Maire Tecnimont si aggiudica ordini per 100 milioni

Maire Tecnimont

La società attiva nel settore della trasformazione delle risorse naturali si espande nel settore licensing e servizi di engineering e procurement. I contratti sono stati firmati dalle principali controllate e sono stati stati conseguiti principalmente in Nord America, in Europa e nel Sud-Est asiatico. Dopo una partenza in positivo il titolo va in rosso a fine mattinata.


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La controllata KT si aggiudica contratto EP in Messico

Maire Tecnimont si espande nel settore licensing e servizi di engineering e procurement (EP). La società attiva nel settore della trasformazione delle risorse naturali, si è aggiudicata nuovi ordini per un valore complessivo di 100 milioni di euro. I contratti sono stati firmati dalle principali controllate e sono stati stati conseguiti principalmente in Nord America, in Europa e nel Sud-Est asiatico.

Nello specifico Kinetics Technology (KT) si è aggiudicata un contratto EP relativo a servizi di ingegneria e procurement per tre forni di delayed coking, per l’installazione in una nuova raffineria in Messico.

Con questo risultato, si legge in una nota, KT rafforza il suo track record nella raffinazione e conferma le sue capacità nel fornire apparecchiature altamente complesse, attraverso l’implementazione di tecnologie all’avanguardia nonché di metodologie di modularizzazione.

Il titolo vira in negativo a fine mattinata

Il titolo, quotato sul listino MidCap, dopo un’iniziale presa di beneficio dall’annuncio (a metà mattina arriva a un guadagno del 2,31%), alle 12 si porta poco sotto la parità a -0,37% scambiato a 1,59 euro, in linea con l’arretramento dei listini europei, con il Ftse Mib che cede lo 0,3% in area 22.250 punti. Lo scarso entusiasmo della Borsa è dato dal basso livello dei margini nel settore della raffinazione.

Per gli analisti di Equita «la raccolta ordini annunciata YTD è pari a circa 1,9 miliardi» contro una stima iniziale sull’anno di 2,3 miliardi. Di conseguenza, «in assenza di ulteriori contratti entro fine anno, riteniamo che il debole livello di raccolta ordini sul 2020 possa avere implicazioni negative sul fatturato 2021-22». La Sim milanese mantiene un rating hold con Target Price 2,05, mentre Banca Akros conferma rating neutral e tp di 1,8 euro per azione segnalando come i nuovi contratti «sebbene non particolarmente grandi, confermano la resilienza dell’azienda in uno scenario sfidante».


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