La Rotta del Mare del Nord minaccia il dominio di Suez

28/08/2026 06:15
La Rotta del Mare del Nord minaccia il dominio di Suez

La guerra in corso tra Iran e Stati Uniti ha costretto gli importatori di energia su rotte alternative e in particolare la costa artica della Russia, la Northern Sea Route โ€“ NSR, sta emergendo come canale di transito. La Russia, con 57 unitร , dispone tuttora del maggior numero di navi rompighiaccio di qualsiasi altro Paese nella propria flotta e ha il controllo amministratori sulla NSR

A cura di Antonio Tognoli, Responsabile Macro Analisi e Comunicazione presso Corporate Family Office SIM

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Giornata interessante sul fronte macro, sia per lโ€™Europa che per gli Stati Uniti, anche se non รจ una di quelle โ€œda terremotoโ€ come un NFP o un CPI completo. In Europa si concentrano soprattutto i flash di inflazione e qualche dato sul mercato del lavoro. In Francia esce il CPI preliminare di agosto (insieme a un aggiornamento sul PIL del secondo trimestre e sulla spesa dei consumatori), mentre in Spagna arriva il flash CPI che, stando alle attese, potrebbe mostrare ancora pressioni non del tutto sotto controllo. In Germania, invece, si guarda al cambiamento della disoccupazione e al tasso di disoccupazione. Numeri che, se peggiorassero piรน del previsto, rischierebbero di alimentare un poโ€™ di nervosismo sulla tenuta della domanda interna. Completano il quadro gli indicatori di fiducia (Economic Sentiment Eurozona, fiducia imprese e consumatori in Italia). Non sono dati da โ€œrompere il mercatoโ€, ma in un contesto in cui la BCE continua a tenere dโ€™occhio lโ€™inflazione e la crescita anemica, ogni segnale di sticky prices o di raffreddamento del lavoro conta.

Dallโ€™altra parte dellโ€™Atlantico il focus รจ un poโ€™ piรน โ€œsoftโ€ ma non banale. Esce il Chicago PMI di agosto, atteso sostanzialmente stabile intorno ai livelli di luglio e, soprattutto, la revisione finale del University of Michigan Consumer Sentiment insieme alle aspettative di inflazione. Il sentiment รจ rimasto piuttosto debole nelle letture preliminari, quindi il mercato guarderร  se cโ€™รจ qualche rimbalzo o se la fiducia dei consumatori resta debole. Cโ€™รจ anche la preliminare benchmark revision dei payrolls (ricordiamo che lo scorso anno ha portato un taglio pesante di oltre 900k posti). Non รจ il dato mensile classico, ma puรฒ riscrivere un poโ€™ la narrativa sul mercato del lavoro americano.

Sullo sfondo continua inoltre il Jackson Hole Symposium, con possibili interventi del nuovo chairman Warsh. Le sue parole possono muovere piรน dei numeri stessi. In sintesi una giornata da leggere in chiave โ€œmosaicโ€, non da singolo dato killer. Se i flash europei di inflazione sorprendessero al rialzo e il sentiment americano restasse fiacco, potremmo vedere un poโ€™ di pressione su euro e un tono piรน cauto sui risk assets. Al contrario, dati โ€œtranquilliโ€ e qualche commento rassicurante da Warsh potrebbero mantenere il mercato in modalitร  wait-and-see verso i prossimi appuntamenti piรน pesanti.

La guerra in corso tra Iran e Stati Uniti ha nuovamente messo in evidenza la dipendenza delle catene di approvvigionamento globali da punti geografici strategici di strozzatura. Dallโ€™inizio del conflitto, quasi il 75% dei circa 20 milioni di barili al giorno di petrolio e oltre il 90% dei circa 10 miliardi di piedi cubi al giorno di gas naturale liquefatto (GNL) che in precedenza transitavano attraverso il Golfo Persico sono andati perduti a causa delle interruzioni regionali, costringendo gli importatori a prelevare dalle scorte interne e a dirottare i volumi di esportazione energetica su rotte alternative intorno alla Penisola Arabica.

Tuttavia, le vie dโ€™acqua contese in Medio Oriente potrebbero ancora contribuire a una piรน ampia riconfigurazione dei modelli di navigazione globale, al di lร  della sola attivitร  di esportazione proveniente dalla regione stessa. Piรน a nord, lungo la costa artica della Russia, la Rotta del Mare del Nord (Northern Sea Route - NSR) attraverso il Passaggio a Nord-Est nellโ€™Oceano Artico sta emergendo come un altro canale di transito praticabile per il commercio marittimo. La NSR collega lโ€™Asia allโ€™Europa come rotta di navigazione alternativa a quella del Canale di Suez attraverso lโ€™Oceano Indiano e il Mar Rosso. E, essendo oltre 8.000 chilometri piรน breve della rotta di Suez, riduce anche il tempo totale di viaggio tra i due mercati fino al 50%, ossia di circa due-tre settimane.

Fino a ora la NSR ha servito principalmente come corridoio per il petrolio e il gas russi destinati allโ€™Asia orientale, in particolare in parallelo alla crescente cooperazione Cina/Russia. Ma allโ€™inizio di questo mese la compagnia cinese di trasporto container Sea Legend Shipping ha lanciato il suo primo servizio regolare per il commercio di merci tramite questa rotta. Il cosiddetto China-Europe Arctic Express consisterร  in otto viaggi settimanali di 20 giorni, tra metร  agosto e inizio ottobre, da Ningbo sulla costa orientale della Cina a Felixstowe nel Regno Unito, con ulteriori collegamenti nei porti di Paesi Bassi, Germania e Polonia. E segna un importante distacco rispetto agli attraversamenti piรน intermittenti che la NSR aveva servito in precedenza.

Le navi da carico richiedono tipicamente lโ€™assistenza di rompighiaccio per attraversare il Passaggio a Nord-Est tutto lโ€™anno. Tuttavia, lo scioglimento del ghiaccio marino artico indotto dal cambiamento climatico sta creando condizioni piรน favorevoli per le navi commerciali di classe ghiaccio senza necessitร  di rompighiaccio durante i mesi estivi, riducendo costi e tempi di transito. A riflettere questo aumento di accessibilitร , nel 2025 sono state costruite in totale 167 nuove navi di classe ghiaccio, secondo la societร  di software marittimo Veson Nautical, il numero piรน alto da oltre un decennio. E nel 2024 quasi 38 milioni di tonnellate di carico sono state spedite attraverso la NSR โ€” il volume piรน alto mai registrato e un aumento di quasi dieci volte rispetto a un decennio prima. Queste quantitร  dovrebbero aumentare ulteriormente negli anni a venire, man mano che lโ€™accesso stagionale si estende (attualmente il 60-70% del carico annuale viene trasportato tra luglio e novembre) e man mano che la Cina invia piรน navi da carico lungo la rotta.

La Russia ha a lungo dominato lโ€™attivitร  economica nella regione artica da quando la presenza degli Stati Uniti รจ diminuita alla fine della Guerra Fredda. E di fatto la Russia, con 57 unitร , dispone tuttora del maggior numero di navi rompighiaccio di qualsiasi altro Paese nella propria flotta, (piรน di tutto il resto del mondo messo insieme). Non solo, ma grazie al suo controllo amministrativo sulla NSR, la Russia consente attualmente solo ai propri rompighiaccio di guidare le navi attraverso la via dโ€™acqua. Tuttavia, il nuovo servizio della China Sea Legend rappresenta il culmine di oltre un decennio di piรน stretto coinvolgimento della Cina nella regione a partire dal 2013, quando ha ottenuto lo status di osservatore nel Consiglio Artico a otto membri (composto da Russia, Canada, Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia e Stati Uniti). Ciรฒ ha successivamente portato a una maggiore cooperazione della Cina con diversi Paesi artici e quasi-artici in una serie di progetti, tra cui il miglioramento della compatibilitร  tra i sistemi di navigazione satellitare di Russia e Cina, lโ€™uso dellโ€™Estonia come hub di transito e logistica per lโ€™e-commerce cinese con altri Paesi della regione e la collaborazione con lโ€™Islanda per sviluppare nuove infrastrutture di energia geotermica in diverse cittร  cinesi.

Accanto alla cooperazione economica e al commercio, lโ€™interesse della Cina per la regione si estende anche alle risorse naturali. Secondo lโ€™U.S. Geological Survey, lโ€™Artico detiene una stima del 13% delle riserve petrolifere globali non sfruttate e del 30% delle riserve globali di gas naturale non sfruttate, oltre a metalli critici utilizzati nello stoccaggio di batterie, nellโ€™elettronica e nellโ€™aerospazio, come nichel, cobalto e titanio. Sebbene questi possano essere piรน costosi da estrarre a causa delle maggiori sfide logistiche legate allโ€™operare nella regione, lโ€™economia della produzione di risorse artiche dovrebbe migliorare con lโ€™aumento delle temperature polari, la crescente esperienza operativa e gli investimenti cinesi sostenuti dallo Stato.

Le esportazioni di energia e di altre materie prime industriali dalla Russia dominano attualmente lโ€™attivitร  nel Passaggio a Nord-Est. Secondo lโ€™Amministrazione della Rotta del Mare del Nord, il commercio di materie prime ha rappresentato quasi il 90% del tonnellaggio in transito sulla NSR nel 2024 โ€” principalmente GNL (47%), petrolio greggio e prodotti petroliferi (23%) e altri prodotti come carbone e minerali metallici (18%). Tuttavia, il coinvolgimento della Cina nei progetti di risorse artiche รจ destinato ad aumentare nel tempo e la quota del traffico container generale tra Europa e Asia dovrebbe pure crescere con una maggiore partecipazione di navi commerciali cinesi.

Che significa tutto questo per gli investitori? La crescente attivitร  economica nella regione artica dovrebbe costituire un elemento di sostegno per il settore Industriale a livello globale, rafforzando cosรฌ la nostra visione costruttiva sul comparto. La necessitร  di una maggiore capacitร  di navi di classe ghiaccio stimolerร  la domanda di servizi di cantieristica navale, oltre che di attrezzature e materiali specializzati impiegati nella loro costruzione, quali eliche intubate, sistemi di propulsione potenziati e lastre dโ€™acciaio per il rinforzo dello scafo. Nel 2025, ad esempio, gli Stati Uniti hanno siglato un accordo da 6,1 miliardi di dollari con la Finlandia โ€“ Paese che progetta la maggioranza dei rompighiaccio a livello mondiale โ€“ per la realizzazione di 11 nuove unitร , mentre anche la Cina sta ampliando la propria flotta.

La domanda di servizi di ingegneria e costruzione dovrebbe inoltre beneficiare della crescente esigenza di infrastrutture fisiche, in particolare portuali, lungo la NSR, attualmente molto inferiore a quella delle rotte commerciali piรน consolidate. Eโ€™ probabile che lโ€™approfondirsi dellโ€™integrazione della Cina nella regione, unitamente ai suoi legami sempre piรน stretti con la Russia, sia inoltre destinato ad accentuare le tensioni geopolitiche nellโ€™Artico. Tra le otto nazioni artiche, tutte tranne la Russia sono membri della NATO. La regione si colloca inoltre direttamente sotto la piรน breve rotta di volo intercontinentale tra la terraferma degli Stati Uniti e la strategicamente cruciale Penisola di Kola, nel nord-ovest della Russia. Questโ€™ultima gestisce inoltre un numero stimato di 30-40 basi militari lungo la propria costa artica.

Sebbene i rompighiaccio siano impiegati principalmente per attivitร  di ricerca, commercio e ricerca e soccorso, la loro capacitร  dual-use โ€“ come scorta navale e supporto alle linee di rifornimento โ€“ conferisce alla Russia un netto vantaggio militare rispetto agli altri sette membri del Consiglio Artico. Ciรฒ dovrebbe determinare un incremento della spesa per la difesa a livello globale, man mano che i Paesi NATO cercheranno di rafforzare la propria presenza navale e le capacitร  di sorveglianza nella regione.

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