuovo rally dell'oro
Tornano gli acquisti sull'oro e la materia gialla arriva superare quota 1.700 dollari l'oncia nel corso della mattinata, superando così la fase ribassista che aveva spinto il prezzo al minimo di 1.452 dollari (-15%), causata dalla necessità degli investitori di reperire liquidità.
A sostenere i prezzi dell'oro ci sono le misure economiche che i vari stati stanno mettendo in piedi per affrontare le conseguenze sulle loro economie causate dalla pandemia da coronavirus. “La domanda fisica continua a dominare e supportare i prezzi dell’oro. I massicci stimoli messi in atto stanno avendo effetto sulle valute e la domanda di oro aumenta”, spiegava alla CNBC Phil Streible, chief market strategist di Blue Line Futures a Chicago.
Inoltre, in Svizzera il lock down del Paese “portava alla chiusura totale di tre tra le raffinerie di oro più grandi al mondo, in grado di lavorare 1.500 tonnellate l'anno”, aggiungono gli analisti di Vontobel.
Gli impianti chiusi sono quelli di Calcambi, Pamp e Agor-Heraeus, nel Canton Ticino, e dopo lo stop arrivato a metà marzo, la riapertura di ieri è stata solo parziale. Inoltre, si aggiungono problemi nell'approvvigionamento nel settore del commercio proprio a causa della chiusura di queste raffinerie.
La previsioni degli analisti
Dopo una prima fase della crisi da coronavirus caratterizzata da un panico e vendite sull'oro, “con gli interventi decisi delle banche centrali e il piano record di soccorso economico del presidente Usa, Donald Trump da 2.000 miliardi di dollari, il mercato è tornato alla razionalità e gli indici hanno segnato il primo minimo di questa crisi”, spiegano da Vontobel.
Questa “dinamica che ha indebolito il dollaro e favorito la ripresa dell’oro, riportando i corsi del metallo al di sopra dei 1.600 dollari con un'accelerazione nelle ultime sedute: sui mercati asiatici stamattina l'oro è volato sopra 1.700, al momento quota 1.714 dollari l'oncia, ai massimi da fine 2012”.
Gli esperti di TD Securities affermano che “si stia cementando un mercato rialzista pluriennale, in quanto il mercato è inondato di stimolo monetario e fiscale, mentre i tassi sono a zero”.
“Questo suggerisce che gli investitori globali continueranno a chiedere oro, mentre i tassi globali sono bloccati in territorio negativo”, aggiungono questi analisti nella nota diffusa dall'istituto.
Previsioni rialziste confermate anche da Vontobel, i cui esperti considerano lo scenario per l'oro “favorevole sui fondamentali nel medio periodo, soprattutto finché il mercato rimane in una fase più razionale e in assenza di ulteriori shock che potrebbero portare volatilità sul metallo prezioso”.
“I livelli da seguire in ottica di medio lungo termine sono due. Il break del livello di 1.700 dollari aprirà le porte a rialzi verso 1.750 e 1.800 punti. Al ribasso, invece, il minimo di periodo 1.452 punti è il supporto chiave. In caso di rottura peggiorerebbe il quadro grafico con target a 1.400 e 1.367 punti", prevedono questi esperti
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