MIB 30: che cos'era l'indice della Borsa di Milano

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Per una generazione di risparmiatori il listino di Milano รจ stato il MIB 30, l'indice citato nei telegiornali e nelle rubriche di borsa degli anni Novanta. Chi oggi cerca la quotazione del MIB 30 in tempo reale sta in realtร cercando il FTSE MIB, l'indice che ne ha raccolto l'ereditร dopo due cambi di denominazione e di perimetro. Il MIB 30 oggi non viene piรน calcolato, eppure il nome continua a circolare tra chi segue lโandamento di Piazza Affari.
Che cos'era il MIB 30
MIB 30 รจ l'abbreviazione di Milano Indice Borsa 30. Fino al giugno 2003 รจ stato l'indice azionario di maggiore rilievo della Borsa italiana, composto dai 30 titoli a piรน elevata capitalizzazione e liquiditร quotati a Milano. La composizione del paniere veniva rivista con cadenza semestrale, a marzo e a settembre, mentre il valore dell'indice era calcolato ponderando i titoli per la capitalizzazione di borsa.
Il MIB 30 non era soltanto un termometro del listino. Dal 1994 รจ stato il sottostante del FIB30, il primo contratto future negoziato sul mercato italiano. ร in gran parte da qui che deriva la persistenza del nome: chi ha operato con i derivati su Piazza Affari negli anni Novanta e nei primi anni Duemila ha imparato a ragionare in punti di MIB 30, e la sigla รจ rimasta nel linguaggio corrente anche dopo la scomparsa dell'indice.
Dal MIB 30 al FTSE MIB
L'indice nasce il 31 dicembre 1992 come COMIT 30, creato dalla Banca Commerciale Italiana con un valore base di 100 punti. Il 17 ottobre 1994 Borsa Italiana ne rileva i diritti e lo ribattezza MIB 30, fissando a 10.000 punti il valore base di partenza al 31 dicembre 1992.
Il 2 giugno 2003 debutta lo S&P/MIB, nato da una collaborazione tra Borsa Italiana e Standard & Poor's. Il paniere sale da 30 a 40 titoli e accanto alla capitalizzazione e alla liquiditร entra il criterio del flottante, cioรจ della quota di capitale effettivamente scambiabile sul mercato e non detenuta da azionisti di controllo.
Il MIB 30 continua perรฒ a essere calcolato ancora per oltre un anno, il tempo necessario a spostare i derivati sul nuovo sottostante. Dal 20 settembre 2004 sull'IDEM sono negoziabili soltanto i contratti sullo S&P/MIB, ed รจ da quel momento che il MIB 30 esce definitivamente di scena.
Il secondo cambio di nome arriva con la fusione tra Borsa Italiana e London Stock Exchange. Lo S&P/MIB viene quotato fino al 29 maggio 2009 e dal 1ยฐ giugno 2009 lascia il posto al FTSE MIB, gestito da FTSE Russell. Il perimetro resta quello dei 40 titoli piรน liquidi e capitalizzati di Piazza Affari, pari a circa l'80% della capitalizzazione del mercato italiano, con una revisione del paniere passata da semestrale a trimestrale. Rispetto al MIB 30 cambiano il numero dei componenti e i criteri di selezione, mentre resta la funzione: misurare l'andamento delle maggiori societร quotate a Milano e fare da sottostante a futures, opzioni ed ETF.
MIB 30 oggi
Chi cerca la quotazione del MIB 30 oggi, il listino dei suoi titoli o il grafico intraday, trova risultati che si riferiscono al FTSE MIB. Non esiste piรน un paniere di 30 titoli a Piazza Affari, e i dati aggiornati che i portali finanziari pubblicano sotto la vecchia denominazione sono quelli dell'indice FTSE MIB a 40 componenti.
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