La Bce scrive ai Ceo della banche Ue: attenzione al rischio credito

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Il presidente della Vigilanza della Bce Enria ha annunciato l’intenzione di Francoforte di inviare «molto presto» una lettera ai Ceo delle banche. I temi centrali della missiva saranno le rettifiche in bilancio, le riclassificazioni dei prestiti e, in generale, «la prontezza operativa di gestire il deterioramento della qualità del credito».


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La Bce teme un deterioramento della qualità dell’attivo

Francoforte muove sul difficile crinale del rischio di credito per le banche. La miccia è stata accesa dai recenti sviluppi in fatto di M&A nell’Unione e l’Italia potrebbe aver bisogno di una lettura “attenta” anche alla luce del dossier Mps. Ieri, nel corso di un convegno, il presidente della Vigilanza della Banca centrale europea Andrea Enria ha annunciato l’intenzione della Bce di inviare «molto presto» una lettera ai Ceo delle banche vigilate nella quale «saranno sottolineate alcune tematiche riguardo all’approccio sul rischio di credito». Ai piani alti della Bce si ipotizza un «deterioramento della qualità dell’attivo», per questo motivo i temi centrali della missiva saranno le rettifiche in bilancio, le riclassificazioni dei prestiti e, in generale, «la prontezza operativa di gestire il deterioramento della qualità del credito».

La vigilanza europea ha diviso gli istituti in tre categorie: quanti hanno già avviato una riclassificazione dei prestiti e riconosciuto un elevato rischio di credito; quanti non hanno effettuato una classificazione accurata ma hanno stabilito accantonamenti in generale; e infine le banche che non si sono mosse in alcuna direzione con un approccio “wait and see” «per noi è una preoccupazione perché questo è il momento in cui le banche devono essere proattive sulla gestione dei clienti, sulle rettifiche, sulle ristrutturazioni», ha detto Enria.

Dal portafoglio crediti la decisione sui dividendi

L’approccio adottato dalle banche in relazione al possibile deterioramento del portafoglio crediti al termine delle moratorie sarà uno degli elementi che verrà valutato dalla Bce per decidere se eliminare il divieto al pagamento dei dividendi ai singoli istituti. Le novità su questo fronte dovrebbero arrivare assieme alle proiezioni macro la cui pubblicazione è calendarizzata per il prossimo 10 dicembre.