Mercati incerti alla vigilia della decisione della Fed


Prevista un’apertura debole a Piazza Affari mentre domani verranno comunicati i dati semestrali di Saipem e Unicredit, stesso giorno in cui la Fed potrebbe alzare nuovamente i tassi di interesse fino a 100 punti base.


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Borse contrastate

Mercati asiatici positivi questa mattina in contrapposizione ai future di Wall Street (in rosso), mentre quelli sul Ftse Mib proseguono sotto la parità, in scia dei principali indici europei.

Il Nikkei giapponese termina la seduta sotto la parità (-0,20%), mentre cresce dell’1,7% l’indice di Hong Kong (Hang Seng), seguito dal CSI 300 (+1%) e dal Kospi di Seul (+0,2%), mentre resta negativo il Sensex di Mumbay (-0,7%).

Balzo di Alibaba (+5%) dopo l’annuncio della volontà di quotarsi anche a Hong Kong oltre che a Wall Street, diventando così la prima grande società a trarre vantaggio da un cambio di regole nell’hub finanziario e attirando aziende tecnologiche cinesi.

Materie prime

Dopo l’annuncio dell’interruzione di gas del Nord Stream 1 per manutenzione, Siemens si è detta pronta a consegnare immediatamente a Gazprom la turbina indicata quale responsabile per il taglio delle forniture che inizierà domani.

L’arresto della turbina, secondo quanto comunicato dal gigante russo, provoca una riduzione a 33 milioni di metri cubi (mcm) di gas al giorno, rispetto alla piena capacità di oltre 160 mcm giornalieri.

Sul mercato europeo, il Gas Naturale sale del 1% a 155 euro per mwh, mentre tornano a salire i prezzi del petrolio, con il future WTI sul greggio di nuovo sopra i 98 dollari (+1%), mentre il Brent viene scambiato a 101 dollari al barile.

L’aumento dell’oro nero è causato dalle attese di un passaggio al greggio a causa della riduzione della fornitura di gas naturale all’Europa da parte della Russia.

Btp e Fed

Il tasso del decennale italiano a dicembre 2032 ripartirà dal 3,40% mentre lo spread con il bund tedesco riprenderà dai 237 punti,

Il Tesoro metterà a disposizione giovedì nel primo collocamento a medio/lungo termine dopo la caduta del governo 7,5 miliardi di euro in quattro titoli.

Nel frattempo, si inizia con 3,75 miliardi in Btp ‘short’ e Btpei, per continuare domani con Bot semestrali per 6 miliardi di euro.

Inizia oggi la due giorno del meeting del FOMC che domani potrebbe decidere un nuovo aumento dei tassi.

Rialzo più quotato è quello di 75 punti base, così come già fatto il mese scorso sorprendendo il mercato ma un’inflazione al 9,1% (giugno) rende questo aumento molto probabile, mentre qualcuno inizia a prevede un incremento maggiore, fino a 100 punti.

Una decisione di 75 punti porterebbe la fascia obiettivo dei Fed Funds al 2,25%-2.50%, ma gli investitori scontano già ulteriori 180 punti di inasprimento cumulativo entro fine anno, ipotesi prezzata con una probabilità superiore al 60% di un rialzo di 50 punti a settembre.

Titoli da seguire a Piazza Affari

Oggi si svolgeranno i consigli di amministrazione di Saipem e Unicredit, le quali comunicheranno i loro risultati semestrali domani.

Atlantia: S&P ha migliorato il rating assegnato società da ‘BB’ a ‘BB+’ con outlook stabile. Inoltre, l’agenzia ha aumentato il giudizio su Aeroporto di Roma (ADR) da BBB- a BBB con outlook stabile.

Snam: ha firmato con Edison un Memorandum of Understanding (MoU) per una collaborazione tra le due società finalizzata allo sviluppo del mercato ‘small-scale’ Lng in Italia per favorire la decarbonizzazione di trasporti aerei, navali e ferroviari, a cui si aggiungono le utenze industriali e civili off-grid.

Eni: ha annunciato insieme all’algerina Sonatrach un’ulteriore scoperta nella concessione di Sif Fatima II nel deserto algerino: il pozzo esplorativo Rhourde Oulad Djemaa Ouest-1 ha portato alla scoperta di petrolio e gas associato nelle arenarie del Triassico del giacimento del Tagi e ha prodotto 1.300 barili al giorno di petrolio e circa 2mmscfd di gas associato durante il test di produzione.

Unicredit: Stefano Chiarlone diventa head of finance Italy sostituendo Simone Marcussi, mentre lascia il gruppo Stefano Vecchi, responsabile del wealth management e del private banking per l’Italia.

Intesa Sanpaolo: acquistate tra il 18 e il 22 luglio complessivamente 92 milioni di azioni (0,46% del capitale), a un prezzo medio pari a 1,6843 euro, corrispondente ad un controvalore di 155 milioni di euro, portando così il totale acquisito all’1,19% del capitale dall’inizio del programma.

Enel: concluso il buyback legato al piano di incentivazione di lungo periodo e ora detiene nel complesso (20 luglio) 7.589.152 azioni proprie, pari allo 0,074647% del capitale sociale.

Brembo: firmato accordo di joint venture con Gold Phoenix per la creazione di Shandong BRGP Friction Technology Co, società con sede a Jinan (Cina Orientale), finalizzato alla fondazione del primo stabilimento produttivo dedicato esclusivamente alla produzione su larga scala di pastiglie freno per il mercato aftermarket. Le due società investiranno complessivamente 35 milioni di euro nel corso dei prossimi tre anni.


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