La ripresa in Cina: 4 lezioni di investimento

20/05/2021 08:28
La ripresa in Cina: 4 lezioni di investimento

Le recenti esperienze di ripresa economica della Cina e la relativa performance dei prezzi delle attivitร  forniscono utili spunti su come potrebbe svolgersi il percorso per altri Paesi e mercati globali.

A cura di Evan Brown, Head of Multi-Asset Strategy Investment Solutions, e Luke Kawa, Director Investment Solutions presso UBS

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Restare nelle regioni che si trovano nelle prime fasi del ciclo economico

Nel 2020, i titoli azionari cinesi hanno registrato performance eccezionali nei maggiori indici globali, dando prova di capacitร  di crescita uniche nonostante la pandemia. Con unโ€™uscita precoce dalla fase piรน turbolenta della pandemia, la Cina si รจ ritrovata ad essere il solo polo manifatturiero funzionante al mondo.

Evan Brown (Head of Multi-Asset Strategy Investment Solutions presso UBS) e Luke Kawa (Director Investment Solutions presso UBS) ritengono che nel corso del 2021, lโ€™attivitร  cinese probabilmente decelererร . โ€œQuesta relativa mancanza di slancio si riflette nella divergenza delle revisioni degli utili tra i titoli azionari cinesi e quelli globali. Le stime degli utili per azione dellโ€™anno solare 2021 per lโ€™indice MSCI All Country World sono state riviste al rialzo nellโ€™ordine del 10% dallโ€™inizio dellโ€™anno. Nel frattempo, le previsioni di profitto per lโ€™indice MSCI China sono state tagliate di quasi il 3%. Ciรฒ ha contribuito alla sottoperformance del segmento azionario cinese rispetto alle maggiori aree del mondo da inizio anno, segnando unโ€™inversione di marcia rispetto alla leadership del 2020".

La sorte dei titoli azionari cinesi potrebbe presto toccare anche alle controparti americane, dove gli investitori si troveranno presto ad affrontare un picco dei tassi di crescita, che procederanno con meno intensitร .

โ€œUnโ€™inversione nella seconda derivata, che in questo caso significa che le condizioni economiche rimangono positive ma lo sono un poโ€™ meno, si associa spesso a una volatilitร  di breve termine e a un andamento modesto del segmento azionario nazionaleโ€.

Se finora gli indici statunitensi hanno mostrato resilienza, la reazione delle singole aziende che segnalano profitti migliori del previsto รจ stata deludente. Questo conferma lโ€™opinione dei due analisti di UBS: le buone notizie sono giร  state prezzate. โ€œCi aspettiamo che i titoli value, come le azioni europee e quelle giapponesi, sovraperformino i titoli azionari globaliโ€.

Non smorzare troppo presto il boom manifatturiero

Nelle economie avanzate la domanda globale di beni, per mesi concentrata nel soddisfare le necessitร , si sta ora indirizzando verso lโ€™appagamento dei desideri. โ€œLโ€™appetito per i beni di consumo sta crescendo a un ritmo piรน rapido rispetto allโ€™interesse verso prodotti per la salute e per lo smartworking, fattori determinanti per lโ€™incremento delle spedizioni allโ€™estero nel 2020โ€.

Il momentum dei prodotti manifatturieri si estende anche a Eurozona, Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Giappone - aree con tassi di crescita dellโ€™attivitร  industriale piรน rapidi rispetto alla Cina.

Nel segmento azionario, gli analisti di UBS prediligono Europa e Giappone, โ€œaree con una leva maggiore sulla produzione industriale globale rispetto a Cina e Stati Uniti, dove la presenza di societร  di Internet e i titoli tecnologici, che beneficiano del distanziamento, hanno una presenza relativamente elevata negli indici nazionaliโ€. Nellโ€™azionario USA, da privilegiare gli indici equal weight alla capitalizzazione di mercato.

La politica monetaria continuerร  a sostenere lโ€™espansione economica, anche se a un ritmo inferiore

Il rischio maggiore per le posizioni pro-cicliche รจ che la politica monetaria smetta di sostenere lโ€™espansione economica, mettendo a repentaglio la ripresa. รˆ quanto potrebbe concretizzarsi in Cina, considerando la fase avanzata della sua espansione. โ€œLe potenziali ramificazioni negative potrebbero essere vaste e di ampia portata in uno scenario cosรฌ avverso, alla luce dei volumi e dellโ€™importanza per la domanda di materie primeโ€, commentano Brown e Kawa.

Tuttavia, Pechino non รจ passata dagli stimoli allโ€™irrigidimento e ha evitato una brusca inversione di marcia. โ€œIl governo รจ sulla buona strada per un modesto consolidamento fiscale e punta solo a stabilizzare, non tanto a diminuire, la leva macro aggregata della Cinaโ€.

Le banche centrali delle economie avanzate proseguono con una politica monetaria ancora straordinariamente espansiva, nonostante la ripresa dellโ€™attivitร . Questo costante impegno monetario e fiscale dei policymaker โ€œsupporta gli attivi rischiosi rispetto ai titoli obbligazionari sovrani del mercato sviluppato, oltre alle nostre posizioni di relative value pro-ciclicheโ€.

I rischi politici sono duplici

Con la ripresa economica le autoritร  cinesi non devono piรน concentrarsi esclusivamente sul sostegno allโ€™attivitร .

โ€œLโ€™impulso creditizio della Cina ha raggiunto il picco ed รจ destinato a rallentare ulteriormente per poi diventare negativo. Dalla crisi finanziaria globale, i passi indietro nella crescita del credito cinese hanno coinciso con il rallentamento dellโ€™attivitร  produttiva mondiale e la fiacchezza del segmento azionario, con ritardi lunghi e variabili, che si sono tuttavia accorciati quando gli operatori di mercato hanno capito lโ€™importanza della Cina per il ciclo industriale globaleโ€.

Brown e Kawa ritengono che questo non preannunci unโ€™ampia perdita di slancio dellโ€™economia, grazie allโ€™entitร  dello stimolo fiscale statunitense, alla soliditร  dei bilanci delle famiglie e ad un ciclo di ripristino delle scorte a livello globale, dovuto alla persistente carenza sul fronte dellโ€™offerta e ai ritardi nelle spedizioni.

โ€œLโ€™attuale decelerazione della crescita del credito cinese รจ in parte attribuibile alla diminuzione della necessitร  di liquiditร  nel breve periodo, alla luce del miglioramento delle prospettive e dipende anche dallโ€™aumento della crescita nominale, piรน che dal rallentamento della crescita del credito. Di conseguenza, si tratta di uno sviluppo relativamente favorevole per lโ€™attivitร  nel suo complesso e preannuncia una ripresa delle spese in conto capitale delle impreseโ€.

Piรน in generale, dato che lโ€™attivitร  economica continua a beneficiare delle misure fiscali adottate durante la pandemia, i policymaker potrebbero essere meno sensibili e tolleranti nei confronti dei mercati finanziari. โ€œCiรฒ si collega a una delle ragioni principali di sottoperformance dei titoli azionari cinesi nel 2021: il maggiore controllo normativo sul potere di mercato delle principali societร  di internetโ€.

Negli Stati Uniti, si preannuncia anche il passaggio a una politica fiscale meno favorevole ai mercati. Aliquote fiscali piรน elevate per le societร , misure volte ad aumentare la pressione fiscale per le multinazionali e, potenzialmente, aumento del prelievo anche sulle plusvalenze. โ€œQuesta serie di possibili misure rafforzerebbe la nostra preferenza per il segmento azionario non statunitense e alimenterebbe ulteriormente la rotazione dai titoli growth ai titoli value. Lโ€™aumento delle aliquote fiscali per le societร  ridurrebbe gli utili delle imprese americane rispetto al resto del mondoโ€.

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