L'oro vola con il calo del dollaro: verso terzo rialzo settimanale

Il debito pubblico americano e l'iniezione di liquiditร indeboliscono il biglietto verde, trasformando la valuta statunitense nel principale motore della corsa ai beni rifugio.
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Prezzi dellโoro ancora in crescita
Non si ferma la corsa dellโoro, con le sue quotazioni pronte a chiudere la loro terza settimana consecutiva in territorio positivo, dopo un guadagno settimanale prossimo al 5%.
Oggi lโoro spot guadagna lโ1,40% e si porta a 4.582 dollari, ai massimi dal maggio scorso, mentre il future con scadenza a dicembre viaggia (+1,40%) a 4.639 dollari lโoncia.
Negli ultimi sei mesi, le quotazioni del metallo prezioso hanno aggiunto oltre il 16%, con un 30% guadagnano tra metร luglio e la fine di agosto.
Le scelte del Governo USA
A fare da carburante al rally del metallo prezioso non sono solo i rendimenti obbligazionari, ma soprattutto la crescente debolezza del dollaro statunitense, condizionato dalle recenti decisioni di politica fiscale di Washington.
Lโindice del dollaro, infatti, รจ sceso ai minimi dal maggio scorso, a 98,76, mentre le difficoltร della valuta USA sono evidenti anche nella quotazione del cross EUR/USD, ai massimi di tre mesi (1,1688).
L'inatteso piano di riacquisto di titoli di Stato a lungo termine avviato dal Tesoro americano ha immesso liquiditร nel sistema, spingendo al ribasso sia il valore del biglietto verde sia i rendimenti dei titoli governativi. Sebbene i rendimenti abbiano poi recuperato terreno, l'impatto sul dollaro ha continuato a favorire l'oro, storicamente favorito da una valuta americana piรน debole che rende le materie prime denominate in dollari piรน accessibili per gli acquirenti internazionali.
Corsa verso il bene rifugio per eccellenza
L'attenzione dei mercati resta focalizzata sulla credibilitร fiscale degli Stati Uniti e sul rischio di svalutazione monetaria. Con il Dollar Index ai minimi da tre mesi, gli investitori stanno progressivamente abbandonando la divisa americana per rifugiarsi nell'oro, considerato una protezione contro la dominanza fiscale e l'inflazione.
Gli ETF garantiti da lingotti hanno registrato l'incremento giornaliero di riserve piรน alto degli ultimi mesi, confermando la forte domanda da parte degli istituzionali.
Nonostante le pressioni rialziste legate alle tensioni geopolitiche e al prezzo dell'energia, la traiettoria dell'oro appare al momento strettamente legata al destino della valuta statunitense: finchรฉ il Tesoro cercherร di contenere i costi di indebitamento a lungo termine mantenendo sotto pressione il dollaro, il mercato dell'oro continuerร a trovare linfa vitale per la sua scalata.
Corsa non ancora finita?
"Ciรฒ che รจ interessante รจ che l'oro ha tenuto bene nonostante i rendimenti dei Treasury a lungo termine rimangano elevati", sottolinea Charu Chanana, capostratega degli investimenti presso Saxo Markets, secondo il quale "Questo suggerisce che il rally riguarda sempre piรน la debolezza del dollaro e la credibilitร fiscale o monetaria degli Stati Uniti, piuttosto che una semplice questione di rendimenti piรน bassi".
"Il dollaro pagherร il prezzo" rispetto a determinati beni rifugio per via della dominanza fiscale statunitense, "in primo luogo l'oro", prevede Bhanu Baweja, capostratega di UBS Group AG, in un'intervista a Bloomberg TV. "Il fatto che vogliano tenere sotto controllo i rendimenti a lungo termine dร probabilmente nuova linfa al trading dell'oro", aggiunge lโesperto.
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