Mercati: il rischio cambia rotta con oro, Bitcoin ed energia sotto i riflettori

La propensione al rischio non รจ scomparsa, ma i capitali stanno cambiando rapidamente direzione. Tra tensioni energetiche in Europa, pressioni sui Treasury, dubbi sulla sostenibilitร fiscale americana e nuove dinamiche geopolitiche, oro e Bitcoin guadagnano terreno mentre gli investitori cercano protezione senza abbandonare del tutto gli asset rischiosi.
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Si dice che il denaro non dorma mai. In queste settimane sembra soprattutto incapace di stare fermo. Si sposta dal tecnologico ai difensivi, dai Treasury allโoro, dal dollaro a Bitcoin, mentre Europa e Stati Uniti continuano a combattere due battaglie apparentemente diverse ma con una radice comune: convincere gli investitori che il prezzo da pagare oggi non comprometterร la crescita di domani.
Come si legge in un commento di Gabriel Debach, market analyst eToro, in Europa il primo campanello torna ad arrivare dallโenergia. Il gas europeo รจ risalito in area โฌ68 per MWh, riportandosi sui livelli osservati durante la fase piรน acuta della crisi iraniana di febbraio e marzo. Il problema, questa volta, arriva anche dal calendario. Al 23 agosto le scorte europee risultano al 62,99%, il livello piรน basso registrato a questa data in ciascun anno dal 2011, da quando esistono dati disponibili. Lโinverno รจ ancora lontano, ma abbastanza vicino da trasformare la ricostruzione degli stoccaggi in una nuova fonte di domanda proprio mentre lโofferta resta esposta alle tensioni geopolitiche. I prezzi spot del gas hanno giร superato il livello incorporato nello scenario avverso della BCE. Un dettaglio tuttโaltro che secondario per un mercato che continua a interrogarsi su quanta inflazione energetica Francoforte possa permettersi prima di dover nuovamente reagire.
Il petrolio ha invece concesso una piccola tregua. Il Brent รจ tornato sotto i 90 dollari, a 89,82, riducendo almeno nellโimmediato la pressione inflazionistica.ย Il cosiddetto โD-Day economicoโ americano contro lโIran ha prodotto meno conseguenze sui mercati di quanto lasciasse immaginare il linguaggio utilizzato da Washington. Scott Bessent ha ampliato la minaccia di sanzioni secondarie verso chi continuerร ad avere rapporti economici con Teheran, ma senza indicare con precisione tempi, modalitร di controllo e perimetro dellโapplicazione. Un annuncio che per Debach sembra piรน un warning shot che una vera escalation immediata. La reazione del petrolio รจ stata coerente, con il Brent che รจ sceso invece di salire, segnale che il mercato continua a interrogarsi soprattutto sulla capacitร americana di trasformare la minaccia in una riduzione concreta dei flussi iraniani, in particolare verso la Cina (ma non solo). La vera arma americana rimane lโaccesso al sistema finanziario in dollari. ร uno strumento potentissimo, ma il suo utilizzo sempre piรน frequente porta con sรฉ una contraddizione: ciรฒ che rafforza il dollaro come leva geopolitica nel breve periodo puรฒ aumentare nel lungo periodo lโincentivo a ridurne la dipendenza.
Usa vs Cina
La geografia del commercio mondiale aiuta a capire perchรฉ. Come si legge nella nota di eToro, nel 2000 gli Stati Uniti commerciavano con il resto del mondo per circa 2 mila miliardi di dollari, oltre quattro volte la Cina. Nel 2024 il commercio americano aveva raggiunto circa 5,3 mila miliardi, quello cinese oltre 6,1 mila miliardi. Ma soprattutto รจ cambiata la mappa. In gran parte dellโAsia, dellโAfrica, del Medio Oriente e del Sud America,ย oggi Pechino rappresenta un partner commerciale piรน grande di Washington.
Questo per Debach non significa immaginare una sostituzione imminente del dollaro. Il suo network effect resta enorme e il peso della valuta americana nel sistema finanziario globale continua a non avere un vero concorrente. Significa perรฒ riconoscere che ogni utilizzo politico di quellโinfrastruttura crea un incentivo marginale in piรน a diversificare riserve, sistemi di pagamento e attivitร di protezione.
La Russia dopo il 2022 ha mostrato quanto questo processo possa diventare complesso. Le sanzioni possono rendere gli scambi piรน costosi, inefficienti e opachi, senza necessariamente azzerarli quando esistono compratori sufficientemente grandi e motivati. LโIran potrebbe rappresentare una nuova prova, tanto piรน che Pechino ha giร respinto la logica delle sanzioni secondarie e Teheran continua a confidare nella resistenza dei propri principali partner commerciali alla pressione americana.
Lโoro e Bitcoin, spiega Debach, si inseriscono perfettamente dentro questa narrativa. Agosto sta producendo per lโoro una variazione positiva vicina ai 594 dollari per oncia, la maggiore variazione mensile positiva in dollari della serie, mentre Bitcoin, dopo aver registrato la scorsa settimana la maggiore variazione settimanale in assoluto in dollari della propria storia, circa 14 mila dollari, รจ tornato sopra gli 80 mila.
Liquiditร , geopolitica e timori sulla sostenibilitร fiscale americana stanno cosรฌ finendo nello stesso trade. E proprio Washington rappresenta oggi il passaggio piรน delicato.ย Le indiscrezioni secondo cui il Tesoro potrebbe utilizzare parte del Treasury General Account per sostenere un programma piรน ampio di riacquisti sul tratto lungo della curva hanno contribuito lunedรฌ al recupero dei bond. Il decennale รจ sceso al 4,7%, il trentennale al 5,23%. Bessent vuole ridurre il costo della duration che il mercato deve assorbire e, indirettamente, alleggerire il costo del capitale per famiglie e imprese. Ma รจ proprio qui che Stanley Druckenmiller, suo storico mentore, ha sollevato una delle obiezioni piรน interessanti della giornata. โGovernments defending prices against fundamentals always loseโ, ha scritto.
Il suo ragionamento tocca il cuore del problema. Se i rendimenti a lunga scadenza salgono perchรฉ gli investitori chiedono maggiore remunerazione davanti a deficit persistenti, debito sopra i 40 mila miliardi di dollari e crescente offerta di Treasury, intervenire sulla quantitร di bond disponibile puรฒ calmare il mercato. Difficilmente cancella perรฒ le ragioni che hanno fatto salire quel premio.
Druckenmiller va persino oltre. Il mercato dei Treasury resta ordinato e il rendimento decennale viaggia grosso modo in linea con la crescita nominale dellโeconomia americana. Secondo la sua lettura, quindi, i bond vigilantes stavano appena iniziando a far sentire la propria voce quando il Tesoro ha deciso di intervenire.
Perchรฉ i prezzi finanziari hanno una caratteristica poco piacevole per i governi: come osserva Debach possono essere spostati, molto piรน difficilmente eliminati. Se un intervento pubblico comprime il premio sui Treasury senza modificare i fondamentali fiscali, il mercato puรฒ semplicemente trasferire lโaggiustamento altrove. Sul dollaro. Sullโoro. Sulle aspettative dโinflazione. Sugli asset digitali. ร il motivo per cui il contemporaneo rally di oro e Bitcoin merita di essere letto insieme alle mosse del Tesoro.ย Il debasement trade non implica necessariamente che gli investitori stiano abbandonando gli Stati Uniti. Indica piuttosto che una parte del mercato sta acquistando assicurazioneย contro la possibilitร che la gestione del costo del debito diventi progressivamente piรน importante della disciplina fiscale destinata a contenerlo.
Geografia settoriale europea
Anche lโEuropa sta scoprendo che sostenere lโeconomia mentre si combatte uno shock energetico produce vincitori, ma anche nuovi bersagli politici. Se prendiamo gli attuali singoli componenti di DAX, IBEX 35, CAC 40, FTSE MIB e AEX e ne osserviamo il total return medio dallโinizio dellโanno, sottolinea Debach,ย lโenergia domina con un +51%. ร il rendimento settoriale medio piรน elevato, davanti al +39% dellโinformation technology e al +27% dei materials. In Spagna il dato raggiunge addirittura il 78%, in Italia il 56%.
Una leadership che secondo Debach rischia ora di trasformarsi in vulnerabilitร . Italia, Germania, Spagna, Austria, Polonia e Portogallo hanno chiesto un quadro europeo per tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere. Bruxelles ha respinto lโidea di un intervento comunitario, lasciando perรฒ spazio ai governi per agire autonomamente nel rispetto delle regole europee. Un settore che ha rappresentato una delle principali fonti di rendimento dellโazionario europeo nel 2026 entra ora nella fase in cui una parte di quei profitti potrebbe attirare lโattenzione dei governi.ย Lโenergia rimane quindi contemporaneamente protezione dallโinflazione, motore degli indici e rischio politico.
Il Brent scende mentre il gas sale. I Treasury recuperano mentre cresce il dibattito sulla disciplina fiscale americana. Oro e Bitcoin corrono mentre i semiconduttori correggono. I difensivi salgono senza che gli investitori abbandonino lโazionario. La propensione al rischio non รจ scomparsa, conclude Debach, ha semplicemente cambiato indirizzo.
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