MFE, incoraggiante la raccolta pubblicitaria dopo conferma guidance 2023


La ex Mediaset ha visto calare il suo utile nei nove mesi del 2023, ma la diminuzione dei costi e la crescita dell’Ebit, che si uniscono ad un dato positivo sulla raccolta pubblicitaria e ai primi positivi dati sulla raccolta pubblicitari, spingendo il management all’ottimismo.


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Partenza positiva per MFE

Scatto di MFE (MediaForEurope) questa mattina a Piazza Affari, dopo i conti dei primi nove mesi 2023 diffusi questa mattina che hanno visto una riduzione dei costi che ha compensato il calo della raccolta pubblicitaria, mentre i primi numeri del trimestre in corso sono incoraggianti.

Il titolo MFEA apre la seduta con una crescita superiore al 5%, superando così quota 2 euro, mentre MFEB arriva ai 3 euro grazie ad una crescita del 5%.

Ottima la performance delle MFEA nel corso di questo 2023, con una crescita superiore al 14%, mentre quella delle B sfiora il 6%.

Cala l’utile

MFE-MediaForEurope NV ha annunciato i risultati finanziari consolidati per i primi nove mesi dell'anno, evidenziando un utile netto di 71 milioni di euro.

Sebbene in calo rispetto ai 78,5 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente, la società ha definito “positivo” il risultato, considerando alcune variabili contabili e le sfide di mercato.

La riduzione dell'utile è stata attribuita principalmente a diverse componenti, tra cui un significativo calo del contributo pro-quota derivante dalla partecipazione in ProsiebenSat1 Media SE.

Tale declino è stato accentuato da un cambio di metodo di consolidamento. Inoltre, l'aumento degli oneri finanziari, dovuto a tassi di interesse sottostanti più elevati, e l'incremento della quota nelle attività spagnole del gruppo hanno contribuito a plasmare il panorama finanziario della società.

Gli altri numeri

Nonostante questi ostacoli, i ricavi consolidati per il periodo si sono attestati a 1,86 miliardi, evidenziando solo una leggera diminuzione rispetto a 1,9 miliardi registrati nei primi nove mesi del 2022.

Cresciuto l'Ebit al 30 settembre 2023, salendo dai 97,6 milioni dello stesso periodo dello scorso anno ai 98,3 milioni.

L'indebitamento finanziario netto consolidato è rimasto stabile a 877,5 milioni, nonostante gli investimenti significativi per lo sviluppo in Spagna e Germania per un totale di 145,9 milioni, oltre alla remunerazione degli azionisti, che ha comportato una distribuzione di dividendi MFE pari a 140 milioni nel mese di luglio.

I costi operativi totali sono scesi del -2,1% a 1,76 miliardi di euro, grazie ai risparmi derivanti dalla fusione interna delle attività spagnole.

Raccolta pubblicitaria

Nel contesto italiano, nonostante una leggera diminuzione della raccolta pubblicitaria lorda sui mezzi gestiti dal gruppo a 1,29 miliardi rispetto a 1,30 miliardi del 2022, la ex Mediaset ha rafforzato la sua leadership negli ascolti.

Secondo le rilevazioni Auditel, il gruppo si è posizionato al primo posto nell'audience sul pubblico totale con una quota del 38% circa nelle 24 ore. Sul target commerciale, le sue reti hanno mantenuto il primato in tutte le fasce orarie.

In Spagna, la raccolta pubblicitaria lorda ha mostrato un progressivo miglioramento nel terzo trimestre, allineandosi ai risultati dell'anno precedente: a fine settembre, si è attestata a 525,7 milioni rispetto ai 538,1 milioni dello stesso periodo nel 2022.

Incoraggianti i primi dati sul trimestre in corso, con la crescita della raccolta di ottobre (+8%), proseguita anche nel mese di novembre (previsioni di +1,5%), “oltre le attese” secondo quanto annunciato dal CMO Matteo Cardani nella call con gli analisti svoltasi questa mattina.

Previsioni

Guardando al futuro, la società prevede un confronto favorevole nei confronti degli ultimi mesi del 2022, sia in Italia che in Spagna, poiché non sarà influenzato dalla mancanza dei diritti dei Mondiali di calcio in Qatar detenuti lo scorso anno.

Pertanto, MFE conferma le aspettative di un risultato operativo, un risultato netto e una generazione di cassa positivi entro la fine dell'anno, basandosi sui risultati dei primi nove mesi e sull'aumento previsto dei ricavi pubblicitari nell'ultimo trimestre, così come la guidance dividend ratio di almeno 50% sull’utile netto reported.

I vertici hanno sottolineato che i risultati economici di gruppo su base annua includeranno la quota di competenza del risultato netto consolidato del secondo semestre di ProsiebenSat1 Media.

La view degli analisti

I numeri di MFE mostrano alcune sorprese “positive” evidenziate dagli analisti di WebSim Intermonte, quali il calo dei costi in Italia, pari all’1,3% su base annuale, “nonostante una già forte riduzione arrivata nel terzo trimestre 2022, ma anche dagli altri ricavi”.

In Spagna, aggiungono dalla sim “la sorpresa è venuta dai ricavi pubblicitari (+1,1%) e dagli altri ricavi (3%) mentre i costi sono leggermente superiori”.

Tra gli altri elementi, da WebSim evidenziano che l’Ebit del terzo trimestre è stato “negativo per un importo di 22,6 milioni, 7 milioni migliore del previsto in parte grazie a migliori ricavi, in parte a maggiori efficienze sui costi”, mentre anche il “debito netto leggermente migliore del previsto”.

“Incoraggiante” la conferma dell'outlook secondo gli analisti, in particolare le attese di una crescita della raccolta pubblicitaria a novembre pari all’8%, “in linea con il trend di ottobre”.


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