La fotografia di agosto: per Wall Street il miglior mese dal 2021 e Piazza Affari allunga la serie positiva

01/09/2026 13:45
La fotografia di agosto: per Wall Street il miglior mese dal 2021 e Piazza Affari allunga la serie positiva

Agosto chiude ancora in positivo per le Borse, ma dietro gli indici emerge un mercato sempre piรน selettivo. Il software prova a trasformarsi da vittima a beneficiario dellโ€™AI, oro e Bitcoin accelerano, energia e minerari guadagnano terreno e in Europa cambiano le gerarchie tra Francia e Italia. Sullo sfondo restano debito pubblico, politica monetaria e tensioni geopolitiche.

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Agosto aveva iniziato promettendo nuovi record e termina lasciando soprattutto nuove domande, dal peso crescente del debito pubblico alle prossime decisioni di politica monetaria. Il tutto sullo sfondo del tema geopolitico, tornato a riscaldarsi.

L'S&P 500 ha chiuso il mese appena chiuso in rialzo del 2,6%, il Nasdaq 100 del 4,2%, il Ftse Mib italiano del 0,8%. Numeri che, si legge nel commento di Gabriel Debach, market analyst di eToro, presi da soli, raccontano semplicemente un altro mese favorevole agli asset rischiosi. Wall Street ha addirittura archiviato il miglior agosto dal 2021.

Eppure, il percorso รจ stato molto meno lineare. Il mercato ha continuato a salire, ma con meno facilitร . E soprattutto ha cominciato a cambiare protagonisti.

Dal timore della SaaSpocalypse alla prova dei ricavi

La vera sorpresa tecnologica di agosto non arriva dai semiconduttori. L'ETF IGV dedicato al software ha guadagnato circa il 16% nel mese, contro il 3% dell'SMH sui semiconduttori. Ma, secondo Debach, sarebbe prematuro parlare di passaggio del testimone: da inizio anno SMH rimane avanti di oltre 50 punti percentuali.

Sta accadendo qualcosa di diverso. Il trade sull'intelligenza artificiale sembra iniziare ad allargarsi dall'infrastruttura alle applicazioni.

Il movimento รจ stato ampio, spiega Debach, ma tutt'altro che indiscriminato. Quasi l'80% delle societร  software presenti nell'IGV ha chiuso lโ€™ultimo mese in rialzo, con una performance mediana vicina al 14%. Allo stesso tempo cinque societร  hanno spiegato circa due terzi della performance dellโ€™ETF: Palantir ha guadagnato oltre il 50%, Salesforce il 40%, ServiceNow il 33%, CrowdStrike il 21%. Atlassian รจ arrivata addirittura a superare il 90%. Dietro i rialzi ci sono soprattutto numeri.

Palantir ha aumentato i ricavi trimestrali del 93%, con il business commerciale americano in crescita del 149%. Atlassian ha riportato ricavi +28% e cloud +31%. Salesforce ha visto l'ARR di Agentforce e Data 360 crescere di oltre il 210%, mentre ServiceNow ha superato il miliardo di dollari di annual contract value legato alle proprie soluzioni AI.

Per mesi il mercato si รจ domandato quali societร  software sarebbero state distrutte dall'intelligenza artificiale. Agosto sembra aver introdotto una domanda diversa: quali riusciranno a venderla?

La distinzione per Debach conta perchรฉ il recupero non ha coinvolto tutti. Datadog ha perso oltre l'11%, Cadence รจ rimasta leggermente negativa e altri nomi hanno partecipato solo marginalmente.

Il timore della cosiddetta SaaSpocalypse non รจ quindi scomparso per Debach. Il mercato sembra perรฒ aver smesso di considerare tutte le societร  software potenziali vittime dell'AI e ha iniziato a distinguere quelle che possiedono dati, distribuzione, workflow e clienti attraverso i quali l'intelligenza artificiale puรฒ essere monetizzata.

Lo stesso fenomeno รจ visibile, evidenzia Debach, con caratteristiche differenti, in Europa. SAP ha guadagnato il 21% in agosto, proseguendo il recupero iniziato dopo la trimestrale di luglio. Nello stesso mese Infineon ha perso quasi meno del 9% e STMicroelectronics quasi il 6%, mentre ASML, ASM International e BESI si sono mosse poco.

Anche qui, quindi, sarebbe riduttivo parlare semplicemente di tecnologia europea in rialzo. C'รจ stato soprattutto un ritorno di attenzione verso il software, sottolinea Debach, e la trasformazione ha anche una rappresentazione simbolica. Con una capitalizzazione vicina a 221 miliardi di euro, SAP รจ tornata a valere piรน di Siemens, circa 219 miliardi. Nel confronto tra le maggiori societร  europee รจ ormai alle spalle soltanto di un ristretto gruppo di colossi come ASML, HSBC, Roche, Novartis e LVMH.

Quello visto ad agosto appare quindi per Debach meno come un generico ritorno del settore tecnologico e piรน come una rotazione interna alla tecnologia. Il silicio continua a rappresentare uno dei grandi vincitori del 2026. Ma, dopo aver pagato per mesi il timore di essere una delle vittime dell'AI, il software prova ora a presentarsi come uno dei suoi beneficiari. Un mese non basta per decretare il passaggio del testimone. La distanza accumulata da inizio anno rimane enorme. Ma secondo Debach รจ probabilmente uno dei temi piรน importanti da monitorare nei prossimi mesi.

Il rally che arriva dalle miniere

Accanto al ritorno del software, si legge nella nota di eToro, agosto ha avuto un altro protagonista meno tecnologico, almeno in apparenza.

Le Basic Resources sono state il miglior settore europeo del mese, con un rialzo vicino al 10% e una performance da inizio anno superiore al 30%. Negli Stati Uniti il Materials Select Sector SPDR si รจ fermato al 4%, ma scendendo piรน in profonditร  nella catena il movimento diventa molto piรน evidente: l'ETF XME su metals & mining ha guadagnato il 17%, quello sui produttori d'oro GDX il 33%. L'oro ha fornito una prima spiegazione, guadagnando quasi il 10% nel mese. Per le societร  minerarie, precisa Debach, il movimento della materia prima viene amplificato dalla leva operativa: quando il prezzo del metallo sale piรน rapidamente dei costi di produzione, la crescita dei margini puรฒ essere molto superiore a quella del sottostante.

Ma agosto non รจ stato soltanto oro. Il rame si รจ mantenuto sopra i 14 mila dollari per tonnellata e vicino ai propri record storici.

Ma sarebbe comunque eccessivo per Debach parlare di ritorno generalizzato delle commodity. La differenza tra il +4% dei Materials americani, il +17% di metals & mining e il +33% dei produttori d'oro mostra quanto la selezione sia rimasta elevata.

Quando Parigi assomiglia piรน a Roma di quanto Roma assomigli a Parigi

In Europa agosto consegna anche una fotografia che qualche anno fa sarebbe stata molto piรน difficile da immaginare.

  • Ftse Mib +0,8%.
  • Cac 40 -2,1%.

Il contrasto, osserva Debach, diventa ancora piรน evidente guardando ai finanziari. Quelli italiani hanno guadagnato mediamente il 2,7%, quelli francesi hanno perso il 4,4%. Sociรฉtรฉ Generale ha ceduto l'11%, BNP Paribas il 6%, Crรฉdit Agricole il 4%. Sul fronte italiano Intesa Sanpaolo รจ salita del 4%, UniCredit del 3%, Banco BPM del 2%.

Dietro la divergenza, puntualizza Debach, c'รจ anche un mercato obbligazionario europeo che sta ridisegnando le proprie vecchie gerarchie. Il rendimento decennale francese ha superato quello italiano e la Francia รจ diventata uno dei principali punti di attenzione dell'area euro, tra debito crescente, difficoltร  di bilancio e instabilitร  politica. Dall'altra parte, l'Italia beneficia di una percezione di maggiore disciplina fiscale e, soprattutto, di una stabilitร  politica che per il Paese rappresenta quasi un'anomalia storica. Venerdรฌ 4 settembre il governo Meloni raggiungerร  infatti 1.413 giorni in carica, superando i 1.412 del Berlusconi II e diventando il governo piรน longevo della storia repubblicana.

Il rischio sovrano europeo viene nuovamente prezzato Paese per Paese, senza applicare automaticamente le gerarchie che avevamo imparato durante la crisi dell'euro. E in agosto la penalizzazione politica รจ arrivata soprattutto dalla Francia.

Piazza Affari sale, ma pochi titoli fanno molto lavoro

Il +0,8% del Ftse Mib potrebbe sembrare ancora una volta il risultato dei pesi maggiori.

UniCredit ha contribuito per circa 51 punti base alla performance mensile. Intesa Sanpaolo per altri 51. Ferrari ne ha aggiunti circa 38. Sul fronte opposto Enel ne ha sottratti 38, STM circa 23 ed Eni 17. Considerando i dieci titoli con il peso maggiore nell'indice, spiega Debach, il contributo complessivo รจ stato vicino a 77 punti base rispetto agli 84 guadagnati dal Ftse Mib. Circa il 92% della performance del mese รจ quindi spiegabile attraverso i suoi pesi massimi.

Ma sarebbe una lettura troppo veloce per Debach. Ad agosto il Ftse Mib Equal Weight, nel quale ogni societร  ha la stessa importanza, ha guadagnato lo 0,73%, leggermente poco meno dello 0,84% dell'indice tradizionale. Anche la fotografia dei singoli titoli mostra una partecipazione abbastanza ampia: 23 dei 40 componenti hanno chiuso il mese in rialzo, 16 in calo e uno sostanzialmente invariato.

Rimane comunque una forte dispersione interna. Tra i titoli italiani, osserva Debach, Saipem ha guadagnato il 9%, Lottomatica l'8%, Ferrari e Telecom Italia il 7%, mentre Fincantieri ha perso l'8%, Leonardo e STMicroelectronics il 6%.

Il petrolio non sale (nel mese), le societร  petrolifere sรฌ

C'รจ poi un'apparente contraddizione. Il Brent ha terminato agosto sostanzialmente invariato, -0,4%. Eppure, fa notare Debach, l'Energy Select Sector SPDR ha guadagnato il 7%, XOP il 7% e l'ETF OIH dedicato ai servizi petroliferi addirittura il 12%.

Il mercato azionario ha quindi premiato l'energia molto piรน della commodity. Una spiegazione secondo Debach arriva dal livello assoluto del petrolio piรน che dalla sua variazione mensile. Agosto si รจ chiuso con il Brent nuovamente sopra 90 dollari, dopo la riaccensione delle tensioni tra Stati Uniti e Iran.

Per produttori e societร  di servizi petroliferi conta infatti quanto a lungo i prezzi riescono a rimanere elevati, spiege Debach, non soltanto quanti punti percentuali guadagna il barile tra il primo e l'ultimo giorno del mese. รˆ probabilmente questo che gli investitori hanno comprato per Debach: durata del ciclo, cash flow e maggiore attivitร .

Oro e Bitcoin, due assicurazioni molto diverse

Infine, ci sono i due numeri piรน vistosi dell'intero mese.

  • Oro +9,6%.
  • Bitcoin +25%.

La classica divisione tra risk-on e risk-off aiuta poco a interpretare una configurazione di questo tipo.

Nel caso di Bitcoin, spiega Debach, hanno contribuito gli acquisti degli ETF spot, la riduzione dei rendimenti seguita all'ampliamento dei buyback del Treasury e un violento short squeeze. Il movimento ha portato Bitcoin da circa 64 mila dollari verso quota 80 mila in pochi giorni.

L'oro ha invece continuato a beneficiare, secondo Debach, di un ambiente nel quale rischio geopolitico, dubbi fiscali e rendimenti di lungo termine particolarmente elevati convivono.

Il risultato puรฒ sembrare contraddittorio soltanto se si cerca di assegnare al mercato un unico stato d'animo. Come conclude Debach, gli investitori continuano a comprare crescita e utili, ma contemporaneamente cercano asset capaci di offrire una qualche forma di protezione da un quadro monetario, fiscale e geopolitico meno stabile.

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