Le Borse asiatiche in rialzo. Maxi dispiegamento militare di Pechino su Taiwan


I mercati non vogliono credere a un inasprimento delle tensioni tra Usa e Cina nonostante il forte dispiegamento militare nell’area da parte di Pechino e guardano al dopo Pelosi, scommettendo sulle trimestrali dei big tech.


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Borse asiatiche in rialzo che guardano già al dopo Pelosi anche se via mare la situazione si surriscalda. La visita della presidente della Camera Usa ha inasprito le relazioni, già tese, tra Usa e Cina e depresso i mercati, ma ora si prova a guardare al dopo. I mercati cinesi aspettano le trimestrali, prima fra tutte quella di Alibaba che ieri ha guadagnato il 4,2% e oggi sale del 3,23% ad Hong Kong.

Oggi l’Hang Seng a Hong Kong guadagna l’1,2% il Nikkei lo 0,6% ferma sulla parità la Cina con il Csi cinese che sale dello 0,1%.

Il mini future sull’Euro Stoxx 50 guadagna lo 0,25%.

Il principale indice di Taiwan, il Taiex, arretra dello 0,3%. Alle sei, ora italiana, sono iniziate le esercitazioni militari cinesi di fronte a Taiwan, i media locali riportano che si tratta probabilmente di un dispiegamento di forze mai visto nella storia recente. Le manovre militari e d'addestramento includono colpi di artiglieria e di missili in sei aree marittime off-limits a navigazione e sorvolo. Per l’Esercito popolare di liberazione (Pla) si tratta a tutti gli effetti di una prova di forza in risposta alla visita di Nancy Pelosi a Taipei: le manovre avvengono a ridosso delle acque territoriali e interne di Taiwan, oltre che nella zona economica esclusiva del Giappone. L’indice di Taiwan aveva segnato un calo dell’1,5% e ora la sua flessione sta rientrando.

Quanto alla stagione delle trimestrali dei tech, focus su Alibaba, ma non bisogna aspettarsi dati positivi al contrario gli analisti stimano il primo calo dei ricavi anno su anno della storia (-0,9%), a 203 miliardi di yuan (30,05 miliardi di dollari). Per i prossimi due trimestri il consensus si aspetta un ritorno alla crescita: terzo +7%, quarto +10%. Il Financial Times ha riportato ieri sera che Softbank ha venduto un grosso pacchetto di strumenti derivati avendo come sottostante azioni Alibaba. Con questa operazione, non la prima quest’anno, il conglomerato giapponese ha raccolto 22 miliardi di dollari in contante.

Di fatto però il titolo ha perso il 70% dai massimi e a questi prezzi anche un calo degli utili viene visto dagli esperti come una “tenuta” dei fondamentali del titolo a fronte di quotazioni eccessivamente depresse.

Nei giorni scorsi abbiamo parlato del miglior luglio della storia dell’S&P500 dal 1939 oggi è il Nasdaq che potrebbe far parlare di sé che con il rialzo del 2,6 porta l’indice a segnare un guadagno del 19% dai minimi di giugno. Una performance statisticamente rilevante un +20% indica un “mercato Toro”.


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Oil

Ad aiutare i mercati è anche il prezzo del greggio. La componente energetica è stata una delle prime cause dell’impennarsi dell’inflazione e il suo calo potrebbe contribuire in maniera calmierante sull’indice dei prezzi, alle prossime rilevazioni.

Petrolio Brent e WTI vengono scambianti rispettivamente a 97 dollari al barile e 91 dollari. Ieri l’Opec+ ha stabilito di incrementare la produzione di centomila barili al giorno a partire da settembre.

L’Opec+ poteva fare di più ma le sue dichiarazioni indicano i timori di un calo della domanda. L’aumento di 100 mila barile è appena un sesto dell'incremento giornaliero dei mesi di luglio e agosto. All'inizio dell'estate, infatti, l'alleanza aveva deciso di aumentare la produzione giornaliera di 648 mila barili nei mesi di luglio e agosto. Prima di allora, l'Opec+ aveva previsto rialzi mensili di 432 mila barili al giorno come parte del piano per riportare la produzione ai livelli prepandemici. I 23 Paesi parte dell'alleanza, tra cui la Russia, si divideranno il target in maniera proporzionale. Tuttavia, con solo Arabia Saudita ed Emirati realmente in grado di aumentare la produzione, c'è il rischio che nemmeno questa piccola promessa venga mantenuta.

Intanto, il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti ha reso noto che le scorte settimanali di petrolio si sono attestate a 426.553 milioni di barili, in aumento di 4.467 milioni rispetto alla scorsa settimana.

Cambi e obbligazioni

Euro dollaro ancora fermo sui livelli di martedì sera a 1,016: nelle ultime ore non si è quasi mosso.

Sul fronte obbligazionario i rendimenti del decennale Usa si portano al 2,72% a -35 punti base sul due anni. Lo spread fra le due scadenze si amplia leggermente da -30 a -35 punti base. In usa il dibattito macro si sta spostando sull’elevato indebitamento provato che potrebbe rallentare i consumi su cui dipende gran parte del PIL americano.

La Federal Reserve è impegnata a riportare l'inflazione all'obiettivo Fed del 2%, come ha affermato il presidente della Fed di Richmond Thomas Barkin. Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha anticipato la scorsa settimana che la banca centrale potrebbe prendere in considerazione un altro rialzo dei tassi "insolitamente consistente" in occasione della riunione di politica monetaria che si terrà il 20 e 21 settembre.

Powell ha aggiunto che i funzionari baseranno le loro decisioni su oltre una decina di dati decisivi su inflazione, occupazione, spesa dei consumatori e crescita economica da qui alla riunione.

In calo il rendimento del decennale italiano poco sopra il 3% con lo spread sul cugino tedesco a 213 per un rendimento dello 0,874%

Tra i singoli titoli

Telecom Italia ha rivisto al rialzo la guidance sull'Ebitda del 2022 dopo il miglioramento del trend nel secondo trimestre e la forte accelerazione di Tim Brasil. Lo dice una nota del gruppo annunciando i risultati del secondo trimestre chiuso con ricavi da servizi pari a 3,6 miliardi, in rialzo dell'1% rispetto al secondo trimestre del 2021 e in miglioramento rispetto al trend del trimestre precedente (-2,5% su anno).

Banco Bpm si accoda ai pesi massimi Intesa e UniCredit nel riportare conti superiori alle previsioni nel secondo trimestre grazie a un inatteso aumento delle commissioni e il previsto miglioramento del margine di interesse.

Nei tre mesi a giugno l'utile netto si è attestato a 206 milioni, in calo del 21% rispetto a un anno fa, quando aveva beneficiato di utili da negoziazione, superando di slancio attese degli analisti pari in media a 180 milioni.

Il trimestre beneficia di minori rettifiche rispetto a un anno fa e commissioni nette e margine di interesse in crescita.

Banco BPM calcola un aumento di 443 milioni del margine di interesse per ogni 100 punti base di aumento della curva dei tassi.

Per l'anno in corso Banco BPM prevede un utile per azione di oltre 40 centesimi, con un payout del 50%.

Dopo il riacquisto del 100% di Bipiemme Vita, il Cda ha esaminato le offerte non vincolanti ricevute per le joint venture assicurative deliberando di proseguire la valutazione di una possibile nuova partnership esclusivamente per il ramo danni. "Il processo di valutazione dovrebbe concludersi entro la fine dell'esercizio in corso," si legge in una nota

Banca Mediolanum, azionista di Mediobanca con il 3,4%, valuterà qualsiasi strategia di crescita per Piazzetta Cuccia proposta dal primo investitore Delfin se sarà recepita dal management e tradotta in un piano.

Safilo ha chiuso il primo semestre con vendite e margine Ebitda in crescita che consentono alla azienda di occhialeria di anticipare già nel 2022 i target previsti per il 2024.

Euronext ha approvato la quotazione e la negoziazione delle azioni ordinarie Exor sulla piazza di Amsterdam con decorrenza 12 agosto


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