Le IPO nel mondo hanno raggiunto i 30,9 miliardi di dollari

Le attivitร di deal-making hanno iniziato il 2026 in modo molto forte, in particolare quella di M&A. Gli Stati Uniti hanno generato il 52% dei volumi globali di M&A e le operazioni superiori a 10 miliardi di dollari sono aumentate del 47%
A cura di Antonio Tognoli, Responsabile Macro Analisi e Comunicazione presso Corporate Family Office SIM
Produzione industriale delle Germania MoM di marzo in uscita oggi (stima +0,4% contro -0,3% di febbraio), tasso di disoccupazione USA di aprile (stima 4,3%, invariato rispetto a marzo), variazione occupati USA di aprile (stima 73k contro 178k di marzo) e fiducia dei consumatori dellโUniversitร del Michigan di maggio (stima 49,3 punti contro 49,8 di aprile).
Minori delle attese le richieste settimanali USA alla disoccupazione (200k contro 205 attese) e in crescita rispetto alle 190k della scorsa settimana. In forte calo la produttivitร del 1Q26 (0,8% contro 1,6% del 4Q25), in parte per effetto dello shutdown. Produttivitร che, se dovesse mantenersi debole, โsosterrebbeโ sempre meno lโinflazione e metterebbe ulteriore pressione alla Fed.
L'attivitร globale di deal-making รจ entrata nel 2026 con un forte slancio, facendo seguito a un robusto 2025. Le aziende alla ricerca di esposizione verso lo sviluppo delle infrastrutture di intelligenza artificiale (IA) hanno beneficiato di venti favorevoli sul fronte fiscale, della riduzione dei costi di indebitamento e di un solido scenario macroeconomico. Queste fondamenta positive sostengono le previsioni degli analisti di una continua forza del settore, con le attivitร di M&A e di IPO ben posizionate per un ulteriore progresso nel corso del 2026.
Nel primo trimestre del 2026, il valore globale delle operazioni di M&A รจ balzato a 1.200 miliardi di dollari, segnando l'inizio d'anno piรน forte dal 2021 e il terzo trimestre consecutivo sopra la soglia dei 1.000 miliardi.
Lโattivitร di M&A dal 2017 al 1Q26
Fonte: LSEG Data & Analytics
Allo stesso modo, i proventi delle IPO globali hanno raggiunto i 30,9 miliardi di dollari, toccando il massimo degli ultimi quattro anni. La rinascita dell'attivitร riflette l'accelerazione dell'adozione dell'IA e fondamentali economici resilienti, con investimenti di capitale costanti e una spesa per i consumi in salute che sostengono la fiducia delle imprese.
Sul fronte interno, gli Stati Uniti si sono confermati una roccaforte per le operazioni finanziarie, rappresentando il 52% dei volumi globali di M&A e il 27% delle emissioni globali di IPO nel primo trimestre, sottolineando la profonditร e la resilienza dei mercati dei capitali statunitensi. In particolare, le operazioni di M&A di valore superiore ai 10 miliardi di dollari sono aumentate del 47% su base annua, segnando il trimestre piรน forte, a fronte di un aumento del solo 3% per le operazioni inferiori ai 500 milioni di dollari. Sebbene questa divergenza suggerisca che l'attivitร rimanga concentrata verso l'alto (top-heavy), essa segnala anche la soliditร di bilancio e la flessibilitร delle grandi corporation nell'eseguire operazioni in contesti turbolenti come quelli attuali.
L'instabilitร geopolitica all'inizio del 2026 ha mutato lo scenario. Alcune grandi operazioni sono state accelerate rispetto ai piani, mentre altre sono state posticipate a causa delle preoccupazioni per un conflitto prolungato in Medio Oriente. Di conseguenza, sono riemersi i timori di stagflazione, che potrebbero frenare l'attivitร di deal-making. A nostro avviso, tuttavia, gli indicatori di mercato offrono attualmente prove limitate del fatto che la stagflazione possa rappresentare un rischio sostenuto e a lungo termine per il futuro.
Ricordando il Giorno della Liberazione del 2 aprile 2025, prevediamo che l'attivitร si manterrร stabile per poi accelerare nella seconda metร dell'anno, quando le condizioni dovrebbero stabilizzarsi e potrebbero concretizzarsi potenziali tagli dei tassi di interesse. Detto ciรฒ, potrebbero emergere sfide nel breve termine qualora la concentrazione delle operazioni iniziasse a comprimere la liquiditร , l'incertezza geopolitica persistesse, le aspettative sui tassi cambiassero o la volatilitร del mercato azionario aumentasse.
Per il momento, l'attivitร di M&A rimane robusta e anche il calendario delle future IPO appare promettente. Sono previste operazioni nei settori dei Beni di Consumo, dell'Energia, dell'Industria e delle Tecnologie dell'Informazione. Non escludiamo che le societร possano adottare un approccio piรน prudente nel contesto attuale, ma le stime indicano una soliditร costante per tutto il 2026, mentre le aziende lavorano per scalare e potenziare i propri modelli di business.
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