L'S&P 500 oggi e durante la bolla tecnologica del 2000

Come allora il mercato รจ salito grazie a pochi titoli, ma questa volta ha avuto il sostegno degli utili.
A cura di Antonio Tognoli, Responsabile Macro Analisi e Comunicazione presso Corporate Family Office SIM
Vendita di nuove abitazioni USA di febbraio in uscita oggi alle 15:00 (stima 675k contro 661k di gennaio). Domani vedremo invece il dato importante sulla fiducia dei consumatori di marzo (stima 106,9 contro 106,7 di febbraio).
Gli investitori si chiedono come si possano confrontare le valutazioni dellโindice S&P 500 attuali con quelle della bolla tecnologica che raggiunse il picco nel marzo 2000. Come abbiamo messo in luce piรน volte, una delle differenze principali tra allora e oggi รจ la qualitร delle aziende che guidano la carica. Come dice il vecchio saggio di mercato, solo perchรฉ le azioni sono costose adesso, non significa che non lo saranno piรน in futuro. Parole sagge per gli investitori.
Uscire sui massimi ed entrare sui minimi di mercato non รจ mai un esercizio facile e quasi impossibile da eseguire in modo coerente. Naturalmente, dopo il grande rialzo del mercato rispetto ai minimi di fine ottobre 2023 (un poโ piรน del 25%), molti analisti e investitori temono che il rapporto prezzo/utili (P/E) dellโindice S&P 500, una misura comune del numero di dollari che un investitore รจ disposto a pagare per un dollaro di guadagni, รจ troppo alta rispetto alla media storica. In altre parole, le azioni, o almeno un certo numero di settori azionari di alto profilo, sono troppo costose da acquistare ai livelli recenti.
Chi ci segue da tempo, avrร notato che non siamo favorevoli a rincorrere lโS&P 500 al rialzo dai livelli attuali. Riteniamo che le valutazioni siano piuttosto forzate come indica la maggior parte dei parametri, compreso il rapporto P/E. Il che non significa che non ci siano settori da prendere in considerazione. Innanzitutto, riteniamo che i settori dellโinformatica (rating neutrale), dei servizi di comunicazione (rating neutrale) e dei beni di consumo voluttuari (rating sfavorevole) siano significativamente sopravvalutati e crediamo che occorra ridurne le esposizioni in ciascuno di essi. Riterremmo in questa fase piรน conveniente spostarsi sui settori industriale, energetico, dei materiali e della sanitร , che presentano multipli in linea o inferiori alle rispettive media storiche.
Ma torniamo alla domanda iniziale e facciamoci aiutare dai numeri. In questo momento, sulla base delle stime medie di consensus dell'utile per azione di 230 dollari per il 2024, l'S&P 500 รจ scambiato a un P/E di 22 volte. Utilizzando i dati Bloomberg, al culmine del mercato nel marzo 2000 e utilizzando gli utili effettivi per quell'anno, il P/E calcolato sarebbe pari a 27x, quindi significativamente superiore all'attuale P/E. Se applicassimo la valutazione di marzo 2000 alla stima degli utili del 2024 per un confronto, ciรฒ porterebbe lโS&P 500 a circa 6.200 (circa il 20% in piรน rispetto al livello attuale), chiaramente in bolla come allora.
Come nel caso del rally che ha portato al massimo dellโS&P 500 del marzo 2000, la crescita recente del mercato ha visto un numero relativamente piccolo di titoli orientati alla tecnologia. Tuttavia, una delle differenze principali tra allora e oggi รจ la qualitร di molte delle aziende che guidano la carica. Oggi, le societร che guidano il rally stanno mostrando una forte crescita dei ricavi e degli utili, insieme a bilanci solidi e livelli di debito accettabili. Nel 2000, molte societร portarono l'indice a livelli record sulla base delle grandi speranze di produrre un giorno ricavi e utili robusti.
I rapporti P/E non sono, come noto, uno strumento di timing. Le azioni hanno valutazioni elevate, ma i prezzi potrebbero comunque salire. Ci aspettiamo tuttavia una maggiore volatilitร nei prossimi trimestri che potrebbe offrire interessanti opportunitร per aumentare lโesposizione ai titoli azionari a valutazioni piรน ragionevoli.
Ci sono dei rischi allโorizzonte? E quando non ce ne sono. Previsioni, stime e proiezioni non sono garantite e si basano su determinati presupposti e opinioni, sulle condizioni economiche e di mercato che sono soggette a modifiche anche significative nel corso di poco tempo.
Ogni classe di attivitร ha le proprie caratteristiche di rischio e rendimento. Il livello di rischio associato ad un particolare investimento o classe di attivitร รจ generalmente correlato al livello di rendimento che lโinvestimento o la classe di attivitร potrebbe ottenere. I mercati azionari sono volatili, lo sappiamo. I valori delle azioni possono fluttuare in risposta alle condizioni economiche e di mercato generali, alle prospettive delle singole societร e ai settori industriali.
Gli investimenti settoriali possono essere piรน volatili rispetto agli investimenti ampiamente diversificati in numerosi settori dell'economia e aumentano la vulnerabilitร di un portafoglio a qualsiasi singolo sviluppo economico, politico o normativo che influisca sul settore. Ciรฒ puรฒ comportare una maggiore volatilitร dei prezzi.
Se per esempio cโรจ un aumento del rischio di investimento in un determinato settore industriale, le industrie di quel settore possono essere influenzate in modo significativo dalle condizioni generali del mercato e dell'economia, dalla concorrenza, dall'innovazione tecnologica, dalla legislazione e dai regolamenti governativi e che possono incidere in modo significativo sulla performance di un portafoglio.
Se prendiamo invece il settore energetico, questo potrebbe essere influenzato negativamente dalle variazioni dei prezzi mondiali dellโenergia, dallโesplorazione, dalla spesa produttiva, dalla regolamentazione governativa e dalle variazioni dei tassi di cambio, dallโesaurimento delle risorse naturali e dai rischi derivanti da condizioni meteorologiche estreme.
Le industrie dei materiali possono essere influenzate in modo significativo dalla volatilitร dei prezzi delle materie prime, dal tasso di cambio tra valuta estera e dollaro, da problemi di esportazione/importazione, concorrenza mondiale, approvvigionamento e produzione e problemi di contenimento dei costi. E lo abbiamo sperimentato durante la pandemia e piรน recentemente con i problemi legati al canale di Suez.
Alcuni dei rischi associati agli investimenti nel settore sanitario comprendono invece la concorrenza sui prodotti di marca, lโerosione delle vendite dovuta ad alternative piรน economiche, il rischio di ricerca e sviluppo, le normative governative e lโapprovazione governativa dei prodotti che si prevede entreranno nel mercato.
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